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Augusta | ON LINE il numero 7 de ‘LA DOMENICA’, il settimanale di Webmarte

11 Dicembre 2022 | by Michele Accolla
Augusta | ON LINE il numero 7 de ‘LA DOMENICA’, il settimanale di Webmarte
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Per leggere ‘LA DOMENICA’ in formato pdf, con l’editoriale del Direttore, Michele Accolla, e tutti gli articoli pubblicati nella settimana basta cliccare qui.

L’editoriale di Michele Accolla

Avrebbe potuto essere la settimana dell’esplosione della crisi del polo industriale, dell’interruzione delle attività dell’Isab Lukoil, per l’entrata in vigore, dell’embargo del petrolio russo, per fortuna scongiurata del decreto legge del governo di qualche giorno prima, invece è stata la settimana del mercato Isab, la raffineria che sembra ora fare gola a diversi gruppi internazionali.

Secondo fonti ministeriali, riprese da importanti organi di informazione nazionali, sarebbero infatti addirittura sette le società interessate ad acquistare la raffineria di Lukoil. Lunedì 5, il giorno dell’embargo, il colpo di teatro che trasforma la vicenda, da possibile dramma in commedia.

Con impressionante tempismo, il direttore generale dell’impianto Isab, nonché Ceo della società, Eugene Maniakhine, in una intervista al Sole24ore, ha parlato della vendita della raffineria, che potrebbe concretizzarsi addirittura già prima di Natale.

Maniakhine, quasi cadesse dal pero e non si fosse accorto di quello che stava succedendo nella zona industriale, afferma nell’intervista che Isab è oggi una società efficiente che opera con successo, e che già adesso il greggio lavorato, in gran parte, non proviene dalla Russia, ed è pagato in contanti.

La chiusura delle linee di credito da parte delle principali banche non avrebbe avuto quindi nessun effetto sulle attività dell’azienda. Viene da chiedersi, ma allora, in questi mesi, di cosa abbiamo parlato? Un caso di allucinazione collettiva?

Da qui a poche settimane la raffineria potrebbe quindi passare di proprietà, presumibilmente, per poco meno di un miliardo e mezzo di euro, a Crossbdrige, riportando così un’azienda americana nel petrolchimico, dopo la cessione di Esso all’algerina Sonatrac.

Ma le nubi sul petrolchimico, metafora infelice, sono tutt’altro che diradate, visto il sequestro giudiziario del depuratore Ias che, qualora si arrivasse all’interruzione delle attività, provocherebbe la chiusura di tutti gli impianti che vi conferiscono i reflui industriali per il trattamento, prima di essere inviati a mare.

Per scongiurare questo effetto domino, che avrebbe conseguenze disastrose per l’economia del territorio siracusano, e non solo, il senatore del partito democratico Antonio Nicita ha presentato in Commissione Bilancio, un emendamento al DL Aiuti Quater, che consentirebbe di mantenere la produzione durante i lavori di adeguamento alle norme e alle prescrizioni di legge del depuratore consortile.

Intanto, nella maggioranza di centrodestra all’Assemblea Regionale Siciliana, dopo la bocciatura del rendiconto finanziario 2021, da parte della Corte dei conti, volano gli insulti.

Attendendo che il disegno di legge sul ripristino degli organi politici delle province, le forze politiche si preparano alle elezioni amministrative della prossima primavera, quando si voterà anche per l’elezione del sindaco di Siracusa.

Mentre, dopo le schermaglie di qualche settimana fa, nei due principali schieramenti regna il silenzio, toccherà a Michelangelo Giansiracusa avviare in Sicilia il processo di federazione, nel terzo polo, tra Italia Viva e Azione.

Compito tutt’altro che banale per il sindaco di Ferla, neo eletto commissario regionale di Azione, visto che proprio a Siracusa la ricandidatura di Italia, esponente del partito di Calenda, è contrastata dalle ambizioni dell’ex sindaco renziano Giancarlo Garozzo.

Intanto Augusta ha vissuto la sua prima settimana da ‘città’ con una seduta del consiglio comunale dai toni rimasti piuttosto ‘paesani’.

L’ordine del giorno non era particolarmente impegnativo, comprendendo solo alcune interrogazioni e tre mozioni. Nelle oltre tre ore e mezza di durata della seduta, i consiglieri sono comunque riusciti a darsi battaglia, sulla scia delle polemiche delle settimane scorse, quando maggioranza e opposizione, a turno, accusandosi reciprocamente, avevano fatto saltare tre sedute consecutive.

Nel corso delle schermaglie, con continui richiami al regolamento delle sedute, il sindaco ha approfittato per richiamare l’opposizione alle responsabilità della amministrazioni precedenti, da loro sostenute.

Con motivazioni diverse, il Consiglio ha poi respinto le tre mozioni, tutte proposte dai partiti di opposizione.

La prima riguardava la convocazione di un Consiglio comunale monotematico sull’ospedale Muscatello, la seconda, proposta dal Movimento 5 stelle, riproponeva la riqualificazione del belvedere di Monte Tauro con i fondi versati dai consiglieri nella scorso mandato, la terza mozione, respinta perché non sarebbe competenza del Comune ma della società che gestisce il servizio, riguardava l’estensione del sevizio di trasporto urbano alle contrade Samperi e Malfitano.

L’ultima bocciatura, in particolare, non è accolta bene dai cittadini interessati che assistevano alla seduta.

Nel seguito l’elenco degli articoli pubblicati nella settimana, direttamente linkabili per la lettura.

Vai al n. 7 de “la Domenica”

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