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Augusta | Si è insediato il nuovo comandante tattico di Mare Sicuro

22 Febbraio 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | Si è insediato il nuovo comandante tattico di Mare Sicuro
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Si è svolta, stamattina, a bordo del cacciatorpediniere Luigi Durand De La Penne, ormeggiato al pontile Nato della base navale di Augusta, seguita da remoto dal comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis, la cerimonia di avvicendamento al comando tattico dell’operazione Mare Sicuro. “Operazione di sorveglianza e di tutela della sicurezza marittima” ha sottolineato il comandante uscente contrammiraglio Riccardo Marchiò, al quale è subentrato il contrammiraglio Lorenzano Di Renzo.

Il contrammiraglio Lorenzano Di Renzo è il nuovo comandante tattico dell’operazione Mare Sicuro. Subentra al contrammiraglio Riccardo Marchiò. La cerimonia di avvicendamento si è svolta stamattina a bordo del cacciatorpediniere Luigi Durand De La Penne, ormeggiato al pontile Nato della base navale di Augusta, seguita da remoto dal comandante in capo della squadra navale, ammiraglio di squadra Aurelio De Carolis. “Presenza virtuale ma che conferisce lustro a questo momento. Un momento importante – ha detto il comandante uscente – che vede la chiusura della 48° rotazione sotto il mio comando tattico e l’inizio di una nuova a conferma dell’importanza che l’operazione Mare Sicuro riveste per la forza armata e per il Paese. Molti sono gli obiettivi della missione che mi è stata affidata quasi due mesi fa quando sul ponte di volo di mi accingevo ad assumere questo incarico ave Doria. Massimo impegno, determinazione ed abnegazione sono stati i principi cardine che hanno ispirato la mia azione e all’insegna dei quali ho perseguito tali obiettivi e che hanno guidato gli uomini e le donne sotto il mio comando. Con l’operazione Mare Sicuro continua ad assicurare dal marzo 2015 attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima”.

Il dispositivo aeronavale impegnato nella 48° rotazione di Mare Sicuro, nei 57 giorni di attività, ha pattugliato le acque antistanti la Tripolitania, la Cirenaica, lo Stretto di Sicilia e il Mar Ionio, contribuendo in maniera fattiva al contrasto alle attività illecite e deterrenza nei confronti di organizzazioni criminali in quelle zone, operando a tutela degli interessi nazionali per la protezione delle linee di comunicazione, delle navi commerciali e delle piattaforme off-shore nazionali. L’Operazione Mare Sicuro, avviata il 12 marzo 2015 a seguito dell’evolversi della crisi libica, prevede il dispiegamento di un dispositivo aeronavale per garantire attività di presenza, sorveglianza e sicurezza marittima nel Mediterraneo centrale e nello Stretto di Sicilia, in applicazione della legislazione nazionale e degli accordi internazionali vigenti. Sono assegnati all’operazione fino a 6 mezzi navali, impiegati prevalentemente nelle attività di presenza e sorveglianza in Mediterraneo centrale, ed un’Unità navale ausiliaria impiegata per il supporto logistico alla Guardia costiera e Marina militare libiche. Le unità d’altura incluse nel dispositivo aeronavale operano in un’area di mare di circa 160.000 km quadrati, situata nel Mediterraneo centrale, che si estende al di fuori dalle acque territoriali di stati terzi ed è delimitata a sud dal limite delle acque territoriali libiche, mentre l’unità ausiliaria opera prevalentemente rimanendo ormeggiata in porto a Tripoli.

“Lo scopo è quello di tutelare gli interessi nazionali e proteggere il nostro Paese dalle minacce quando ancora lontane prima che queste si riverberino sul territorio nazionale. La nostra presenza – ha aggiunto il contrammiraglio Riccardo Marchiò – è cruciale per il contrasto in mare e dal mare alle attività illecite e per la deterrenza nei confronti di organizzazioni criminali”. Il nuovo comandante Tattico si è detto molto orgoglioso di assumere l’incarico: “Mare Sicuro – ha sottolineato il contrammiraglio Di Renzo – è vitale per il nostro Paese e per tutta la comunità internazionale, ma soprattutto sono molto orgoglioso di condurla da questa unità, da nave Luigi Durand De La Penne perché è una delle navi dove da giovane ufficiale mi sono fatto le ossa. D’altronde la nostra missione non è sorretta soltanto da convinzioni professionali, ma è animata da grandi emozioni: dall’amore per la Patria all’amore per la nostra forza armata. Il rapporto che unisce al nostro equipaggio non è una relazione meramente professionale, ma è un legame fraterno, familiare e quindi è del tutto naturale che noi sviluppiamo dei sentimenti anche per le lamiere delle navi che ci ospitano. Inoltre, queste unità molto più delle altre, rappresentano l’esempio concreto della capacità della nostra forza armata di prevedere e progettare il proprio futuro”.

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