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Augusta| La politica ad Augusta cambierà verso?

Augusta| La politica ad Augusta cambierà verso?
Politica
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Lunedì 10 luglio nei locali di palazzo San Biagio e in diretta streaming, assediati dalla canicola, si è svolta una interessante iniziativa che se proseguita potrà rappresentare una svolta nella qualità della politica della nostra città.

Due gruppi politici Diem 25 e Possibile, rappresentati rispettivamente da  Giuseppe Schermi e Salvatore Baffo, hanno promosso la costituzione di una aggregazione il cui scopo, come ha illustrato il Prof. Giambattista Totis (chiamato a svolgere il ruolo di moderatore/coordinatore) della seduta, è quello di avviare un “cenacolo” fra tutte le associazioni presenti nel territorio che vogliono promuovere la cittadinanza attiva che consenta di approfondire ed avanzare proposte operative per quei temi che incideranno sullo sviluppo della città nel prossimo futuro.

L’ambizioso progetto tende a superare egoismi e contrapposizioni che da sempre, e in special modo di questi tempi, costringono il dibattito politico in ambiti asfittici e privi di prospettive per consentire a chi vorrà occuparsi di politica di avere contezza e conoscenza meno approssimata dei problemi sistemici della città, nella speranza che divisioni e contrapposizioni avvengano sui contenuti delle problematiche affrontate e non su personalismi o su contrapposizioni preconcette a prescindere degli argomenti di cui si discute.

Abbandonare l’autoreferenzialità e offrire occasioni di conoscenza documentate ed approfondite sono gli obiettivi del “cenacolo” affinché , giovani e meno giovani possano contribuire alla rinascita della comunità cittadina costruendo quella classe dirigente trasversale e qualificata che sola potrà garantire ad Augusta di avere un ruolo ed un peso nella politica provinciale, regionale e nazionale.

Le prime adesioni si sono già registrate nel corso dell’incontro e ce ne saranno altre, affinché già nel mese di ottobre possano essere realizzati quegli incontri tematici che, utilizzando le grandi competenze presenti in città e oggi non riconosciute da partiti e movimenti possano emergere segnando un capovolgimento dello scadente livello qualitativo che caratterizza l’attuale fase  del confronto politico.  Se il tentativo avviato avrà successo vedremo finalmente nella città un risorgere della Politica nella sua forma più propria e coerente col suo significato etimologico.

Non ci resta che sperare che vengano abbattuti pregiudizi e invidie per riconquistare alla nostra città il ruolo che le spetta per l’oggettiva importanza che hanno le problematiche che vi si vivono. Una politica fatta di conoscenza, di competenze e soprattutto partecipata e aperta al confronto non può che far bene a ciascuno di noi e alla qualità della nostra vita.

Non una sede per sfogare i propri risentimenti, né un luogo di lamentazione ma di conoscenza, di studio e di proposta per prepararci ad un futuro più consapevole e partecipato. Intanto è emersa immediata la richiesta all’amministrazione di adoperarsi per assicurare spazi fisici in cui i cittadini, le associazioni e ogni gruppo che vuole essere attore nella comunità cittadina possa riunirsi e discutere: dall’apertura del teatro comunale da troppo tempo inspiegabilmente chiuso ad un uso più esteso nei tempi e nei giorni di palazzo san Biagio che fu realizzato, all’epoca, proprio per questo.

Democrazia è partecipazione cantava Giorgio Gaber, ma per partecipare bisogna garantire spazi e luoghi a chiunque lo chieda ed oggi non è così.

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