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Augusta | Nuovo pozzo: start per l’allaccio alla rete idrica comunale

Augusta | Nuovo pozzo: start per l’allaccio alla rete idrica comunale
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Avviati ieri i lavori per allacciare il nuovo pozzo alla rete idrica comunale. L’intervento ha comportato qualche disagio per l’utenza, in quanto si è resa necessaria l’interruzione dell’erogazione dell’acqua. Nei prossimi mesi Augusta isola avrà un’altra fonte di approvvigionamento idrico.

I lavori di realizzazione del nuovo pozzo sono giunti all’allaccio dello stesso alla rete idrica comunale. Una fase avviata ieri e che ha comportato la temporanea assenza d’acqua. La notizia è stata divulgata dal sindaco Giuseppe Di Mare e dal consigliere comunale di “Un passo per Augusta” Manuel Mangano con un video pubblicato su Facebook. Di Mare ha sottolineato l’impegno del consigliere Mangano, il quale sin da quando sono cominciati i disagi dovuti all’assenza di acqua potabile, nell’autunno del 2019, si è impegnato per sollecitare soluzioni all’emergenza idrica. Ricordiamo due sit- in piazza Duomo e lo sciopero della fame. “Il pozzo sta per essere ultimato” dice il consigliere Mangano – lo comunicano anche a chi: col pensiero rema contro, a chi gufa contro quello che è il benessere della città”.

La società che sostiene le spese del terzo lotto, come noto, è la Maxcom, titolare del deposito costiero di carburante che insiste in via Lavaggi. I lavori del primo lotto sono stati eseguiti a cura di Sonatrach e Sasol mentre per il secondo lotto hanno provveduto Gespi e Nico. I lavori ancora da eseguire riguardano l’installazione dell’impianto elettrico con una somma pari a 40 mila euro. Gli interventi del primo lotto, sono consistiti nella perforazione e nell’incamiciatura; il secondo lotto ha riguardato l’acquisto e il montaggio di due pompe e il terzo lotto vedrà il pozzo dotato di impianto elettrico. Il progetto definitivo/esecutivo per la realizzazione del nuovo pozzo è stato approvato dalla Giunta Di Pietro nel maggio del 2020, che ha stanziato in bilancio 635 mila euro per realizzarlo. Un importo che l’amministrazione Di Mare non ha utilizzato rivolgendosi ai privati così da risparmiare tempo e denaro. Le procedure sarebbero, infatti, state ben più lunghe in caso di appalto pubblico. I fondi accantonati per costruirlo, verranno utilizzati per il ripristino della rete colabrodo e per altri interventi nel pozzo esistente, già sottoposto a manutenzione straordinaria con un risultato non soddisfacente.

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