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Augusta| L’Aula approva 2 mozioni. Triberio: “i 5 stelle non aiutano gli insegnanti”

Augusta| L’Aula approva 2 mozioni. Triberio: “i 5 stelle non aiutano gli insegnanti”
Politica
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Il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti la mozione di indirizzo presentata dal consigliere di Augusta 2020, Marco Niciforo che impegna il Comune ad assumere provvedimenti per la prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo e la mozione di indirizzo presentata dai consiglieri di Territorio Unito, Salvo Aviello e Irene Sauro a sostegno della “Piattaforma programmatica degli insegnanti siciliani”.

La piattaforma  contiene le istanze di migliaia di docenti appartenenti a gruppi e comitati che vivono gli effetti del piano assunzioni della legge 107/2015. Il documento, oltre a esporre i motivi legittimi del disagio, contiene in maniera articolata una serie di interessanti proposte che toccano i temi del tempo pieno per gli studenti, che vede la Sicilia assolutamente indietro rispetto al centro e nord Italia, il ripristino delle ore di musica, di arte e di diritto, il numero massimo di studenti per aula.

E a margine della seduta interviene con un comunicato inviato alla stampa il consigliere comunale Giancarlo Triberio di Liberi e Uguali che riportiamo:” I consiglieri 5 stelle non vogliono aiutare davvero gli insegnanti di Augusta “deportati” al Nord dalla riforma sulla scuola. Per favorire i giochi di potere dei loro parlamentari, hanno bocciato l’ emendamento che impegnava il Comune a essere parte attiva col prossimo governo. Ieri sera – dichiara Triberio – la maggioranza pentastellata ha bocciato il mio emendamento che impegnava l’amministrazione comunale a indicare un proprio rappresentante che sostenesse e seguisse direttamente la vicenda sia al Miur che all’Anci. La logica di questa iniziativa era proprio quella di approvare un atto politicamente “forte” nei confronti del governo, e allo stesso tempo dare un segnale di vicinanza e interesse concreto verso le famiglie coinvolte dalla “derportazione” delle cattedre al Nord. Invece la maggioranza 5 Stelle ha scelto la strada dell’ipocrisia, limitandosi ad appoggiare solo a parole quelle rivendicazioni. Di fatto, con questa bocciatura, l’amministrazione comunale è stata disimpegnata ad agire attivamente e concretamente, approvando una mozione che è solo di facciata, ma svuotata di reale sostanza politica.

L’unica cosa che questo Comune fa per i propri concittadini coinvolti – prosegue il consigliere di Liberi e Uguali – è di trasmettere un documento al Parlamento e al prossimo Governo, affidandosi alla buona stella. E’ suonata poi come una vera presa in giro la dichiarazione del capogruppo 5 Stelle Mauro Caruso, che per giustificare lo svuotamento della mozione ha detto che l’emendamento non serviva perchè daranno mandato alle centinaia di deputati e senatori grillini di cambiare la legge. E’ una affermazione che suona come un insulto all’intelligenza di padri e madri di famiglia “deportati” dalla Buona Scuola, che dovrebbero aspettare i tempi lunghi di ogni nuova legge di riforma, mentre la mozione contiene già delle soluzioni fattibili a livello ministeriale in tempi brevissimi,che poteva dare risultati raggiungibili per il prossimo anno scolastico. La maggioranza ha fatto chiaramente capire che non intende risolvere il problema, ma solo prendere tempo e far rimanere tutto allo status quo.

Niente può giustificare l’assenza della giunta e il rifiuto dei consiglieri 5 Stelle di sostenere veramente una giusta battaglia a difesa del sacrosanto diritto di circa 70 famiglie di nostri concittadini, e migliaia in tutta la Sicilia, costrette a separarsi dai figli per poter avere il diritto di lavorare. E’ inaccettabile che la continua campagna elettorale a cui ci costringono i 5 Stelle assetati di potere, e alla quale si è assistito anche ieri sera in aula, ricada poi sulla vita delle persone. Io e il mio gruppo – conclude Triberio – non accettiamo speculazioni,  continueremo con tutte le nostre forze a sostenere questa battaglia di giustizia che agisce anche nella direzione di potenziare il tempo pieno nelle scuole, di fornire più insegnanti di sostegno per i disabili, e di fissare il tetto di 20 alunni massimi per classe in modo che i bambini possono meglio essere seguiti. Noi vogliamo questo, ma i 5 Stelle, poltrone a parte, cosa vogliono”?

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