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Augusta | Osapp, Sinappe, Uspp, Fns-Cisl, Cnpp-Fsa e Cgil-Fp: interrogazione al Ministro Delmastro

7 Settembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Osapp, Sinappe, Uspp, Fns-Cisl, Cnpp-Fsa e Cgil-Fp: interrogazione al Ministro Delmastro
Sindacale
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Le organizzazioni sindacali provinciali, regionali e nazionali della polizia penitenziaria si rivolge al Ministro della Giustizia.

Dopo la recente protesta che si è svolta nei giorni scorsi davanti il carcere di Augusta organizzata dalle sigle sindacali provinciali e regionali su alcune delle problematiche riguardanti, tra cui: norme contrattuali mai adottate dall’amministrazione carceraria, carenza di personale, turni massacranti, struttura con importanti deficienze strutturali e rischio sulla salute del personale che opera in condizioni estreme  all’interno del carcere, le organizzazioni sindacali hanno presentato una interrogazione al Ministro della Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. La richiesta, chiedono i sindacati, fa seguito alle continue segnalazioni in merito a episodi di malagestione della struttura da parte dei suoi vertici. “E’ stato riportato che i detenuti hanno dato recentemente dato vita a una protesta, rifiutando i pasti e per tre volte al giorno hanno battuto le scodelle contro le celle per parecchi minuti. – fanno sapere i sindacati – La protesta dei detenuti è avvenuta poche ore dopo la conclusione della manifestazione, davanti all’ingresso del carcere di Augusta, degli agenti di Polizia penitenziaria iscritti ai sindacati dell’Osapp, Sinappe, Uspp, Fns Cisl, Cnpp Fsa, Cgil Fp; da tempo, le sigle sindacali sono in contrasto con la direzione del penitenziario e si sono più volte rivolte al Provveditore dell’amministrazione penitenziaria della Sicilia, Cinzia Calandrino, per chiedere un cambio al vertice della struttura”.

“Le condizioni del carcere sono precarie. – proseguono le organizzazioni sindacali – Ci sarebbe una grave carenza d’acqua mai risolta e il mancato adeguamento alla riforma prevista dal regolamento di esecuzione del 2000. Vi sarebbero ancora parecchie sezioni in cui le camere dei detenuti mancano della doccia interna, con conseguente notevole aumento di carico di lavoro. Per finire, mancherebbero servizi igienici in alcuni posti di servizio del personale di Polizia penitenziaria, come il block-house esterno e il reparto semilibertà. Altro problema riportato è il sovraffollamento. Stando ai numeri forniti dai sindacati di Polizia penitenziaria, sono 450 i detenuti, una cifra che va oltre la capienza massima di circa 250; come se non bastasse, il personale in servizio è insufficiente, in quanto, in organico ci sono 190 agenti, troppo pochi per una popolazione carceraria numerosissima e infatti, da anni, i sindacati chiedono di aumentare la forza lavoro”

“Nei giorni scorsi, si è anche scoperto che tre detenuti, reclusi in una sezione adesso isolata, hanno contratto il Covid19. Infine, in una nota unitaria del 4 settembre, le sigle hanno riportato di una grave condotta antisindacale posta in essere dal Comandante di Reparto e dal Direttore della Struttura, i quali avrebbero dato ordine di non far accedere ai locali del bar gli agenti presenti alla manifestazione che necessitavano di acquistare delle bottiglie d’acqua, consentendo l’accesso solo in caso le delegazioni avessero accettato di partecipare alla riunione di contrattazione convocata dal Direttore per la stessa data. Poiché quanto segnalato in premessa è stato fatto presente anche al Provveditore regionale. Chiediamo: quali siano gli intendimenti del Governo in merito alle criticità organizzative e gestionali presso la casa circondariale di Augusta e segnalate dalle sigle sindacali al Ministero con la nota unitaria del 4 settembre 2021”.

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