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Augusta| La Marina militare ha festeggiato Santa Barbara

5 Dicembre 2017 | by Agnese Siliato
Augusta| La Marina militare ha festeggiato Santa Barbara
Attualità
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Con una solenne cerimonia, questa mattina nel centro sportivo del comprensorio di Terravecchia, la Marina militare ha celebrato Santa Barbara, sua patrona. La funzione religiosa è stata presieduta dal vescovo di Siracusa, mons Salvatore Pappardo e concelebrata dal cappellano militare di Marisicilia, don Nicola Minervini. Il vescovo durante l’omelia, nel notare con compiacimento la presenza di tanti alunni, ha sottolineato il legame che unisce la Marina alla città di Augusta.

La cerimonia si è svolta alla presenza di autorità civili e militari della provincia di Siracusa, nonché del personale in servizio e in congedo con i relativi familiari, delle associazioni combattentistiche e d’Arma e delle scolaresche.E’ stato un momento particolarmente sentito che ha riunito il personale della Marina militare in comune riflessione, col profondo pensiero a coloro che dalle basi in Italia, sui mari di tutto il mondo e nei teatri operativi svolgono il loro quotidiano e silenzioso lavoro al servizio della Patria e dei cittadini. Al termine della messa si è esibita l’orchestra del 3° istituto comprensivo “Salvatore Todaro”, diretta dalla docente Josè Tringali.

“Santa barbara nella tradizione dei marinai – ha detto il contrammiraglio, Nicola de Felice, comandante di Marisicilia – rappresenta la “serenità  del sacrificio di fronte ad un pericolo inevitabile”.  Fa parte di quel gruppo di santi “ausiliatori” alla cui intercessione la tradizione popolare marinara attribuisce una particolare efficacia. Santa Barbara è uno di quei simboli attraverso cui si manifesta la comunità della Marina, nel rispetto e in onore al comune denominatore di tutte le nostre istituzioni, che è la difesa e la tutela della Patria. Consideriamo la Patria come il luogo dell’identità, come la famiglia. Un’identità – prosegue il contrammiraglio de Felice – che fluisce, si rifinisce per analogia e per contrasto, persiste cambiando. complementare a essa è il concetto di tradizione, che si trasmette comunicando ed esprime il mutarsi nella continuità. I due concetti di identità e di tradizione nella Marina militare si integrano e si completano a vicenda.

Per quanto i sostenitori della cosiddetta “società aperta” si sforzino di affermare la possibilità di forgiarsi un’identità del tutto avulsa dalla tradizione che ci è data, la realtà effettiva ci riporta sempre alla stessa conclusione: nasciamo immersi in un orizzonte, siamo figli di una storia data. Voler negare la tradizione significa avviare un processo di letterale disintegrazione, che ci consegna a un mondo senza senso, senza direzione, senza orientamento. la tradizione è sempre un momento di libertà. Anche la più autentica e solida delle tradizioni non si sviluppa naturalmente in virtù della forza di persistenza di ciò che una volta si è verificato, ma ha bisogno di essere accettata, di essere adattata e coltivata. E’ dunque anche questo il significato della celebrazione di Santa Barbara, un compito che ci assumiamo noi della marina militare e che ci attende nelle  prossime sfide. Riscoperta dell’identità, recupero della tradizione, rinnovato senso di appartenenza  alla comunità delle forze armate, in nome di un rinnovato amore per la patria. Amare la propria patria è la sola opportunità che ha il popolo italiano di uscire da uno stato di sovranità limitata, di soggezione culturale e di difficoltà politico-economica.

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