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Augusta | L’Aula modifica lo statuto introducendo la consulta alla famiglia e dice sì alla Transizione ecologica

Augusta | L’Aula modifica lo statuto introducendo la consulta alla famiglia e dice sì alla Transizione ecologica
Politica
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Lavori consiliari: approvate due mozioni di indirizzo riguardanti: l’istituzione ad Augusta di un assessorato alla Transizione ecologica; la destinazione ai Comuni dell’l’acconto del 10% delle risorse del Next Generation EU, nonché la modifica dello statuto comunale per l’inserimento della consulta delle Famiglie. I consiglieri del M5S, proponenti della prima mozione, abbandonano l’aula sentendosi “mortificati nella loro funzione di rappresentanti dei cittadini da chi istituzionalmente dovrebbe garantire tutti, soprattutto le opposizioni”.

Il Consiglio comunale impegna la civica Amministrazione ad istituire un assessorato alla Transizione ecologica, ovvero una delega da assegnare, si presume, all’assessore all’Ambiente già in carica. Lo fa con l’approvazione, all’unanimità dei presenti, della mozione di indirizzo del gruppo consiliare del M5S che chiedeva, appunto di istituire tale assessorato: “con il compito di attuare le buone pratiche per la tutela dell’ambiente e risorse naturali, energia e investimenti verdi, contrasto al dissesto idrogeologico e prevenzione dei rischi naturali”.  L’Aula, inoltre, si espressa in modo unanime per quanto riguarda la modifica dello statuto comunale consentendo così di inserire la consulta delle famiglie “La modifica dello Statuto – dichiara l’assessore alle Politiche della famiglia, Ombretta Tringali a margine dei lavori –  ci permetterà di formalizzare l’istituzione della Consulta delle Famiglie quale organismo propositivo e consultivo sulle problematiche familiari. Vogliamo riportare l’attenzione sull’importanza del nucleo familiare, luogo di trasmissione di valori sociali, etici e spirituali essenziali per la crescita e il benessere di ogni persona. Ormai stremate dalla crisi economica e dalla pandemia ancora in corso, le famiglie meritano di essere ascoltate e riteniamo che l’istituzione di una Consulta possa essere lo strumento più adatto per aprire un dialogo con i cittadini tramite le associazioni che operano sul territorio e che si faranno portavoce di argomenti e proposte necessarie ad un miglioramento delle condizioni sociali”.

“Una bella notizia per le famiglie di Augusta- ha commentato il sindaco Giuseppe Di Mare via social all’indomani della seduta –  perché ieri, durante la seduta del Consiglio comunale, è stata approvata all’unanimità dei presenti, che ringrazio, la proposta di istituzione della consulta delle Famiglie. Grazie alla consulta delle famiglie vogliamo passare dalle “politiche sociali” riparative a favore delle famiglie alla programmazione con le famiglie di un percorso che risponda a #bisogni e diritti reali e questo grazie anche al contributo di tutte le associazioni che operano nel settore. Lo scopo è quello di creare una forte #sinergia con la famiglia: non soltanto genitori e figli ma anche nonni e nonne, custodi di conoscenza, amore e tempo. In città vivono tanti anziani soli che rappresentano un importante patrimonio che intendiamo #valorizzare con la realizzazione di un grande progetto cittadino che coniughi le esigenze di famiglie e anziani: una banca del tempo per mettere a disposizione delle famiglie sempre più impegnate, nonni e nonne, attraverso servizi pratici e anche come trasmissione delle tradizioni cittadine”.

Il Consiglio ha anche approvato, sempre all’unanimità dei presenti, la mozione di indirizzo, presentata dal presidente del Consiglio comunale Marco Stella per destinare ai Comuni l’acconto del 10% delle risorse del Next Generation EU. La seduta del 17 giugno scorso ha visto l’ufficializzazione in Aula della costituzione del nuovo gruppo formato dai consiglieri Manuel Mangano, Giuseppe Tedesco e Roberto Conti, i quali facevano precedentemente parte del gruppo “Augusta Attiva – Coraggiosa – Democratica” insieme ai consiglieri di Attiva Mente Biagio Tribulato e Margaret Amara. Gruppo che, di conseguenza, non esiste più. Tribulato e Amara sono confluiti, dunque, nel gruppo misto, dove c’era già il solo consigliere Peppe Montalto di Cantiere Popolare. Gruppo misto di cui diventa capogruppo per anzianità (dovuta al numero delle preferenze riportate alle scorse amministrative) Biagio Tribulato. I consiglieri Mangano e Paolo Trigilio per l’importanza data alla salvaguardia dell’ambiente, dai banchi della maggioranza si sono detti favorevoli alla mozione riguardante l’assessorato alla Transazione ecologica, così come il consigliere di minoranza Giancarlo Triberio, il quale ha poi sottolineato, per quanto concerne la modifica dello statuto che, per l’approvazione della stessa erano indispensabili due terzi dei voti (16) del Consiglio. Numeri garantiti solo grazie alla presenza e al voto favorevole dell’opposizione.

Prima dell’inizio dei lavori il gruppo consiliare del M5S ha abbandonato l’Aula. Nonostante ciò il Consiglio ritenendo importante la mozione sulla transizione ecologica ha scelto di trattarla seppur in assenza dei proponenti. Il gruppo pentastellato esprime rammarico per quanto accaduto. “Da tempo lamentiamo criticità in ordine alla gestione dei lavori consiliari, del tutto carente. Ci sentiamo mortificati nella nostra funzione di rappresentanti dei cittadini da chi istituzionalmente dovrebbe garantire tutti, soprattutto le opposizioni” dicono i consiglieri Roberta Suppo, Marco Patti e Chiara Tringali lamentando un inaccettabile ritardo nella calendarizzazione delle loro mozioni, presentate rispettivamente da oltre sei e tre mesi, e riguardanti due temi importanti ovvero: distribuzione di buoni spesa per 257.333  euro già erogati al Comune con il decreto Sostegni ter e la concessione alle attività economiche di contributi straordinari (600 mila euro) in occasione dell’emergenza Covid 19. I consiglieri pentastellati criticano inoltre la gestione dei lavori del Consiglio da parte della presidenza. “Le sedute, sia di consiglio comunale sia di commissione puntualizzano – vengono quasi sempre fissate senza previa riunione dei capigruppo che, seppur non obbligatoria nei Consigli straordinari, è sempre comunque auspicabile, proprio nell’ottica di non sminuire il ruolo dei Consiglieri tutti. La violazione è invece palese per quanto riguarda il Consiglio del prossimo primo luglio, convocato in seduta ordinaria: a tal proposito l’articolo 11 del Regolamento prevede che “La conferenza dei capigruppo è obbligatoria solo per la formulazione dell’ordine del giorno relativo alle sedute di convocazione ordinaria nel rispetto delle priorità degli argomenti da ascrivere per legge o per ordine di autorità superiore”. Invece non c’è stata alcuna convocazione”.

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