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Augusta| L’addio a Giordani nella camera ardente e domani l’ultimo saluto in chiesa Madre

Augusta| L’addio a Giordani nella camera ardente e domani l’ultimo saluto in chiesa Madre
Attualità
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Sarà difficile abituarsi all’assenza di una bella persona e di un grande artista, qual era Marcello Giordani. Camera ardente allestita, da questa mattina fino a domani alle 10, nel salone di rappresentanza del Comune. Domani lutto cittadino e alle 16, in chiesa Madre, i funerali.

La morte improvvisa del tenore Marcello Giordani ha lasciato un grande vuoto in città. Sgomento da quanti hanno appreso della sua scomparsa solo stamattina, mentre chi era già a conoscenza della triste notizia si è svegliato ancora incredulo. Migliaia di cittadini si stanno recando nella camera ardente allestita nel salone di rappresentanza del Municipio, dove si trova la salma del compianto artista. Lunghe code sin da stamattina alle 10 si sono formate in piazza Duomo e la gente, in silenzio e con compostezza, attende il proprio turno per raggiungere il feretro, posto al centro del salone, e stringersi attorno a dolore della moglie Wilma e i figli di Marcello  Guagliardo, in arte Giordani, Michele e Gerry.

Tanti i messaggi che la gente ha lasciato per iscritto. Il maestro che gli augustani sentivano vicino e consideravano uno di essi. Una persona cordiale che partecipava, quando i numerosi impegni lavorativi non lo portavano fuori sede, agli eventi pubblici, che si vedeva in giro per le strade, che si fermava a parlare con i cittadini.  Augusta ha perso un uomo importante, un uomo sempre pronto a spendersi per lei e che voleva da tempo far diventare la città della lirica. E a piccoli e costanti passi ci stava riuscendo. Immancabili per moltissimi augustani gli appuntamenti che lo vedevano cantare e quando il maestro entrava in scena scroscianti erano gli applausi dopo la sua esibizione. Tutto questo non ci sarà più, non ci saranno più i concerti di fine anno organizzati dal Kiwanis club Augusta che portavano la firma del tenore di fama internazionale, non ci saranno più le stagioni e mini stagioni liriche che organizzava a “Città della notte” e al Circolo Unione, non ci saranno più gli spettacoli estivi che animavano il cuore della città in una piazza stracolma di gente.

La salma resterà nella camera ardente fino alle 10 di domani, successivamente sarà trasferita in chiesa Madre dove alle 16 saranno celebrati i funerali. Domani Augusta osserverà il lutto cittadino. Bandiera del Comune a mezz’asta e saracinesche dei negozi semi chiuse. Sono stati annullati eventi, incontri e assemblee organizzati per e oggi e domani. Le scuole e gli uffici saranno regolarmente aperti, come precisa il sindaco, Cettina Di Pietro, che invita la cittadinanza a partecipare alle esequie di Marcello Guagliardo: “sarà un modo per rivolgere l’ultimo saluto a un uomo che tanto ha amato Augusta”

Stamattina quando la salma è arrivata in piazza Duomo la gente presente ha potuto ancora ascoltare la sua voce. Il feretro, infatti, è stato accolto a suon di  “Nessun dorma” la celebre romanza per tenore dell’opera lirica Turandot di Giacomo Puccini che Giordani ha intonato parecchie volte, suscitando grandi emozioni nei suoi concittadini e non solo. Il tenore nella sua lunga carriera, che la sua scomparsa ha interrotto bruscamente, ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo. La sua arte è stata sempre apprezzata oltre oceano dove Marcello cantava spesso durante l’anno. Non dimenticava, però, mai di tornare nella sua Augusta dove risiedeva con la sua famiglia ed erano per lui improrogabili gli appuntamenti estivi e di fine anno con i suoi concittadini.

Le sue prime esibizioni le fece nel bar del padre quando era ancora un adolescente, luogo in cui prese coscienza del proprio talento che in parecchi, già allora, cominciavano ad apprezzare. Marcello Giordani nel 1986 vinse il concorso di canto di Spoleto e in quello stesso anno debuttò nel ruolo del duca di Mantova in Rigoletto al Festival di Spoleto. Il debutto americano per Guagliardo si concretizzò  nel ruolo di Nadir in Les pêcheurs de perles alla Portland Opera durante la stagione 1988-89. Nel 1988 debuttò al teatro Alla Scala di Milano come Rodolfo ne La bohème mentre l’anno successivo cantò ne La bohème ed in Madama Butterfly a Bilbao. La sua carriera era ricca di momenti che lo vedevano protagonista nei migliori teatri internazionali. Nel 2013 impersonò Mario Cavaradossi in Tosca con Terfel al Deutsche Oper Berlin; Riccardo in Un ballo in maschera al Teatro Massimo Bellini di Catania, Eléazar ne La Juive al Semperoper di Dresda, Calaf in Turandot diretto da Oren a Torre del Lago Puccini e Lefebvre in Madame Sans-Gêne (opera). Diversi anni addietro inaugurò l’accademia musicale Marcello Giordani – Yap (Young artist program).

“Che dire…ci hai lasciato con un amaro in bocca incredibile. Hai riempito il mondo con la tua voce indimenticabile, donando emozioni che raramente si riescono a provare. Hai amato la tua vita fino all’ultimo istante e hai trasmesso questo amore a ognuno di noi. Energia ed entusiasmo infiniti; non possiamo che ringraziarti, caro Marcello. Un “grazie” sincero e sentito da parte di tutti noi. Continuerai a trasmettere il tuo talento anche lassù, ne siamo certi. Buon viaggio Maestro” Questo il commento lasciato sui social dai suoi allievi. Grande successo aveva riscosso la Turandot che lo aveva visto il 3 agosto scorso interpretare il giovane principe Calaf Teatro Greco di Siracusa, con la regia di Enrico Stinchelli. Opera lirica replicata il 3 settembre al Teatro Antico di Taormina. o scorso 27 luglio interpretava il pittore Mario Cavaradossi in Tosca rappresentata sul sagrato della chiesa Madre. Nessuno avrebbe potuto allora immaginare che il tragico epilogo dell’opera con la morte del protagonista si sarebbe verificato poco più di due mesi dopo nella brillante vita del maestro Giordani che ora vivrà nei ricordi di quanti lo hanno amato.

 

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