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Augusta | Nuova vita al bene di Baia di Arcile con fondi del Pnrr, prova a dargliela il Comune

21 Dicembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Nuova vita al bene di Baia di Arcile con fondi del Pnrr, prova a dargliela il Comune
Attualità
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Accedere ai fondi del Pnrr per ristrutturare il bene confiscato alla mafia partecipando ad un bando. Intende provarci l’amministrazione comunale. Il fabbricato che insiste nella baia di Arcile si trova in un terreno di 80 ettari. E’ stato confiscato alla mafia nel 2000 e consegnato al Comune nel 2009 e da allora rimasto interdetto alla comunità.

L’amministrazione comunale, guidata da sindaco Giuseppe Di Mare, intende provare ad accedere ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per ristrutturare il fabbricato, che si trova nel terreno confiscato alla mafia di Baia di Arcile. “Si tratta di un posto dall’immenso potenziale che vogliamo candidare ad un bando finanziato dal Pnrr per il recupero di questi immobili, da destinare a finalità sociali. Abbiamo già diverse idee sul tavolo ma ci piacerebbe sentire anche quelle dei nostri concittadini per renderci conto delle destinazione che vorrebbero dare a questo luogo” spiega l’assessore alle Politiche comunitarie, Rosario Sicari che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo sul posto.

Il fabbricato rurale si trova in un terreno di circa 80 ettari nella baia di Arcile (confiscato alla mafia nel 2000 e consegnato al Comune nel 2009) e da allora rimasto interdetto alla comunità. Il bene confiscato alla mafia rimane, ad oggi, inutilizzato. Per realizzare un percorso di accesso a mare nel maggio del 2014, durante la gestione commissariale del Comune furono avviati interventi di pulizia e diserbo a cura di militari di Sigonella con la collaborazione di un gruppo di studenti dell’Istituto tecnico agrario di Paternò e di volontari di un’associazione catanese. Il proposito era anche quello di far proseguire gli interventi con l’impiego della squadra lavori comunale e coinvolgendo le associazioni di volontariato per tenere aperto il sito. Augusta, nel 2013 non ottenne, purtroppo, il finanziamento per realizzare il progetto di riqualificazione del sito. Nel 2018 ci provò l’amministrazione Di Pietro cercando di attingere europei per la riqualificazione e riconversione del fabbricato rurale per creare un polo didattico rurale e ambientale.

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