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Augusta | No ai tagli delle risorse sulla disabilità. Amenta della 20 Novembre chiede un incontro al governatore Schifani

19 Ottobre 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | No ai tagli delle risorse sulla disabilità. Amenta della 20 Novembre chiede un incontro al governatore  Schifani
Attualità
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Con una lettera inviata al neo presidente della Regione, Renato Schifani, il vice presidente dell’associazione 20 Novembre 1989, Sebastiano Amenta intende dare voce ai disabili e alle loro famiglie, affinché non vengano risparmiate risorse ai danni di questa fascia debole della società. Al governatore della Sicilia Amenta chiede un incontro”.

“No ai tagli delle risorse destinate alla disabilità”. A dirlo è il vice presidente dell’associazione 20 Novembre 1989, Sebastiano Amenta in una lettera inviata al nuovo governatore della Sicilia Renato Schifani esprimendo preoccupazione per il decurtamento dei fondi già operato nel recente passato. “Quando si tratta della vita delle persone, del diritto alle cure ed alla salute fisica e mentale, credo non dovrebbero esserci limitazioni o economie, d’altronde, su questo aspetto, anche gli ultimi successi avuti in varie giurisdizioni ci hanno ampiamente dato ragione” dice Amenta sottolineando che, purtroppo, lo scenario non migliora a livello nazionale e rispetto a quello che porterà la manovra economica che si approverà da qui a breve” scrive Amenta che al presidente della Regione chiede un incontro.

“La politica che giunge al vertice del potere non può e non deve calpestare i diritti dei più deboli, diritti peraltro tutelati financo dalla nostra Carta Costituzionale. Tutto andrebbe fatto per il bene dei cittadini. Non si può fare cassa sulla vita delle persone, e quello che è successo in passato a livello regionale mi spinge ad attivarmi anzitempo”.  Il vice presidente della 20 Novembre lamenta il fatto che, in Sicilia sono carenti già da tempo le riabilitazioni, molti servizi educativi ed assistenziali.  “Ciò è gravissimo – aggiunge il vice presidente della 20 Novembre 1989-  perché sono penalizzate persone e famiglie già quotidianamente vessate in ogni luogo e in ogni campo. Per fornire alcun esempi: La riabilitazione motoria, cognitiva e logopedica è lacunosa con lunghissimi tempi di attesa prima della presa in carico e a farne le spese sono i bambini; l’istruzione e il sostegno di competenza comunale vengono spesso negate per i dissesti di molti enti locali. L’assistenza sanitaria e la fornitura di ausili sono molto lacunose; l’assistenza domiciliare è spesso inadeguata non garantendo valido sollievo e sostegno alle famiglie, garantendo solo ed esclusivamente la forma di assistenza diretta senza dar loro modo di avvalersi della forma indiretta, e dare così la possibilità di scegliere il proprio operatore di fiducia”.

Amenta si offre da accompagnatore del nuovo presidente per una passeggiata illustrativa per vedere assieme come vivono i cittadini siciliani disabili. “Lo farei molto volentieri, perché sono sicuro che poi non potrebbe più accettare, da politico, da uomo e da essere umano, di approvare e votare tagli in questi capitoli di spesa. In tutta la Sicilia le madri con figli disabili gravi e gravissimi sono condannate a una galera sociale pur non avendo commesso alcun reato, e questo perché anche in presenza di patologie degenerative e rare le Asp e i Comuni non progettano assistenza domiciliare per un numero sufficiente di ore a garantire un percorso di vita sereno, pur con il pesante e pressante pensiero che non esistono cure per salvare la vita del proprio figlio e permettergli di vivere l’infanzia come tutti gli altri bambini. Ho appreso con entusiasmo che ben sette milioni e mezzo di euro sono stati stanziati per i “Caregivers familiari” siciliani dei disabili gravi e gravissimi sotto forma di trasferimento monetario. Ciò consentirà di favorire le condizioni socio familiari evitando di ricorrere a eventuali soluzioni estreme di allontanamento dal contesto familiare”. Amenta ritiene necessario percorrere ogni spazio utile per l’incremento delle risorse regionali volte a potenziare le opportunità per l’accesso a progetti di vita indipendente per le persone adulte con disabilità grave. “Questa mia lettera vuole dare voce alle minoranze (ma solo come numeri, non certo come importanza e considerazione di cittadini), ma vorrei che ascoltasse la mia voce in presenza per questo” conclude Amenta.        

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