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Augusta| “L’uomo che cercava la verità” messo in scena nella casa di reclusione

Augusta| “L’uomo che cercava la verità” messo in scena nella casa di reclusione
Spettacolo
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“L’uomo che cercava la verità”, progetto di teatro e scrittura tra il mito e la filosofia per i detenuti si è concluso ieri nella casa di reclusione di Augusta con uno spettacolo rappresentato sul palco dell’auditorium “Enzo Maiorca” in occasione della giornata mondiale del teatro e della giornata nazionale del teatro in carcere.

Sceneggiatrice la scrittrice drammaturga siracusana Giusi Norcia, che a partire dallo scorso novembre ha tenuto il laboratorio teatrale per i detenuti insieme ai quali ha redatto il testo messo in scena. La rappresentazione è stata la tappa finale di un percorso che, attraverso il mito e la filosofia ha creato il progetto di teatro e scrittura. Protagonisti della scena i detenuti di media sicurezza Vincenzo Avolese, Franco Bellinghieri, Domenico Bertelli, Emanuele Gritti, Nicola Longo, Giovanni Marletta, Paolo Naro, Nicola Piazza, Besim Rusi, Nicholas Tosto e Carmelo Trovato e la voce narrante dell’attrice Giulia Valentini collaboratrice del progetto.

“Il messaggio trasmesso dalla rappresentazione – dice il direttore del penitenziario, Antonio Gelardi – è quello della libertà, della ricerca di se stessi. Lo spettacolo è dedicato, infatti, come la stessa scrittrice ha evidenziato, allo spirito di ricerca. Si cerca la verità in un grande viaggio nel cuore umano. Ma qual è la verità? Chi ritiene di esserne già a conoscenza, non l’ha trovata perché la vita e una continua ricerca che porta l’uomo a crescere sempre.

I detenuti hanno impersonato, tra gli altri, filosofi e personaggi della mitologia greca come Socrate, Omero, Ulisse, Achille. Hanno assistito allo spettacolo gli alunni del II Istituto comprensivo “Orso Mario Corbino” e  gli    studenti della V C, I e P dell’istituto tecnico “Alaimo” di Lentini, autorità civili e militari. Maria Giovanna Sergi, dirigente scolastico del Corbino ha sottolineato che per i ragazzi essere spettatori della rappresentazione è stata un’esperienza particolare, un giorno di lezione intenso. Sono stati  coinvolti tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado e una classe (la IVA) di scuola primaria nell’ambito di un progetto di studio del territorio. Il 9 aprile “L’uomo che cercava la verità” sarà messo in scena per i familiari dei detenuti.

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