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Augusta | L’Adsp si lascia alle spalle il 2022 e punta al 2023 per standard adeguati

23 Dicembre 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | L’Adsp si lascia alle spalle il 2022 e punta al 2023 per standard adeguati
Attualità
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Conferenza stampa, stamattina, nella sede dell’Adsp, per illustrare le tante attività in cantiere e tracciare un bilancio dell’anno che volge al termine. “Non possiamo ancora dire di avere raggiunto standard adeguati – ha detto il presidente Di Sarcina – da parte mia e del mio staff occorre profondere il massimo impegno e non lesinare energie. Ed è ciò che verrà fatto”.

Tanti investimenti, opere in corso, progetti che andranno presto in cantiere, ma la strada è ancora lunga ed in salita per poter dire di aver raggiunto standard adeguati.

Con grandi propositi e voglia di fare il presidente dell’Autorità del mare di Sicilia orientale Augusta –Catania (che dallo scorso agosto ha aggregato anche il porto di Pozzallo) Francesco Di Sarcina ha parlato dell’attività svolta, tracciando un bilancio di fine anno in conferenza stampa, stamattina nella sede dell’Adsp all’interno del porto commerciale megarese, alla presenza dell’ex presidente dell’Autorità portuale di Augusta, Aldo Garozzo, dell’ ammiraglio di divisione Andrea Cottini, comandante di Marisicilia, del vice sindaco di Augusta, Tania Patania, dell’assessore regionale, nonché sindaco di Melilli, Giuseppe Carta.

“Non possiamo ancora dire di avere raggiunto standard adeguati” ha dichiarato Di Sarcina annunciando un impegno senza risparmio di energie per il 2023 per lui e per il suo staff.

Dei progetti in itinere e di quelli futuri ha parlato il segretario generale dell’Adsp, Attilio Montalto.

“Le gare d’appalto avviate nel 2022 sono state (in entrambi i porti) ed il valore degli appalti (tra lavori, servizi e forniture) è pari a quasi 103 milioni di euro”.

Per quanto riguarda le concessioni demaniali marittime è stato ribadito che Augusta ha 86 concessioni, Catania 79 e Pozzallo 32. 

Per il 2023 è prevista la partenza di una trentina di progetti infrastrutturali, tra i quali per quanto riguarda Augusta l’adeguamento di un tratto di banchina del porto commerciale per l’attracco di mega navi container; lo scalo ferroviario al porto megarese ed il collegamento alla linea ferroviaria Catania –Siracusa e relativi piazzali di pertinenza.

Il presidente ha elencato per il porto di Catania il progetto di nuova viabilità, l’allargamento del molo peschereccio e delle banchine interne del molo foraneo mentre per quello di Augusta l’intervento di accessibilità delle aree portuali con realizzazione del terzo ponte per l’isola.

Per entrambi i porti ha poi citato il progetto di elettrificazione delle banchine e l’individuazione di impianti di generazione di energia elettrica da fonti rinnovabili ed il progetto “Green Ports” per la creazione di un impianto fotovoltaico su pensiline ombreggiate, per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nelle aree parcheggio.

Le merci movimentate registrano numeri che espressi in tonnellate vedono Augusta con 24.747.500 (legate per la stragrande maggioranza alle rinfuse liquide) Catania con 7.978.049 e Pozzallo con 1.366.216.

L’Adsp si è anche impegnata nella ricerca di fondi di finanziamento e a tal proposito ha partecipato ad un bando per 58 milioni di euro.

Un’importante parte della conferenza è stata dedicata alle sinergie di crescita e sviluppo dei traffici degli scali e alle prospettive di riqualificazione urbana per il porto di Catania, per il quale l’Ente intende nel 2023 avviare ragionamenti con il Comune di Catania.

Per lo scalo etneo l’Adsp punta molto sulla crocieristica il cui traffico allo stato attuale non è all’altezza di ciò che lo scalo meriterebbe mentre ad Augusta l’obiettivo è quello di puntare sul traffico dei container con un nuovo terminal ed infrastrutture idonee.

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