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Augusta | Liberi di esprimersi contro la violenza di genere, la premiazione del concorso al Megara

Augusta | Liberi di esprimersi contro la violenza di genere, la premiazione del concorso al Megara
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Concorso “Liberi di esprimersi contro la violenza di genere” Per il liceo Megara si è aggiudicata il primo premio Fabiana Di Grande (III BL) con l’immagine “Mi prendo il respiro” mentre la menzione d’onore è andata allo scatto di Serena Cinelli (IV A classico) con “Mai più come prima”. Le alunne sono state premiate nell’auditorium comunale della cittadella degli studi.

Premio di prima classificata per il Liceo Megara a Fabiana Di Grande (III BL) con l’immagine “Mi prendo il respiro” e menzione d’onore allo scatto di Serena Cinelli (IV A classico) “Mai più come prima” al concorso fotografico “Liberi di esprimersi contro la violenza di genera” istituito dal centro antiviolenza “Nesea” e sponsorizzato dal “Lions Club Augusta Host” con il patrocinio del Comune di Augusta. La premiazione si è svolta nell’auditorium comunale teatro Giuseppe Amato. Da non dimenticare inoltre i tanti studenti partecipanti come concorrenti o collaboratori: Chiara Vaiasicca, Vittoria Sciolto e Rebecca Sicari di II AL, Elena Carrà, I BS, Martina Damiata I A CL, Gloria Genovesi III BL, Rachele Testa IV SU, Gaia Scala IV BL. Inoltre hanno collaborato alla realizzazione delle foto: Aurora Marano, Ludovica Scicolone, Giorgia Tringali di II AL, Greta Laface, Martha Giardina e Alessia Russo di III BL, supportate e coinvolte nel progetto dalle proprie docenti e coordinati dalla dicente Ornella Spina, in qualità di docente di Storia dell’arte e della docente Adelaide Scacco, referente d’istituto per la legalità. La scuola esprime gratitudine per aver posato come modelle a Valeria Torretti ed Elisabetta Boscarino.

L’incontro si è configurato come un significativo momento di riflessione collettiva sulla scottante tematica della violenza di genere, una preziosa occasione di sensibilizzazione indirizzata in particolar modo alle giovani generazioni. La manifestazione si è svolta alla presenza del sindaco, Giuseppe Di Mare, dell’assessore alla Pubblica istruzione e alle Politiche Sociali, Ombretta Tringali, del dirigente scolastico del Liceo “Megara”, Renato Santoro, insieme alla prima collaboratrice, la docente Gabriella Rista, alla presidente di Nesea, Stefania d’Agostino, del presidente del Lions, Giovanni Galofaro, e di tutti i membri della commissione giudicatrice presieduta da Alessandra Lucca, fotografa e composta: dal presidente del Lions, da Rita Cocciolo, segretaria del club service, aell’assessore Tringali. dal vice presidente del Consiglio comunale Biagio Tribulato, da Simona Caramagno, vice presidente di Nesa La vincitrice del concorso ha ricevuto una telecamera digitale donata dal Lions Club Augusta Host, e consegnata dal presidente Galofaro. Tutti i concorrenti hanno avuto in premio un paio di cuffiette retraibili con case.

Nel corso del dibattito è emersa in particolare l’importanza dell’impegno comune da parte della società civile  e delle associazioni nella lotta ad ogni forma di sopraffazione e Stefania D’Agostino, ha ricordato ai presenti la centralità della scuola quale agenzia educativa in grado di prevenire i reati di genere grazie all’attività  di informazione e alla collaborazione con le associazioni antiviolenza per fornire aiuto e supporto in caso di necessità. La divulgazione delle buone pratiche da mettere in atto da parte di chi sia vittima o testimone di violenza domestica contrasta il diffondersi dei reati con efficacia: in tal senso, un dato che fa ben sperare riguarda proprio la sensibile riduzione dei crimini di genere dall’inizio del corrente anno, esito probabile del buon operato nella collaborazione tra le associazioni di settore e le istituzioni. A fare quasi da doloroso contraltare a queste parole di incoraggiamento, la testimonianza vivente costituita dalla presenza di Noemi Ferraguto, sorella di Francesca Ferraguto, vittima di femminicidio.

Messaggio fondamentale della premiazione, il ruolo giocato dall’arte – quella fotografica, nella fattispecie- nel determinare sentimenti ed emozioni in grado di cambiare la società. La fotografa Alessandra Lucca ed il socio di Nesea Enrico Petracca hanno illustrato con entusiasmo le ragioni delle scelte operate dalla giuria, per poi cedere la parola alle autrici dei lavori. Serena Cinelli, vincitrice della menzione d’onore, ha spiegato che in “Mai più come prima” «La ragazza in bianco e nero vuole rappresentare le donne dello scorso secolo vittime di soprusi e violenze di vario tipo, un tempo considerati come normalità da accettare senza alcuna opposizione. Non così per la donna moderna, rappresentata dalla ragazza a destra, che invece si alza in piedi e dice basta a tutto questo»: «forse questo è possibile grazie al fatto che oggi ci sono i mezzi giusti per difendersi, denunciare ed essere finalmente ascoltate», conclude la studentessa.

Il lavoro vincitore della kermesse, intitolato “Mi riprendo il respiro”, allude invece alla messa in atto della “riconnessione” con se stessi, con il proprio corpo e la propria anima, dopo essere stati oggetto di angherie, come nel caso delle donne abusate. «Questa foto» spiega bene la prima classificata Fabiana Di Grande «prende spunto dal quadro Gli amanti di René Magritte. Nel celebre quadro il velo ha un senso di impossibilità, un raggiungimento, che – nonostante la vicinanza- non accade. Nella nostra foto, i soggetti sono due donne che rappresentano l’una lo specchio dell’altra. La presenza del velo simboleggia l’identità intrappolata sotto di esso. Questa prigionia è contrapposta allo scambio delle rose, dove la donna a destra cerca di strappare dalle mani dell’altra donna i fiori che bruciano, simbolo del respiro che le è stato tolto e che sta per esaurirsi, per poi darle dei fiori rigogliosi e pieni di vita».

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