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Augusta| Lettera aperta alla città del presidente dell’Hangar Team, Ilario Saccomanno

18 Aprile 2016 | by Sebastiano Salemi
Augusta| Lettera aperta alla città del presidente dell’Hangar Team, Ilario Saccomanno
Attualità
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L’associazione vuol fare chiarezza sulla situazione e dare dei suggerimenti per valorizzare il parco e renderlo fruibile alla cittadinanza.

L’attuale situazione in cui versa il parco dell’Hangar e la decisioni dell’Amministrazione Comunale di restituire al Demanio  il complesso monumentale impongono alla Associazione di volontariato Hangar Team di fare un po’ di chiarezza, esprimere la propria opinione nel merito e dare  suggerimenti per contribuire a tutelate l’Aeroscalo per dirigibili, a valorizzarlo e a renderlo fruibile al pubblico il più presto possibile. “Lo facciamo – spiega il presidente Ilario Saccomanno – con una lettera aperta rivolta alla Città”. Di seguito il testo integrale.

“Dal Luglio del 2012 il parco dell’Hangar non è più fruibile dai visitatori dopo esserlo stato per oltre due anni e cioè a partire dal 15 maggio 2010 in occasione della prima edizione della Festa dell’Aria organizzata dall’Associazione di volontariato Hangar Team Augusta con il patrocinio del Comune. Ci sembra pertanto doveroso, nei riguardi non solo dei cittadini che da tempo  sostengono la nostra Associazione ma di coloro che hanno a cuore la salvaguardia dei beni culturali, esprimere la nostra valutazione su ciò che è stato fatto e si fa per il recupero e la valorizzazione di questa bene culturale, soprattutto alla luce della recente scelta fatta dall’attuale Amministrazione Comunale di Augusta, guidata dal Sindaco Maria Concetta Di Pietro,  di abbandonare il complesso monumentale costituito dall’Hangar per dirigibili e dagli edifici del complesso monumentale,  riconsegnandolo all’Agenzia del Demanio vanificando, a nostro avvisi, tutto ciò è stato fatto fino ad ora.

Sull’Aeroscalo per Dirigibili dichiarato complesso monumentale di interesse storico-culturale.

Esso è di fondamentale importanza perché consente la salvaguardia di questo patrimonio mondiale preservandone in maniera definitiva l’integrità territoriale e la sua consegna alle future generazioni che, speriamo, siano più attente e culturalmente più sensibili. Inoltre esso costituisce il presupposto indispensabile  affinché questo bene possa aspirare ad essere inserito nella lista dei patrimoni mondiali dell’Unesco.

Bisogna poi riconoscere che le passate Amministrazioni hanno dimostrato un certo impegno per il recupero e la valorizzazione di questo patrimonio storico e monumentale. Il Comune, nelle passate gestioni, infatti:

– si è adoperato  nel reperire ed utilizzare fondi del Ministero dei Beni Culturali (Decreto 22/07/2005) per la predisposizione di un progetto di pubblica fruizione dell’Hangar e del suo parco. Con tali fondi Il Comune ha portato a buon fine tale progettazione approvandola, nella sua stesura  preliminare, nel settembre del 2010;

– nel 2004, incoraggiato dall’Associazione Hangar Team che garantiva la propria collaborazione gratuita nella gestione, ha preso in concessione demaniale onerosa il Parco dell’Hangar;

– ha inoltre utilizzato fondi regionali della Protezione Civile per realizzare i lavori di consolidamento statico dell’edificio Hangar (che hanno riguardato le fondamenta ed i pilasti  ad esclusione della copertura e del portale a soffietto) ultimati nel dicembre 2009;

– nel maggio 2010, ha aperto il parco alla pubblica fruizione grazie alla collaborazione, in regime di convenzione gratuita, dell’Associazione di volontariato Hangar Team che ha effettuato, a proprie spese, la parziale bonifica e pulizia dei luoghi e realizzando, tra l’altro,  percorsi di visita in sicurezza, un parco giochi, servizi, ecc..

Tutto ciò utilizzando pochissimi fondi delle casse  comunali: appena 7.657  euro ogni anno per il canone di concessione demaniale.

Anche la Struttura Commissariale, subentrata nell’Amministrazione della Città, si è adoperata, in verità senza grande solerzia, per riaprire il Parco alla pubblica fruizione. Infatti, dopo numerosi solleciti da parte nostra, ha richiesto ed ottenuto una proroga della concessione a titolo gratuito (perché adesso la nuova legislazione lo prevede) e ha bandito nell’Agosto 2014 un Avviso Pubblico per assegnare ad una associazione di volontariato la gestione del parco. Il bando, per inefficienza degli apparati amministrativi del nostro Comune, non è stato portato a buon fine prima della scadenza del mandato commissariale. Durante l’espletamento di detto Avviso Pubblico una comunicazione interna dell’Ufficio Tecnico ha palesato l’inagibilità dell’Hangar e degli edifici circostanti. In verità c’è da dire che tali edifici non sono mai stati agibili, tant’è che durante il periodo in cui il parco è stato aperto al pubblico, ne è stato sempre interdetto l’accesso con l’istallazione di opportune recinzioni. La conseguenza di questo atto è che a tutt’oggi l’interdizione alla pubblica fruizione viene ufficialmente confermata, pare, da una nota dei Vigili del Fuoco e non è più limitata ai soli edifici del complesso monumentale ma è estesa “a tutta l’area”. Quale? È l’area limitrofa agli edifici monumentali, o quella di 6 ettari attualmente in concessione al Comune di Augusta, o quella di 22 ettari dell’Aeroscalo per dirigibili. Sarebbe opportuno che, per chiarezza, gli organi competenti indicassero i limiti di quest’area.

Neanche la nuova Amministrazione Comunale, insediatasi nel Luglio del 2015, ha concluso la procedura dell’Avviso Pubblico per la gestione del parco dell’Hangar avviata dalla struttura Commissariale. Il 30 ottobre 2015 il Sindaco ha invece fatto istanza per riconsegnare all’Agenzia del Demanio l’Hangar per dirigibili e gli edifici di pertinenza con la motivazione che sono inagibili e necessitano di interventi strutturali; nel contempo però ha richiesto la concessione di tutta la parte restante dell’area dell’ex idroscalo fino a mare.

Ci corre l’obbligo di fare alcune considerazioni sulla scelta fatta dall’attuale Amministrazione che non ci sembra coerente con la contestuale dichiarazione di voler “recuperare e valorizzare per finalità sociali e culturali” questo patrimonio.

Riconsegnare il parco dell’Hangar al Demanio significa condannarlo all’abbandono e al degrado chissà ancora per quanti anni, vanificando tutto ciò che è stato fatto fino ad ora per il suo recupero e mortificando le aspettative dei cittadini. I segni di questo abbandono sono già evidenti; il parco infatti si trova già alle mercé di vandali, profittatori e ladri che fanno scempio del parco ed il recente taglio drastico degli alberi, non certo per finalità botaniche o ambientali, ne è una eloquente testimonianza.

L’intento di abbandonare l’Hangar e gli edifici di pertinenza separandoli dall’antistante piano di manovra dei dirigibili è apertamente in contrasto con il citato decreto dell’Assessorato Regionale n. 3028 del 5/11/2014  che considera l’Aeroscalo per dirigibili  come un unicum inscindibile da tutelare ai sensi del Codice dei beni Culturali e del Paesaggio. Oltre a non essere adeguato alle norme è anche una scelta infelice perché il mantenimento dell’integrità territoriale dell’Aeroscalo, come già detto, è il presupposto indispensabile per poter aspirare ad un  suo inserimento nell’Heritage List dell’Unesco.

È bene che tutti gli Enti Pubblici o i soggetti privati che hanno un qualche interesse per l’area dell’Aeroscalo per Dirigibili prendano consapevolezza che il citato decreto di tutela non consente a nessuno né di violare né di eludere le finalità culturali e la destinazione alla pubblica fruizione dell’area sottoposta a vincolo.

Sul Piano Regolatore Portuale (particolare).

Non si comprende se questa è da considerarsi una scelta di politica economica o più semplicemente un macroscopico errore. Più volte l’Associazione si è dichiarata disponibile a mettere a disposizione della nuova Amministrazione le proprie competenze e la propria esperienza ma tale disponibilità non è stata accolta. Fatto è che, indipendentemente dalle considerazioni che si possono fare e dalle quali ci asteniamo, dubitiamo ragionevolmente che tale richiesta possa essere presa nella giusta considerazione.

A nostro parere l’Amministrazione Comunale dovrebbe ritirare la richiesta, rinnovare la concessione, che adesso è gratuita, di cui è ancora titolare e richiederne l’estensione territoriale fino a comprendere tutta l’area che ora viene indicata come Aeroscalo per dirigibili. Indire in tempi brevi un nuovo avviso pubblico per la ricerca di soggetti interessati alla gestione del parco finalizzata alla pubblica fruizione che realizzi quindi percorsi di visita in condizioni di sicurezza. Il tutto senza la necessità di impiego di fondi comunali ma assumendosi solo la responsabilità di amministrare un bene culturale del quale si ha ancora la disponibilità.

Stante la situazione attuale non ci sembra opportuno soffermarci sul progetto di recupero e fruizione del complesso monumentale che già il Comune ha approvato nella sua stesura preliminare oltre 5 anni fa e questo perché per la sua realizzazione è necessaria una notevole capacità nel coinvolgere i portatori di interesse in un programma di recupero, valorizzazione e soprattutto di  governance del progetto; sono necessarie competenza nella programmazione degli interventi e abilità nel reperire fondi europei, nazionali, regionali e di grandi investitori privati… ma questo riguarda un’altra realtà.

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