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Augusta | ON LINE il numero 12 de ‘LA DOMENICA’, il settimanale di Webmarte

15 Gennaio 2023 | by Michele Accolla
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Per leggere ‘LA DOMENICA’ in formato pdf, con l’editoriale del Direttore, Michele Accolla, e tutti gli articoli pubblicati nella settimana basta cliccare qui.

L’editoriale di Michele Accolla

Doveva essere la settimana in cui il governo nazionale, dopo gli annunci rassicuranti di diversi esponenti della maggioranza, avrebbe dovuto varare il provvedimento risolutivo per il futuro dell’IAS, e invece la notizia è stata l’accordo per la vendita di Isab a un fondo cipriota, riconducibile a Michael Bobrov, amministratore delegato e azionista di maggioranza di Green Oil Energy, che controlla Bazan Group, proprietaria della più grande raffineria israeliana, nei pressi di Haifa.

Secondo alcune fonti, l’acquisizione della raffineria di Priolo potrebbe proprio essere legata alle ipotesi di una prossima chiusura della raffineria di Bazan, oggetto di un provvedimento di chiusura del sindaco di Haifa, nel 2015, dopo la diffusione di un rapporto sull’incidenza della mortalità per cancro, che in città risultava superiore alla media nazionale.

L’accordo prevede che la cessione di Isab srl sarà completata entro la fine di marzo 2023, dopo l’acquisizione dei pareri e delle autorizzazioni prevista per un’operazione strategica di tale importanza.

Il nuovo proprietario si impegna a mantenere i livelli occupazionali e a garantire le migliori condizioni di salute e sicurezza.

Per quanto riguarda IAS, la situazione rimane quindi estremamente incerta, nonostante il presidente della Regione Schifani avesse dichiarato, a fine dicembre, di avere in tasca la soluzione del problema.

Martedì prossimo, i tre consulenti nominati dal gip di Siracusa Salvatore Palmeri inizieranno le operazioni relative all’incidente probatorio, nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale della Procura di Siracusa.

Le operazione proseguiranno il giorno successivo, con il sopralluogo presso lo stabilimento Sonatrach, e interesseranno tutte le aziende che conferiscono i reflui nell’impianto sequestrato.

I tempi per salvare l’attività del depuratore consortile, e quindi evitare il blocco dell’intero polo petrolchimico, sono sempre più ridotti, le solite indiscrezioni, parlano ora di un Dpcm che dovrebbe essere varato tra lunedì e martedì prossimi.

Mentre il governo nazionale affronta le prime difficoltà, tutte interne alla sua maggioranza, annaspando vistosamente sulla mancata conferma della riduzione delle accise sui carburanti, le opposizioni, come i galli di Renzo di manzoniana memoria, preferiscono beccarsi tra loro piuttosto che disturbare l’azione del governo, e la Meloni, può così continuare a navigare tranquilla.

Tempesta invece sul governo regionale, alle prese con lo svarione della spesa di tre milioni e settecentomila euro, per l’allestimento della mostra fotografica “Sicily, Women and Cinema”, in programma a Cannes in occasione del Festival del cinema del maggio prossimo.

Sotto accusa l’assessore al Turismo, di Fratelli d’Italia, Francesco Scarpinato, che avrebbe autorizzato la spesa individuando la società con una procedura di affidamento diretto, senza bando pubblico, che ad un esame dell’ufficio legale della Regione, sarebbe risultata priva di adeguata motivazione.

In sostanza, andava fatto il bando pubblico.

Schifani ha ritirato il provvedimento in autotutela, ma intanto sulla vicenda indagano la Procura della Repubblica di Palermo e quella delle Corte dei conti.

Il presidente della Regione sarebbe furioso e non si esclude la rimozione dell’assessore Scarpinato, che dal canto suo scarica la responsabilità al suo predecessore, assessore nella giunta Musumeci, Manlio Messina, catanese ed esponente di spicco di FdI, con grande imbarazzo del partito di Giorgia Meloni.

Si sciolgono gli enigmi degli ultimi due parlamentari, tra quelli eletti sia all’Ars che al Parlamento nazionale, che non avevano ancora scelto quale seggio mantenere.

Gianfranco Miccichè resta all’Assemblea Regionale Siciliana, dove è in forte polemica con la parte del suo partito che fa riferimento proprio al presidente Schifani.

Al suo posto, il seggio al Senato andrà a Daniela Ternullo, melillese, già deputato regionale nella scorsa legislatura.

Polemiche nel Partito democratico, dove la scelta del segretario regionale Anthony Barbagallo di optare per la Camera dei deputati toglie alla siracusana Glenda Raiti la possibilità di guadagnare il seggio.

La scelta di Barbagallo ha mandato su tutte le furie un gruppo di dirigenti siracusani del PD, con in testa Bruno Marziano e Salvo Baio, che in una dura lettera hanno accusato il segretario regionale di non avere a cuore gli interessi della provincia di Siracusa e dello stesso partito.

Intanto a Lentini esplode la protesta delle popolazioni del triangolo agrumicolo Lentini-Carlentini-Francofonte, contro la chiusura di alcuni reparti dell’Ospedale, per la carenza degli organici e il progressivo depauperamento della sanità locale.

Nel seguito l’elenco degli articoli pubblicati nella settimana, direttamente linkabili per la lettura.

Buona domenica e buona settimana.

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