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Augusta| Lettere e poesie d’amore in carcere per San Valentino

14 Febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Lettere e poesie d’amore in carcere per San Valentino
Spettacolo
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Sul palco dell’auditorium “Enzo Maiorca” della casa di reclusione di Augusta si è esibita, questa mattina, l’attrice Giulia Valentini con  “Ancora amore”, un recital di poesie e lettere d’amore messo in scena per volontà del direttore del carcere, Antonio Gelardi, nella ricorrenza di San Valentino.

Ad assistere alla bella performance dell’artista romana trapiantata a Siracusa dove lavora con l’Inda (Istituto nazionale dramma antico) un ristretto pubblico esterno e i detenuti del penitenziario. La protagonista dello spettacolo teatrale è, Giulia,  una barbona, diventata una senza tetto, dopo avere invano cercato di recitare in teatro poesie e lettere d’amore di famosi autori del passato. Ma tutti i registi a cui ha proposto il suo lavoro le hanno risposto con rifiuto che l’ha delusa profondamente tanto da indurla ad andare a vivere per strada.

Ed è proprio sulla strada che la barbona recita ogni giorno per i passanti. Nelle sue scatole di cartone ritrova poesie e lettere d’amore, raccolte per mettere in piedi il suo spettacolo che non ha potuto mai rappresentare, tra cui una lettera di un regista che le risponde comunicandole l’impossibilità di rappresentare il recital anche perché, oramai, le lettere d’amore non si usano più perché sono state soppiantate dalla corrispondenza virtuale su cui ruotano oggi gli scambi sociali e amorosi. A che serve dunque scrivere una lettera o una poesia per l’amato o l’amata se possiamo scambiarci messaggi e dediche e comunicare on line? “In un mondo in cui oggi tutto è telematico – dice l’attrice – ho ritenuto di dover sottolineare l’importanza della corrispondenza epistolare cartacea e del contatto umano, che sembra sparito nell’era in cui viviamo che determina l’inesistenza dell’individuo, il quale tornando a comunicare, come faceva un tempo, si riprende la propria vita”. L’attrice ha dato voce alle parole d’amore dedicate dai grandi della letteratura e della musica italiani e stranieri (come Foscolo, Victor Ugo e Mozart) alle proprie amate e le risposte da esse ricevute.

Tra il pubblico la scrittrice drammaturga siracusana Giusi Norcia, con la quale l’attrice Giulia Valentini collabora nel laboratorio teatrale che la scrittrice tiene dallo scorso novembre per i detenuti media sicurezza dal titolo “L’uomo che cercava la verità”, progetto di teatro e scrittura tra il mito e la filosofia che si concluderà il 27 marzo con uno spettacolo che verrà rappresentato nella casa di reclusione di contrada Piano Ippolito in occasione della giornata mondiale del teatro in carcere a cui, fra gli altri, assisteranno gli alunni del II Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino” di cui è dirigente scolastico, Maria Giovanna Sergi, presente oggi nella casa penale per assistere al recital.

 

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