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Augusta| Lettera aperta di Bonnici di Azione al sindaco Di Pietro sul caso acqua

16 Dicembre 2019 | by Redazione Webmarte
Augusta| Lettera aperta di Bonnici di Azione al sindaco Di Pietro sul caso acqua
Politica
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Il problema del pozzo della villa comunale tiene banco, Giovanni Bonnici, segretario cittadino di Azione ha inviato una lettera aperta al sindaco Cettina Di Pietro chiedendo risposte. Bonnici, già coordinatore del movimento civico “Facciamo Squadra”, con tutto il suo gruppo ha aderito ad Azione il partito di Calenda.

“Non vogliamo attaccare Lei, né chi l’ha preceduta, ma abbiamo l’ambizione, di voler far capire a chi verrà dopo di Lei, fosse pure Lei medesima in caso di riconferma, la complessità dell’amministrazione comunale, che non bastano solo le indispensabili doti morali sbandierate a ogni occasione, ma occorre ben altro”. Giovanni Bonnici, segretario di “Cittadino Azione” scrive al sindaco, Cettina Di Pietro sottolineando “l’inadeguatezza” dell’amministrazione pentastellata nella gestione dell’attuale emergenza idrica, ma anche nella soluzione del problema che da anni presenta il pozzo che si trova all’interno dei giardini pubblici e che alimenta Augusta isola.

“E spesso, ci creda, è più coraggioso ammettere i propri limiti e fermarsi in tempo piuttosto che cedere alle ambizioni personali e trascinare una intera collettività in situazioni da cui non si esce. Ma il pozzo della villa da cui si attinge, visto il problema alla camicia, viene sottoposto a manutenzione o vale la stessa regola di tutti i viadotti di Augusta, uno strato di asfalto e via a coprire il problema che finirà in mano a chi verrà poi, che tanto a scaricare la colpa alle amministrazioni passate si fa sempre in tempo? Ma un piano alternativo, è mai stato individuato”? Queste alcune delle domanda poste nella missiva.

“Perché se ogni anno il problema si ripresenta, sia pur con modalità sempre diverse, in caso di sisma questo paese è condannato a rimanere pure senza acqua? Ma la protezione civile di cui Lei in qualità di sindaco è autorità competente, e che pure in passato è stata impiegata per restaurare il santuario dell’Adonai non ha più poteri? Ma i fatti di questi giorni – continua Bonnici – non meritavano migliore comunicazione anziché comunicati sui social? In passato il Movimento di cui Lei è parte si è sempre distinto per una particolare attenzione al sociale anche subito dopo le elezioni, ricordiamo tutti i consiglieri intenti a tinteggiare le ringhiere delle aiuole di piazza Duomo”.

E ancora la seguente domanda: “Perché adesso chiunque prova ad attivarsi in misura non gradita alla maggioranza consiliare che regge questo Comune viene accusato addirittura di fare assembramento, di speculare o addirittura di cercare occasioni di lavoro? L’infelice uscita sui cittadini che non pagano le tasse. Tralasciando che nel suo gruppo consiliare c’è chi ha fatto uso della rottamazione delle cartelle esattoriali per mancato versamento delle tasse, in un paese che a seguito del dissesto paga già tutte le aliquote ai massimi di legge, non Le sembra di aver usato parole ingiuste nei riguardi di quell’85% per cento di cittadino che l’ha votata? Se ancora oggi ci sono questi cittadini che non pagano le tasse, l’onestà quanto altro tempo dovrà impiegare per tornare di moda”?

Giovanni Bonnici già coordinatore del movimento civico “Facciamo Squadra” con tutto il suo gruppo ha aerito al partito ad  Azione il partito di Calenda.

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