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Augusta | Oltre mezzo secolo di storia nel libro di Miduri “Vittorio Pianese- intervista siracusana”

Augusta | Oltre mezzo secolo di storia nel libro di Miduri “Vittorio Pianese- intervista siracusana”
Cultura
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Libro intervista a cura di Carmelo Miduri nella memoria di Vittorio Pianese, con oltre mezzo secolo di storia locale. Iniziativa curata dai club service augustani Kiwanis, Lions Host, e dalla Pro Loco Augusta, in collaborazione con l’amministrazione comunale nell’ambito dell’evento “Il Maggio dei Libri”. Il volume è stato presentato nel salone del Palazzo di Città.

Nel salone di rappresentanza del palazzo comunale di Augusta  è passata una storia del territorio di oltre mezzo secolo. Da metà dei  primi anni sessanta ad oggi. E ciò grazie alla presentazione del libro-intervista curato dal giornalista Carmelo Miduri  “ Vittorio Pianese, intervista siracusana”, edito da Sampognaro & Pupi”. Iniziativa curata dai club service augustani Kiwanis, Lions Host, e dalla Pro Loco Augusta, in collaborazione con l’amministrazione comunale nel quadro dell’evento culturale “ Il Maggio dei Libri”. Attraverso un dialogo avviato nel primo lockdown Covid Carmelo Miduri ha fatto raccontare all’avvocato Vittorio Pianese  oltre mezzo secolo della sua vita personale e professionale. Una vita che si è incrociata con i più rilevanti episodi e fenomeni  economici, politici, ambientali culturali della provincia di Siracusa, con al centro le vicende industriali ma non solo. Pianese ha ricordato nel libro e durante la presentazione della pubblicazione emergenze ed opportunità economiche del periodo che ha segnato la trasformazione profonda di un territorio, con Augusta  fra i principali protagonisti,  che in parte sono stati sopiti dal tempo, ma che l’ex dirigente della Esso ed ex presidente di Confindustria  Siracusa  ha rimesso sul tavolo dell’attenzione sottolineando, come recitava il titolo del convegno, che per  “l ‘economia ed il territorio “conoscere il passato serve anche a costruire il futuro”. Un testo scritto con la passione sia dell’intervistatore che dell’intervistato non per banale amarcord ma per lasciare nel tempo uno strumento di conoscenza (forse il più ricco sui questi temi mai pubblicato). Un volume  utile alle nuove generazioni e alle istituzioni di oggi chiamate più volte da Pianese a ripetere esperienze in cui l’unità e la collaborazione del territorio  hanno potuto dare occasioni di duraturo sviluppo. Una unità ancora più necessaria oggi.

Il volume ripercorre anno dopo anno  (dal 1962 al 2002), anche attraverso  il divenire  professionale ed umano di Vittorio Pianese (di origini campane ma oggi un competente  ed appassionato cittadino a tutto tondo del nostro territorio). Un periodo storico illustrato nel dettaglio del fatti  come nella citazione di centinaia  di personalità che hanno caratterizzato la nostra storia e con le quali Pianese ha avuto mille occasioni di contatti, dialogo e collaborazione. All’evento hanno portato saluti e contributi l’assessore alla Cultura, tradizioni e promozione del territorio Giuseppe Carrabino anche a nome del sindaco Giuseppe Di Mare, Michele Purgino vice presidente del Kiwanis Club Augusta, Giovanni Garofalo presidente del Lions Club Augusta Host, Domenico Morello presidente  della Pro Loco Augusta, ed il presidente del Consiglio comunale Marco Stella. Ha introdotto il tema dell’evento e moderato l’incontro Antonello Forestiere, chair dell’evento. La discussione dei temi affrontati ha consentito, inoltre, doverose precisazioni rispetto a quanto indicato nel volume sull’operatività del Museo della Piazzaforte del Comune di Augusta: si è così ribadita la sua istituzione e direzione a cura di Tullio Marcon (di concerto tra Comune e Soprintendenza) e poi, dal 2006 ad oggi, la direzione e sviluppo a cura dell’avvocato Antonello Forestiere, succeduto al fondatore e da allora sempre riconfermato in questo incarico onorario dal Comune. Il Museo dal 1990 non ha mai interrotto la sua attività e dal 2012 è stato riaperto al pubblico al piano terra del Municipio, con migliaia di visitatori censiti mentre la collezione (tutta sempre costitutiva da donazioni dei cittadini e cessioni delle forze armate) si è triplicata rispetto a quella originaria.

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