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Augusta| Oggi 27° anniversario del terremoto della notte di Santa Lucia

13 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Oggi 27° anniversario del terremoto della notte di Santa Lucia
Attualità
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A 27 anni dal terremoto che nella notte di Santa Lucia ha colpito la Sicilia orientale e particolarmente Augusta, l’arciprete don Palmiro Prisutto non manca di ricordare l’anniversario di quel tragico evento e le lentezze nella ricostruzione. Il parroco della chiesa Madre tramite social network stigmatizza la disparità di trattamento da parte del governo centrale che grande attenzione ha avuto, invece, in seguito alle calamità che hanno colpito altri centri d’Italia.

Che cosa dobbiamo ricordare che“il 13 dicembre 1990 un terremoto di forte intensità ha colpito la Sicilia sud orientale? Che questo terremoto ha provocato 17 morti, centinaia di feriti e 15.000 senzatetto? Che ai funerali delle vittime non intervenne nessuna autorità nazionale? Che di questo terremoto non è stata mai detta né la vera magnitudo né la vera intensità? Che di questo sisma  non si è mai detto ufficialmente il vero epicentro”? Sono tutte domande che il battagliero sacerdote pone pubblicamente e provocatoriamente per evidenziare come Augusta sia dimenticata e, quindi, trascurata dallo Stato.

Per 17 anni le famiglie terremotate hanno vissuto nei containers. Dopo 27 anni la ricostruzione non è stata ancora completata”. E ancora l’arciprete sottolinea che   la stessa area colpita dal sisma del 1990 era stata già colpita da altri violenti terremoti nel 1848, nel 1693, nel 1542, nel 1169. Parla poi di ciò che gli augustani non vorrebbero mai sentire, ma che temono perché secondo i sismologhi potrebbe verificarsi perché Augusta ricade in  un ‘area ad alto rischio sismico un terremoto già definito “big one”. Ricorda inoltre che sulla stessa area è stato realizzato tra il 1949 ed 1980 il più grande polo chimico e petrolchimico d’Europa.  Che in Italia esistono scale diverse per valutare le calamità a seconda della latitudine ove accadano. Che in Sicilia la ricostruzione degli edifici danneggiati non è stata finanziata alla pari di altri terremoti italiani. Che numerosi terremotati non hanno avuto alcun rimborso del danno. Conclude dicendo che la città più colpita dal sisma del 1990 è stata Augusta con 5.000 senzatetto.Che c’è stata anche una piccola onda di maremoto e che  questo “piccolo terremoto” fu avvertito in quasi tutta la Sicilia.

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