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Augusta | L’Arsenale moderno ed efficiente, cambia direttore. Si è insediato il contrammiraglio Scialpi

Augusta | L’Arsenale moderno ed efficiente, cambia direttore. Si è insediato il contrammiraglio Scialpi
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Cerimonia di cambio alla direzione dell’Arsenale militare marittimo, stamattina, tra il contrammiraglio Mauro Galliussi (cedente) e il contrammiraglio Massimo Scialpi (accettante).“Questo stabilimento è oggetto di un continuo e profondo rinnovamento e potenziamento affinché le sue strutture siano rese sempre più moderne, sicure ed efficienti per rendere un servizio sempre migliore alla Marina militare” ha detto il comandante logistico della Marina militare, ammiraglio ispettore capo, Giuseppe Abbamonte, che ha presenziato alla cerimonia insieme con il comandante marittimo della Sicilia, contrammiraglio Andrea Cottini.

Avvicendamento nella direzione dell’Arsenale militare marittimo di Augusta, tra il contrammiraglio Mauro Galliussi, direttore cedente e il contrammiraglio Massimo Scialpi, direttore accettante. La cerimonia di avvicendamento si è svolta, stamattina, alla presenza del comandante logistico della Marina militare, ammiraglio ispettore capo, Giuseppe Abbamonte, del comandante marittimo della Sicilia, contrammiraglio Andrea Cottini e di autorità civili e militari. Nel periodo di attività del direttore uscente, che si è insediato nel settembre del 2020, come lo stesso ha riferito: “grazie all’opera di tutto il personale dipendente, in sinergia con l’indotto, nonostante le limitazioni imposte dalla pandemia e dal lockdown, è stata garantita l’esecuzione delle soste lavori su 7 unità navali d’altura (Orione, Levanzo, Spica, Cassiopea, Bettica, Cigala Fulgosi e Polifemo) e 10 mezzi minori, sono state effettuate 12 manovre di ingresso e uscita dai bacini, più di 300 interventi di supporto a favore delle navi operative. In sintesi abbiamo registrato un aumento della produttività interna del 15%.  Augusta – ha sottolineato il contrammiraglio Galliussi – è l’unico Arsenale certificato che opera in qualità), abbiamo perseguito ed ottenuto la certificazione dei processi di saldatura in piano, di quelli per la revisione dei salvagenti individuali e nel prossimo futuro la otterremo per i processi di saldatura in atmosfera inerte e sopra testa A queste si aggiungerà anche il conseguimento della certificazione ambientale, un passo ulteriore nella direzione del miglioramento continuo.

Di pari passo, come ha reso noto il direttore uscente, sono proseguiti i lavori di ammodernamento dello stabilimento, e tra qualche mese la banchina lavori tornerà ad essere operativa. “A seguire – ha aggiunto – è previsto l’inizio delle opere di ammodernamento della banchina Minerva, saranno potenziati i moli per l’ormeggio dei sommergibili, e vedremo l’ultimazione dei lavori dell’officina Impianti Elettrici di Bordo, che si completerà con l’installazione di un nuovo forno di essicazione, e con la costruzione della nuova area per la ricarica degli accumulatori, che è in fase di realizzazione completamente con manodopera interna. L’Arsenale di oggi, infatti, è una realtà estremamente dinamica, perché oltre ad essere il luogo in cui chi opera produce risultati tangibili, è anche un “pensatoio”, ovvero un concentrato di esperienze provenienti da anni di lavoro, di menti brillanti che si ingegnano incessantemente. I piani che, nei prossimi anni, prevedono la realizzazione di importanti opere infrastrutturali ed impiantistiche mirate all’accrescimento delle capacità ed al conseguimento di nuove competenze, indispensabili per garantire l’esecuzione delle manutenzioni, che di fatto sono il core business dell’Arsenale, sulle nuove Unità Navali di cui la Marina si sta dotando, e per affrontare e vincere le future sfide che ci attendono”.

“Conoscevo già, l’altissima reputazione di cui godono le maestranze augustane ed il relativo indotto, nei confronti non solo delle unità navali della base ma di tutta la Marina. Una realtà nota – ha detto il nuovo direttore dell’Arsenale – per “lanciare il cuore oltre l’ostacolo” e per riuscire a coronare con successo imprese altrimenti ritenute impraticabili. I giorni appena trascorsi hanno confermato le mie sensazioni ed aspettative e rappresentano senza dubbio indicatori molto positivi dell’ambiente lavorativo che mi attende. Se il buongiorno si vede dal mattino le premesse sono davvero eccellenti e corroborano appieno l’impressione che avevo maturato; ho avuto modo di conoscere persone aperte, professionali, appassionate del proprio lavoro ed orgogliose dell’istituzione a cui appartengono. Qualità e attitudini che ben depongono per un ulteriore, progressivo incremento dello spettro di azione e della produttività di questo stabilimento di lavoro, soprattutto quando si concretizzerà l’iniezione di nuove forze cui sarà affidato, tra l’altro, il compito di mantener vive professionalità uniche che rischierebbero altrimenti, con l’inesorabile procedere dei pensionamenti, di essere per sempre perdute.

Anche il miglior capitale umano, rinforzato e corroborato da nuove assunzioni, ha comunque bisogno di un supporto adeguato, tecnico ed infrastrutturale, per realizzare appieno il suo potenziale. È stato di gran conforto per me, in tal senso, apprendere i dettagli dell’ambizioso programma di rinnovamento delineato dalla sinergia tra il Piano Brin ed il progetto Basi Blu, che, attraverso un mosaico di iniziative, alcune delle quali già in corso, delinea il progetto di un futuro Arsenale funzionale e moderno, in grado di assicurare alle nostre Navi un supporto allo stato dell’arte. Sono consapevole che sarò solo un tassello di questa iniziativa che si svilupperà attraverso generazioni di Direttori, ma sono altresì determinato a perseguirla con energia, ottimizzandone i tempi e le modalità esecutive. Oggi quindi assumo questo incarico consapevole delle responsabilità che esso comporta, risoluto a dedicare il massimo impegno per perseguire il rinnovamento del capitale umano e delle infrastrutture dell’Arsenale, con il fine ultimo di potenziarne ulteriormente il supporto verso le navi, il nostro core business, nell’auspicio di potermi dimostrare all’altezza dei miei illustri predecessori, alcuni dei quali qui presenti oggi ad impreziosire questo passaggio di testimone. Chiedo a tutti i dipendenti dell’Arsenale, civili, militari, tecnici ed amministrativi, di unirsi a me in uno sforzo corale, prestando ciascuno il proprio contributo senza lesinare energie. Ce lo chiede l’Italia ed è nostro dovere rispondere onorando questa chiamata”.

“Questo stabilimento – ha evidenziato l’ammiraglio Abbamonte – è oggetto di un continuo e profondo rinnovamento e potenziamento affinché le sue strutture siano rese sempre più moderne, sicure ed efficienti e rendere un servizio sempre migliore alla Marina militare. Sono in corso i lavori di rifacimento della banchina lavori, di ammodernamento della centrale di San Giuseppe, presto inizieranno quelli di ristrutturazione delle banchine Toti e Sauro. Sta inoltre per essere intrapresa la fase progettuale del terzo ponte di collegamento tra l’isola di Augusta e la terraferma, ponte che garantirà l’accesso all’arsenale maggiormente adeguato alle proprie esigenze. E tutto con un grande investimento in termini di risorse umane ed economiche da parte della Difesa e in modo particolare la Marina militare a testimonianza dell’importanza della base e dell’Arsenale di Augusta rivestono per la nostra forza armata. E presto, si confida, sarà avviato anche il programma di assunzioni, già programmato e deciso dal governo, ma ancora non avviato. Programma di assunzione di personale civile che consentirà l’immissione di una nuova linfa vitale affinché l’Arsenale possa rinnovarsi e continuare a svolgere quel ruolo fondamentale di supporto alla flotta navale che assicura sin dalla sua creazione”.

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