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Augusta| La missionaria Chiara Castellani incontra le realtà locali.

14 Dicembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| La missionaria Chiara Castellani incontra le realtà locali.
Attualità
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Una vita spesa per aiutare gli altri quella di Chiara Castellani, 62 anni, medico ginecologo interessata sin dall’infanzia all’azione missionaria che, nei giorni scorsi, ad Augusta ha incontrato diverse realtà locali. Attualmente si trova in Italia per trascorrere le festività natalizie con la madre e la sorella, ma presto farà ritorno in Congo per continuare la sua missione.

Dal 6 dicembre 1992, in seguito a un incidente d’auto sulle piste del Congo, vive e lavora con un solo braccio. «È stato quel giorno – ha scritto lei stessa nel libro “Una lampadina per Kimbau” – che sono diventata “un passero con un’ala sola”. Quando la mia vita di donna e medico è stata spezzata in due». Coraggiosa e schietta. “Non faccio altro che accompagnare i miei allievi – afferma – in quella che è la loro crescita umana e professionale.  Chi ha lavorato e lavora con me nel settore sanitario deve imparare ad aiutare a lavorare meglio, non voglio fare direttamente assistenza, ma aiutare alla migliore assistenza. Si tratta di un lavoro da accompagnamento ,che poi è, ovviamente, complementare con quello svolto all’università dove insegno in prima persona, ma insegno a coloro i quali poi saranno i miei infermieri nelle nostre strutture sanitarie della diocesi. Sono medico chirurgo prima di perdere il braccio. Ho conseguito la specializzazione in ginecologia e ostetricia però ho dovuto riciclarmi come chirurgo di guerra soprattutto negli anni del Nicaragua e nei primi anni in Congo. Poi purtroppo perdendo il braccio destro molte cose non riesco più farle, posso però guidare gli altri a farle grazie a 37 anni di professione e di esperienza e cercare di trasmettere competenze anche per ciò che riguarda la manualità”.

Chiara Castellani ad Augusta ha tenuto  tre incontri  promossi da Nello Ruscica, sociologo e docente dell’Arangio Ruiz. Il primo si è svolto nei locali della fondazione Catalano, dove la missionaria ha incontrato i responsabili di alcune realtà impegnate nel sociale: la Fondazione Catalano, che di recente ha creato una casa famiglia, la comunità Oreb, che da ospitalità a bambini, la comunità San Domenico Savio che si occupa di minori non accompagnati stranieri e le associazioni Nesea che combatte la violenza alle donne e Genitori e figli, che si impegna sul territorio con diverse iniziative di sensibilizzazione dei giovani e della famiglie. La missionaria ha parlato anche ai giovani durante un’assemblea di istituito e alla comunità cittadina in un incontro che si è tenuto nella chiesa del Cristo Re.

Nel 2001, le è stato assegnato, a Saint Vincent, il Premio Donna dell’anno. Il presidente Ciampi le conferisce le Insegne dell’Ordine Al Merito della Repubblica Italiana. L’Onorificenza, si aggiunge al titolo di Alto Ufficiale della Repubblica. Un punto d’orgoglio per il nostro Paese. Si premia lo straordinario lavoro che Chiara svolge a Kimbau come chirurgo, ginecologa e direttrice del locale ospedale nell’ambito del Progetto di Sanità di Base gestito dall’Aifo e dalla Diocesi di Kenge. Durante l’incontro con gli studenti come riferisce la docente Rosanna Bellistrì: “Non risparmia pesanti critiche al sistema economico ingiusto e alle potenze occidentali. Grazie all’associazione Aifo di Augusta, al nostro dirigente scolastico, Maria Concetta Castorina, al dipartimento di Irc; al docente Nello Ruscica, ai nostri alunni, al comitato studentesco che ha scelto di trattare argomenti così forti e grazie a te Chiara che hai condiviso con noi il tuo prezioso tempo. Non ti dimenticheremo”.

“Ai ragazzi ho parlato della grande voglia di studiare dei congolesi, ma anche di malattie e guarigione e mi sono sembrati molto attenti. –dice Chiara – è un luogo comune dire aiutiamoli là,  affinché non vengano  in Europa. I congolesi sono così orgogliosi che non chiedono altro di restare nel loro Paese e non vogliono andare via. Mi chiedono di organizzare master o corsi a distanza sono fortemente legati alla loro terra. Sono i sacerdoti  a partire perché vogliono studiare, è una fuga di cervelli. Oggi sono anche più numerose le ragazze che studiano rispetto ai ragazzi. Con il supporto dell’associazione “Insieme a Chiara Castellani onlus” realizzo progetti fondati sul diritto alla salute e alla formazione sostenuti con le adozioni a distanza di borse di studio”.

Chiara Castellani da giovane intraprende il corso di studi in Medicina e Chirurgia a Roma, con l’ideale di aiutare le vittime della rivoluzione Sandinista in Nicaragua. Dopo la laurea, nel 1983, prende parte a un programma di volontariato civile del Mlal (Movimento laici per l’America Latina), un’organizzazione non governativa. Con il marito inizia a lavorare nell’ospedale di Matagalpa, cittadina nel cuore del Nicaragua, dove passa gran parte del proprio tempo dedicandosi alla vaccinazione pediatrica. Successivamente si trasferisce a Terrabona, una cittadina più a sud, verso Managua, dove condivide l’esperienza con altri giovani volontari europei. Attualmente svolge la propria attività nell’ospedale di Kimbau è l’unico medico curante per 150.000 abitanti in un territorio di 5.000 chilometri quadrati.

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