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Augusta | La nave Borsini rientra dalla Guinea

23 Dicembre 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | La nave Borsini rientra dalla Guinea
Attualità
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Il pattugliatore rientra nel territorio megarese in attesa di riprendere il largo a gennaio.

Rientra ad Augusta il pattugliatore d’altura Comandante Borsini, terminando per quest’anno la presenza della Marina Militare nel Golfo di Guinea, impegnata insieme alle fregate Rizzo e Marceglia nell’ambito dell’Operazione Gabinia, alternandosi in tre diverse rotazioni, raggiungendo oltre 230 giorni di navigazione e percorrendo più di 40.000 miglia nautiche. Efficaci gli interventi in area portati a termine dalle diverse unità come quello di Nave Borsininell’ultimo periodo in soccorso della petroliera B. OCEAN (con bandiera delle Isole Marshall) rimasta alla deriva, a circa 300 miglia dalla costa, dopo essere stata attaccata da un gruppo di pirati, oppure, le azioni compiute dalla fregata Luigi Rizzo nel mese di aprile, al fine di dissuadere i pirati dal persistere nell’attività illecita perpetrata ai danni del mercantile “Arch Gabriel” (Isole Marshall).

La Marina Militare ha garantito la presenza e la sorveglianza in una zona considerata tra le più pericolose al mondo per la navigazione a causa del crescente numero di attacchi di pirateria ai danni del traffico mercantile marittimo ma, allo stesso tempo, di vitale importanza strategica per il Paese e per il commercio internazionale. Le unità della Marina Militare hanno condotto attività di cooperazione con le Marine locali e alleate presenti nella regione allo scopo di incrementare il livello di cooperazione con le Marine dei Paesi rivieraschi. Diverse le esercitazioni sviluppate con le compagnie armatoriali nazionali, le cui navi mercantili spesso solcano le acque del Golfo di Guinea, che hanno permesso di innalzare il livello di sicurezza nella regione stessa.

Un impegno a 360 quello della Marina Militare, che ha operato a supporto di importanti progetti di collaborazione dal significativo valore sociale e umanitario, al fianco di associazioni come la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus. Collaborazioni che hanno permesso, anche grazie al supporto delle autorità diplomatiche italiane,la fornitura di apparecchiature sanitarie destinate ad alcuni ospedali nei Paesi africani.

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