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Augusta | Miur condannato al risarcimento di natura esistenziale a genitori di alunni disabili

Augusta | Miur condannato al risarcimento di natura esistenziale a genitori di alunni disabili
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Il Miur – Ufficio scolastico provinciale di Siracusa, è stato condannato al risarcimento del danno non patrimoniale di natura esistenziale per quasi 11 mila euro, oltre spese legali, da parte del Tribunale di Siracusa, in favore di due genitori di alunni con disabilità che frequentano la scuola superiore. Alunni che avevano ottenuto l’assegnazione di un insegnante di sostegno per l’intero orario di permanenza a scuola e di cui non hanno usufruito dall’inizio dell’anno.” I diritti non sono privilegi”, per l’affermazione dei diritti dei più fragili noi andiamo sempre avanti” dice Sebastiano Amenta, vice presidente dell’associazione 20 Novembre 1989.

Si conclude con la condanna del Miur – Ufficio scolastico provinciale di Siracusa, al risarcimento del danno non patrimoniale di natura esistenziale per quasi 11 mila euro, oltre spese legali, il caso di due studenti diversamente abili di un istituto superiore di Augusta. Alunni che nel 2017 avevano ottenuto due ordinanza cautelari che imponevano al ministero dell’Istruzione, ambito di Siracusa, la necessità di assegnare loro un docente di sostegno per tutte le ore di permanenza in classe. Assegnazione che non era stata effettuata all’inizio dell’anno scolastico sulla scorta del Pei (Piano educativo individualizzato), ma solo diversi mesi dopo l’adozione del provvedimento cautelare. Le ordinanze sono importanti per l’avvocato Maurizio Benincasa, che ha assistito le famiglie per due aspetti rilevanti, in quanto è stato necessario, a seguito delle eccezioni di difetto di giurisdizione sollevato dall’avvocatura dello Stato, richiedere un regolamento preventivo di Giurisdizione alle Sezioni Unite di Cassazione, le quali hanno ribadito che spetta al giudice ordinario la giurisdizione esclusiva in materia di condotta discriminatoria ai sensi della legge 67/2006.

Definita la parte cautelare, seguita dall’avvocato Maurizio Benincasa, le parti hanno richiesto il danno non patrimoniale di natura esistenziale. Ciò comprovando come la condotta discriminatoria posta in essere dall’Ufficio scolastico, avesse inciso negativamente su tutti gli aspetti e gli obiettivi prefigurati nel Pei, determinando appunto negli alunni con disabilità grave un danno di natura esistenziale, che i giudici, seppure con criteri diversi, hanno quantificato complessivamente in circa  11 mila euro, oltre spese legali. Per l’avvocato Benincasa, si tratta di due provvedimenti giuridicamente ineccepibili: “sotto il profilo più importante che concerne l’affermazione diretta del nesso causale tra la mancata assegnazione dei docenti di sostegno nel numero delle ore imposto dal giudice e il pregiudizio che tale assenza nella lesione di diritti fondamentali costituzionalmente garantiti al massimo livello, nonché l’affermazione che, tali comportamenti discriminano la condizione degli alunni con disabilità grave e di conseguenza sono lesivi della loro sfera soggettiva del danno subito, nella fattispecie del danno esistenziale. Diritti che possono essere lesi anche nel caso della mancata o insufficiente assegnazione di altri sostegni di cui hanno diritto gli alunni, in quanto i principi giuridici espressi, la lesione del diritto allo studio e all’istruzione è la posizione di tutela è del tutto analoga”.

A dare supporto legale, tramite l’avvocato Benincasa l’associazione 20 Novembre che da anni lotta per i diritti delle persone con disabilità. “Si tratta – dichiara il vice presidente nazionale della 20 Novembre Sebastiano Amenta –  di un altro successo della nostra associazione che comprova l’attività di tutela e supporto delle famiglie che non vengono mai lasciate sole in tutti gli ambiti.  Un risultato che si aggiunge all’ altra rivendicazione fatta dall’associazione contro il Comune di Augusta, per l’insufficiente erogazione del servizio di assistenza che ha visto condannato più volte l’Ente locale megarese, a seguito del quale circa 130 alunni hanno avuto garantite, seppur tardivamente, tutte le ore indicate nel Pei. Il motto della nostra associazione, è ” i diritti non sono privilegi”, per l’affermazione dei diritti dei più fragili noi andiamo sempre avanti”.

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