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Augusta| L’opposizione insorge contro il depauperamento dei poteri del Consiglio

Augusta| L’opposizione insorge contro il depauperamento dei poteri del Consiglio
Politica
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L’opposizione si ribella alle regole della maggioranza ritenendole unilaterali e, quindi, indirizzate verso una pericolosa deriva autoritaria. A seguito dell’approvazione del nuovo regolamento di contabilità, approvato martedì sera con i soli voti del M5S.

I consiglieri, Giancarlo Triberio di Liberi e Uguali e Giuseppe Schermi di Diems 25 Augusta 1 con un comunicato stampa congiunto stigmatizzano quando accaduto in Aula nell’ultima seduta. Per la stessa ragione intervengono con un altro comunicato stampa i consiglieri del gruppo misto Salvatore Aviello di Territorio Unito, Giuseppe Di Mare di #perAugusta, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato di AttivaMente.

Per Triberio e Schermi il ruolo del Consiglio comunale è stato depauperato. “l consiglio comunale è stato usato come lo sparecchia tavola della giunta e la sala giochi del gruppo consiliare del M5S. La seduta consiliare del 13 marzo scorso – dichiarano Triberio e Schermi – ha sancito in diretta streaming il depauperamento dei poteri del Consiglio comunale in favore della Giunta. Bocciati senza appello gli emendamenti al nuovo regolamento di contabilità sgraditi all’amministrazione comunale. Sono state ignorate persino molte delle proposte suggerite dal collegio dei revisori dei conti. Ad Augusta, dove il premio di maggioranza al sindaco eletto ha permesso al Movimento 5 Stelle di ottenere il 60% di consiglieri e di occupare poi tutte le cariche istituzionali, è stato approvato dal solo gruppo consiliare M5s un nuovo regolamento di contabilità, che trasforma per la prima volta il Consiglio comunale da organo di controllo politico-amministrativo (ex art. 42 Tuel) a organo di ratifica delle volontà di Giunta.

In particolare boccia gli emendamenti che avrebbero evitato: le discriminazioni tra consiglieri comunali, prevedendo che solo ai capogruppo venga distribuita l’informazione di bilancio, ai fini della decorrenza dei termini di presentazione del bilancio; di aggravare il procedimento di presentazione di emendamenti da parte dei consiglieri ex art. 174 TUEL, obbligandoli a fornire dati ed effettuare verifiche che esulano da quanto normativamente previsto, a pena di l’inammissibilità degli emendamenti stessi. “Il nuovo regolamento  non concede ai consiglieri il tempo minimo per poter studiare e preparare emendamenti al Bilancio. Presenti con lo scopo di giungere a un testo largamente condiviso – concludono Triberio e Schermi –  abbiamo assistito all’ennesima adunanza dalle decisioni già prese nelle sedi del M5s. Ogni tentativo di migliorare il testo nel comune interesse di tutelare il ruolo di controllo politico-amministrativo del Consiglio, bocciate senza appello. Augusta, che già vive lo spettro del commissariamento per mancata approvazione dei bilanci dal 2016 a oggi, rischia ora precipitose e solitarie fughe in avanti.

Secondo i consiglieri comunali del gruppo misto: Salvatore Aviello, Giuseppe Di Mare, Angelo Pasqua e Biagio Tribulato La maggioranza consiliare riscrive le regole di contabilità del Comune con un atto unilaterale, la Giunta approva subito dopo il bilancio di previsione 2016, pericolosa deriva autoritaria. Pertanto faranno presenti tutte le loro perplessità all’assessore regionale agli Enti locali e alla Corte dei conti. “Non credevamo alle parole  sentite in Aula  mercoledì sera – dichiarano i 4 consiglieri – quando, su evidente mandato dell’amministrazione, comunale sono state stravolte le regole di partecipazione alla redazione del bilancio a colpi di maggioranza, andando anche oltre a quelle modifiche necessarie ed ancor di più senza considerare i numerosi emendamenti che abbiamo presentato a tutela delle funzioni di tutto l’organo consiliare e della trasparenza. Il 14 marzo apprendiamo che, casualmente, la Giunta ha approvato il bilancio previsionale 2016, con una consequenzialità temporale che conferma sospetti, paure e osservazioni che abbiamo sollevato in Aula la sera precedente.Abbiamo detto in Aula che, con questo regolamento di contabilità approvato, il bilancio sarebbe stato pensato, scritto e variato solo da poche mani, che i consiglieri comunali avrebbero potuto incidere sul documento principale per cui sono stati eletti con grosse difficoltà e che forse  ciò  non basterà, perché trovare un cavillo nel regolamento per evitare che i consiglieri di opposizione potranno emendare il bilancio sarà una cosa semplicissima.  In realtà ieri sera  abbiamo appreso che il copione era già scritto, che il bilancio di previsione 2016 era pronto, tenuto nel cassetto, in attesa del cambio delle regole in modo unilaterale.

Si spiega facilmente, oggi, la bocciatura da parte della maggioranza di tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni, una quindicina circa, a tutela dell’organo consiliare e della semplificazione delle azioni dei singoli consiglieri. La preoccupazione per tale accentramento dei poteri in mano a poche persone anche in materie di competenza del Consiglio comunale ci preoccupa”. Per Aviello, Di Mare, Pasqua e Tribulato il  quadro ha assunto  connotati pittoreschi nel momento in cui hanno presentato gli emendamenti proposti dalla relazione dei revisori dei conti, “bocciare anche le richieste dell’organo di revisione, indipendente ci piace sottolineare – aggiungono – è un atto di scortesia istituzionale senza precedenti a maggior ragione da quando con la riforma regionale i revisori vengono nominati attraverso un sorteggio.

Le regole importanti si scrivono insieme, cercando la massima condivisione, soprattutto quando si deve tutelare la possibilità di esercitare il proprio ruolo da parte di tutti i Consiglieri comunali, mettere nelle mani dei capogruppo poteri e facoltà non dovute nè previste dalla  legge lascia veramente stupefatti. Si tratta di un regolamento che non tutela il presente e il futuro di chi svolge il ruolo di Consigliere comunale, non potevamo che non partecipare alla votazione finale di un atto che non riconosciamo legittimo sia nella sua formazione che nella sua redazione. Ieri – concludono – si è gettata un’ombra sul funzionamento democratico del massimo organo cittadino, il Consiglio comunale. Si è preparata la strada per un bavaglio istituzionalizzato per regolamento”.

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