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Augusta | ON LINE il numero 13 de ‘LA DOMENICA’, il settimanale di Webmarte

22 Gennaio 2023 | by Michele Accolla
Augusta | ON LINE il numero 13 de ‘LA DOMENICA’, il settimanale di Webmarte
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Per leggere ‘LA DOMENICA’ in formato pdf, con l’editoriale del Direttore, Michele Accolla, e tutti gli articoli pubblicati nella settimana basta cliccare qui.

L’editoriale di Michele Accolla

Continuo ad essere convinto che la Sicilia offre la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno“.

Sono parole che Leonardo Sciascia usava per definire questa magnifica terra, tormentata e ricca perfino della sua povertà.

Quella Sicilia popolata di uomini, uominicchi, piglianculo e quaqaraquà, terra in cui la paura del futuro e l’insicurezza invadono anche la grammatica di quella che è una lingua e non solo un dialetto, una lingua in cui manca il futuro.

Per noi siciliani il futuro è il presente, come il passato è solo remoto. “Come volete non essere pessimisti in un paese dove il verbo al futuro non esiste?”.

Ma raramente, come nell’ultima settimana questa terra ha mostrato, tutte insieme, le sue contraddizioni

La Sicilia dei grandi uomini, del grande cuore di Biagio Conte, il missionario laico che ha speso la vita per i poveri e per gli ultimi.

Fratel Biagio, novello San Francesco dei tempi nostri, ci ha lasciati a soli 59 anni, arrendendosi alla malattia contro la quale combatteva da qualche anno.

“Punto di riferimento, non soltanto a Palermo, per chi crede nei valori della solidarietà e della dignità della persona, che ha testimoniato concretamente, in maniera coinvolgente ed eroica”, lo ha definito nel suo messaggio di cordoglio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, palermitano come Biagio Conte.

Lascia uno straordinario esempio di impegno per gli altri, la Missione di Speranza e Carità, fondata nel 1991 sotto i portici della Stazione Centrale di Palermo grazie al suo carisma.

La Missione assiste oggi centinaia di persone, grazie all’impegno di numerosi volontari e opera in nove comunità, con l’obiettivo di accogliere i ‘nuovi poveri’ delle città, tutti quelli che rimangono indietro e ai margini della società.

Restano le immagini del lungo addio della sua Palermo, che sembrava proprio non volerlo lasciare andare. Le lunghe code alla camera ardente, l’abbraccio di una folla incredibile che ha accompagnato la salma nel percorso tra la Missione alla Cattedrale, e poi il funerale.

Sono immagini della Sicilia migliore, quelle che vorremmo restassero nel cuore per essere di esempio.

Ma c’è l’altra Sicilia, quella della mafia, della violenza dei boss e del sacrificio di troppi uomini delle istituzioni. Il destino ha voluto che proprio mentre Biagio lasciava la sua esperienza terrena, il boss della mafia più temuto e ricercato, Matteo Messina Denaro, finisse la sua latitanza, dopo trent’anni, arrestato in una clinica dove si curava proprio per lo stesso male che ha portato via Biagio.

Una latitanza vissuta nella sua stessa terra, tra complicità, omertà, e l’indifferenza di troppi, compresi alcuni che oggi festeggiano il suo arresto.

Poi c’è la Sicilia dell’incompetenza, dell’incapacità amministrativa, quella che proprio negli stessi giorni, come denuncia Maurizio Artale, presidente del Centro Padre Nostro che segue le orme di don Pino, vede svanire il finanziamento di tre milioni di euro stanziati dal governo, nell’aprile del 2019, per la costruzione a Brancaccio, la terra del martirio di don Pino Puglisi, dell’asilo sognato dal sacerdote, che a lui avrebbe dovuto essere intitolato.

È la Sicilia capace di tradire simboli e speranze.

Sono tutte facce della stessa terra, di noi siciliani che sappiamo essere cittadini ora dell’una ora dell’altra di queste anime così diverse.

È questa la Sicilia, laboratorio della confusione politica, che il governo Schifani deve governare. Ma il governo regionale, che ha cominciato a litigare ancora prima del suo insediamento, è ora paralizzato dallo scontro interno, per il montare del caso Sicily, Women and Cinema”, la mostra fotografica in programma a Cannes in occasione del Festival del cinema, che l’assessorato al Turismo ha affidato a una società lussemburghese, per tremilioni e settecentomila euro,  senza bando pubblico.

Vicenda sulla quale indagano ora la Corte dei conti e la Procura delle Repubblica di Palermo.

Le ambiguità e gli errori, soprattutto comunicativi, commessi dal governo Meloni sulla vicenda della mancata riduzione delle accise sui carburanti, hanno portato allo scontro con i gestori delle pompe di benzina, che sciopereranno il 25 e 26 gennaio. Un incidente isolato, o i primi segni dell’incrinarsi della sintonia con il paese e gli elettori della maggioranza?

Se finirà la luna di miele, lo vedremo nei prossimi mesi.

Nel seguito l’elenco degli articoli pubblicati nella settimana, direttamente linkabili per la lettura.

Buona domenica e buona settimana.

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