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Augusta| No alla chiusura dell’Inps: l’agenzia non va né soppressa né ridimensionata

Augusta| No alla chiusura dell’Inps: l’agenzia non va né soppressa né ridimensionata
Sindacale
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Il sindacato unitario contro la chiusura dell’agenzia Inps di Augusta. Sit–in di protesta per sollecitare il mantenimento della sede augustana dell’Istituto nazionale di previdenza sociale che serve un bacino d’utenza di 70 mila abitanti e un polo industriale.

Cgil, Cisl e Uil con le categorie dei pensionati e della Funzione pubblica stamattina hanno stazionato in via Adua dove ha sede il locale presidio dell’Inps ritenuto di fondamentale importanza per tutte le fasce sociali. In prima linea Roberto Alosi, Paolo Sanzaro e Stefano Munafò, rispettivamente segretari generali della Cgil Siracusa, della Cisl Siracusa e della Uil Siracusa –Ragusa e Gela. Presenti anche il segretario della Camera del Lavoro, Cgil Lorena Crisci, il segretario provinciale dello Spi-Cgil, Valeria Tranchina e il segretario locale dello Spi Cgil, Carmelo Lo Turco e il segretario della Cgil Fp, Franco Nardi.  Per la Cisl ha presenziato anche Salvatore Amato, mentre in rappresentanza della Uil sono intervenuti anche Salvatore Lantieri, Sergio Adamo e Giovanni Causaramo della segretarie provinciale pensionati e Sebastiano Mazziotta della locale segreteria.

Dicono tutti no all’ennesimo scippo al territorio a cui viene sottratto un essenziale servizio. Appare inconcepibile un provvedimento disposto dalla direzione nazionale dell’Inps che non tiene conto dell’intensa attività espletata dall’agenzia di Augusta con numeri superiori a quelle delle sedi degli altri Comuni compreso il capoluogo. I sindacati non arretrano di un millimetro chiederanno alle direzioni provinciale, regionale e nazionale il mantenimento dell’agenzia che, ritengono, non possa essere trasformata in semplice punto ma piuttosto potenziata. Hanno interloquito con la responsabile della sede di Augusta, Concetta Patrizia Intagliata ribadendo le motivazioni, tutte fondate, che giustificano la presenza dell’agenzia di Augusta del cui servizio si avvalgono, i disoccupati, i disabili, i pensionati, i lavoratori della zona industriale e non e gli imprenditori. Se la ragione addotta per chiudere l’agenzia è solo economica, per contenere la spesa verranno proposte soluzioni, se invece è politica saranno interessati i deputati regionali e nazionali. Al sit-in hanno preso parte i consiglieri comunali Biagio Tribulato di AttivaMente, Alessandro Tripoli del Pd e Giancarlo Triberio di LeU –Centopassi.

Alessandro Tripoli

Giancarlo Triberio

E a margine della manifestazione Tripoli e Triberio dicono: “No allo scippo dell’agenzia Inps di Augusta” chiedendo a tutti di sostenere  la battaglia delle organizzazioni sindacali. “La deputazione della nostra provincia, con in testa il senatore di Augusta Pino Pisani, facciano valere i diritti della nostra città in tutte le sedi. Dopo aver chiesto i voti agli augustani, adesso onorino il loro impegno con questa città. Il sit in indetto dalle organizzazioni sindacali, presso la sede Inps di Augusta, per ribadire la contrarietà alla chiusura dell’unica agenzia soppressa in Sicilia, deve essere solo il punto di partenza di una lotta che va condotta nelle opportune sedi istituzionali da chi è stato eletto per rappresentare il nostro territorio. Da parte nostra, come consiglieri comunali di Pd e LeU-Centopassi – dichiarano i 2 consiglieri di opposizione –  sosteniamo in pieno e condividiamo le motivazioni espresse dai sindacati a difesa di un servizio essenziale per il nostro territorio che serve un enorme bacino di utenza  e vanta il più alto indice di produttività tra le agenzie del territorio a fronte di un costo annuo di soli 80.000 euro, minore rispetto a quello di altre sedi. Pertanto torniamo nuovamente a sollecitare il senatore Pisani di rompere l’ambiguo silenzio mantenuto finora e, operando in sinergia con l’amministrazione comunale di cui è stato vicesindaco, di farsi parte attiva con tutta la deputazione siracusana per far valere nelle sedi romane la oggettiva necessità e importanza di questo presidio dello Stato nel nostro territorio, per evitare un clamoroso ed inspiegabile scippo per la nostra città”.

GUARDA LE INTERVISTE

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