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Augusta | McDonalds, diffida al presidente del Consiglio comunale: “convochi una seduta”

Augusta | McDonalds, diffida al presidente del Consiglio comunale: “convochi una seduta”
Politica
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I consiglieri di opposizione hanno presentato una diffida al presidente del Consiglio comunale affinché convochi con urgenza una seduta monotematica sull’argomento. Richiesta già presentata nelle scorse settimane e che finora non ha avuto accoglimento.

“La richiesta di un Consiglio Comunale monotematico urgente  avente ad oggetto la delibera della Giunta municipale numero 13 del 26 gennaio scorso “accoglimento della proposta della società Mcdonald in zona F del territorio del Comune di Augusta” non ha avuto il riscontro che avrebbe dovuto avere sulla base del vigente Regolamento del Consiglio comunale”. E’ quanto lamentano i firmatari della richiesta Corrado Amato, Mariangela Birritteri, Milena Contento, Pippo Gulino, Manuel Mangano, Marco Patti, Roberta Suppo, Giancarlo Triberio e Chiara Tringali. Anche nella considerazione che il tema in discussione è di particolare importanza e di pubblico interesse, tutti i consiglieri e i gruppi di opposizione che già avevano firmato la richiesta, hanno presentato una diffida nei confronti del presidente del Consiglio comunale, Marco Stella affinché ottemperi a quanto le vigenti norme gli impongono.

“La delibera adottata dalla Giunta municipale il 13 gennaio scorso, con la quale si assegna l’area retrostante il Palajonio ad incrocio tra la via Aldo Moro e Corso Sicilia alla multinazionale McDonald’s per la costruzione di un fast food, è, a nostro avviso, da attenzionare per i tanti profili di irregolarità che da essa emergono” hanno dichiarato i consiglieri di minoranza nella richiesta di convocazione presentata nelle scorse settimane. L’opposizione sostiene che: “con questa delibera, l’Amministrazione ha concesso, in maniera arbitraria, il permesso a una società privata di realizzare un fabbricato in zona F, in un’area, cioè, destinata dal piano regolatore come zona per attrezzature ed impianti di interesse generale, restando esclusa la possibilità di destinazione alla realizzazione di attività commerciali private. Le disposizioni di legge contenute nel Tuel all’articolo 42 prevedono che atti che riguardano le disposizioni del patrimonio immobiliare comunale sono di stretta competenza del Consiglio comunale e non rientrano nell’ordinaria amministrazione. Con questa delibera, quindi, la Giunta comunale – hanno già sottolinetyo i consiglieri di minoranza – ha completamente esautorato dalle sue competenze il civico consesso, unico organo atto a deliberare in merito.

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