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Augusta| Lettera aperta di Confartigianato alla politica sul futuro del porto di Augusta

11 Febbraio 2017 | by Sebastiano Salemi
Augusta| Lettera aperta di Confartigianato alla politica sul futuro del porto di Augusta
Attualità
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Apprezzabile la difesa dei cittadini ma bisogna andare oltre e definire “il piano industriale”. Il presidente La Porta: “sulla crescita in termini di traffico si è visto poco e la politica e’ stata a guardare. E’ venuto il momento di sbloccare gli appalti e puntare su idea sviluppo”.

yap recordingLettera aperta di Confartigianato Imprese Siracusa alla politica sul futuro del porto di Augusta. La scrive il presidente Daniele La Porta che ha apprezzato la difesa dei cittadini augustani sul porto di Augusta, ma ritiene doverose alcune considerazioni per ribadire che la politica di sviluppo di una organizzazione complessa come un porto deve certamente partire dalla difesa della sede ma deve guardare oltre, e su questo “oltre” non si è sentita alcuna parola.

Per Confartigianato Siracusa, superata questa fase parossistica di protesta, va discussa e condivisa con chi ha la responsabilità politica di operare scelte, di mettere sul tavolo le possibili strategie organizzative e di sviluppo per definire il “piano industriale” di una risorsa così preziosa.

Il porto non è una entità che genera in se ricchezza per il territorio, ma il catalizzatore che rende possibili politiche di sviluppo integrate sia in termini di organizzazione economica (operatori che lo utilizzano) che in termini di infrastrutture (punto di passaggio dal mare alla terra).

“Finora sulla crescita in termini di traffico si è visto pochissimo – puntualizza Daniele Lo Porto – e quel poco solo grazie all’individuale impegno degli operatori portuali e non certo dei soggetti deputati alla pianificazione né dei commissari che da troppi anni si sono succeduti alla guida, limitandosi al ruolo di meri burocrati. Lo sviluppo infrastrutturale è bloccato con lavori appaltati, ma inspiegabilmente fermi, e sarebbe stato molto interessante che la politica, piuttosto che scendere in piazza per manifestare, usasse il proprio ruolo istituzionale per sbloccare i lavori ad oggi fermi e pianificare quelli utili e necessari al vero sviluppo, individuando le risorse economiche”.

Confartigianato Siracusa, allora, lancia un invito per guardare al futuro con animo concreto.

“Tutti gli autori, e non solo attori, dello sviluppo del territorio, e del porto di Augusta nella fattispecie, si siedano intorno ad un tavolo – conclude il Presidente di Confartigianato Imprese Siracusa – per dire la verità su quale sia l’idea di sviluppo e le risorse individuate per la crescita, sia in termini di infrastrutture che organizzative per evitare che anche questa diventi solo la battaglia per salvare poltrone e non per creare sviluppo”.

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