breaking news

Augusta | L’ex ministro Azzolina al Megara per un confronto su tematiche del mondo della scuola

Augusta | L’ex ministro Azzolina al Megara per un confronto su tematiche del mondo della scuola
Attualità
'
0

La scuola come “luogo di formazione dei cittadini italiani” ed “investimento per il futuro” L’ex ministro Lucia Azzolina ha dialogato con gli studenti del Liceo Megara sulla centralità dell’istruzione. L’incontro si è svolto nell’auditorium “Giuseppe Amato” di fronte ad una folta platea di studenti e ospiti. Presenti rappresentanze dell’Aragio Ruiz e degli istituti comprensivi della città.

Il Liceo “Megara” ha ospitato il deputato nazionale Lucia Azzolina, già ministro dell’Istruzione, per un appassionante confronto in merito alle tematiche di maggiore urgenza nel mondo della scuola e della formazione nel suo complesso. Un incontro speciale ed emozionante che è si reso possibile grazie al lavoro organizzativo del dirigente scolastico Renato Santoro, dai docenti Maria Adelaide Scacco, Alfio Castro, Anna Lucia Daniele (animatrice digitale), degli alunni che si sono dedicati all’accoglienza e al service e dell’intera comunità scolastica del “Megara”. Incontro che si è svolto alla presenza dell’assessore alle Politiche dell’istruzione Ombretta Tringali, di docenti e rappresentanti del 2° Istituto superiore  “Arangio Ruiz” di dirigenti scolastici, docenti e alunni in rappresentanza degli istituti comprensivi di Augusta.

L’incontro ha avuto inizio con la lettura da parte delle alunne Ioana Stoica della IV A del liceo classico e Giulia Farhat della IV B del liceo linguistico di alcuni passi significativi del testo autobiografico La vita insegna, nei quali  Lucia Azzolina  insiste sulla centralità dell’impegno nello studio come unica risorsa per la salvezza personale e la riuscita nella vita, in quanto “i libri, lo studio, la costanza e la voglia di fare” costituiscono sovente “la sola strada per emergere e realizzare i propri sogni”. “L’amore viscerale per i libri” e “la passione per i sacrifici” della giovane Azzolina, coltivati e valorizzati da insegnanti che ne hanno saputo intuire il talento, hanno rafforzato con vigore nel futuro ministro la “volontà di fare l’insegnante” e di disseminare con le buone pratiche quanto ricevuto in dono da studentessa. L’importanza del buon insegnante quale modello di vita per gli studenti è comprovata del resto proprio dal ruolo ricoperto dalla docente Adelaide Scacco, organizzatrice e curatrice dell’ evento, sul palco accanto all’ex alunna, come insegnante di storia e filosofia di Lucia Azzolina e successivamente in qualità di mentore per la stessa nella scelta degli studi universitari in filosofia.

Nella seconda parte del dibattito il docente Alfio Castro ha sottoposto all’ex ministro alcune problematiche tecniche inerenti al mondo della scuola. Una domanda è stata rivolta in riferimento ai limiti e competenze dell’autonomia scolastica e della progettualità didattica e formativa  sancite dalla legge 59/97 e quindi ribadite nella successiva legge 107/2015; un secondo quesito si è invece incentrato sul ruolo attuale degli organi collegiali istituiti attraverso i decreti delegati degli anni ’70 in vista di un eventuale processo di riforma. Ferma restando l’importanza della partecipazione collettiva e democratica di tutti gli attori coinvolti nel mondo della scuola, Lucia Azzolina ritiene che “la litigiosità” connaturata al sistema abbia finora boicottato qualsiasi progetto di cambiamento. La stratificazione delle competenze del contesto scolastico, pur essendo garanzia di pluralismo democratico, ha talvolta ostacolato i processi decisionali e impedito che si apportassero modifiche strutturali, quali ad esempio l’introduzione di concorsi per avviare i docenti ai ruoli del middle management o la riforma dell’Esame di Stato. “La scuola è materia di scontro ideologico” ed è tuttora considerata dai più come una “fonte di spesa” piuttosto che di “investimento”- obietta l’onorevole, soffermandosi sulla centralità dell’apprendimento quale “ascensore sociale” (Cost. It. art. 34, comma 2).

Gli studenti delle classi quinte sono stati i protagonisti della porzione finale dell’incontro e gli interrogativi presentati al ministro hanno riguardato il problema della sicurezza sul luogo di lavoro per lo studente coinvolto nei Pcto. E ancora l’opportunità del mantenimento degli stessi Pcto nel corso del lockdown seguito alla prima ondata pandemica e dell’introduzione dell’insegnamento istituzionalizzato dell’educazione civica nello stesso intervallo di tempo. Si è riflettuto sulla preferibilità di un percorso di riforma della scuola caratterizzato da cambiamenti radicali in alternativa ai semplici accorgimenti dettati dal buon senso ed infine si è invitato il ministro a raccontare le proprie esperienze di vita a contatto con gli haters seriali e le critiche di genere  e a sfondo razziale antimeridionalista. A conclusione del suo intervento la parlamentare ha esternato un’appassionata rivendicazione di orgoglio ed un’esortazione al riscatto contro ogni stereotipo o discriminazione di genere: in un Paese in cui troppo spesso prevale l’idea della “donna oggetto” e con il triste primato delle morti per femminicidio, alle giovani generazioni spetta il compito di combattere ogni odioso pregiudizio “a testa alta”, in modo che si arrivi finalmente a giudicare le donne “per il merito, le competenze e i curricula”.

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *