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Augusta| PalaJonio: se ne discuterà in consiglio comunale

28 Ottobre 2016 | by Sebastiano Salemi
Augusta| PalaJonio: se ne discuterà in consiglio comunale
Politica
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Convocati per lunedì prossimo in Municipio i dirigenti delle società sportive che si erano dette disponibili alla gestione della struttura sportiva ma che non hanno preso parte alla gara. Il Pd intanto ed i Giovani Democratici intervengono con un comunicato congiunto sulla vicenda.

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La vicenda PalaJonio approderà in consiglio comunale. Il sindaco Cettina Di Pietro ha reso noto che su richiesta di alcuni consiglieri il presidente del Consiglio Comunale, Lucia Fichera inserirà l’argomento all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile. Intanto per lunedì pomeriggio l’amministrazione comunale in attesa di pubblicare il nuovo bando di gara, ha convocato a palazzo di città una riunione a cui sono stati invitati i dirigenti delle società sportive e della associazioni che si erano dette interessate alla gestione della struttura sportiva, la cui gara com’è noto è andata però deserta. Sulla vicenda gestione PalaJonio e sullo sport ad Augusta intervengono con un comunicato congiunto il Pd ed i Giovani Democratici. Comunicato che di seguito riportiamo integralmente.

Gestione Palajonio e sport ad Augusta.

MARITIME_581204dd43eeb“Infine purtroppo sta per compiersi il rischio chiusura dell’unica struttura sportiva al coperto di Augusta (cui si aggiunge soltanto il decentrato Palazzetto dello sport di Brucoli) espletato già con un primo atto, in modo plateale, dinanzi ad una folla indignata di cittadini e sportivi ivi riunitisi, lo scorso 20 ottobre. Una situazione assurda e incresciosa, venutasi a determinare nei giorni precedenti, a causa dell’assenza di potenziali aspiranti al bando proposto dal Comune, ente proprietario dell’immobile, per l’affidamento in gestione dello stesso, alla cifra di base d’asta al rialzo di 15.000 €; la richiesta aveva subito indotto alla protesta la società concessionaria da vent’anni, ASD Augusta 1986, insieme alle sei associazioni consociate, al punto da spingere gli ormai ex gestori ad impugnare il bando, in data 5 ottobre, adducendo la seguente rimostranza: “condizioni negoziali del rapporto contrattuale eccessivamente oneroso e obiettivamente non conveniente”. Questa triste paventata conclusione, come si è detto, non giunge però inaspettata, ma rappresenta l’inevitabile epilogo conseguente alla condotta posta in essere dal nostro Ente locale, nella gestione dell’attuale giunta pentastellata, permeata di annunci e di urlata trasparenza e legalità, ma priva di riscontri concreti. Il Comune, infatti,dopo aver già ratificato nel 2015 una proroga annuale per la gestione del servizio ad un prezzo molto più moderato, era perfettamente a conoscenza dell’imminente scadenza del contratto e ha atteso il 23 settembre per emanare il bando alle condizioni non ritenute consone da nessuna società del territorio; tutto ciò, dopo le rassicurazioni profuse dall’assessore competente allo sport Sirena, quando i gestori dell’impianto, che nei mesi di luglio e agosto dovevano prendere impegni per il futuro calendario di incontri sportivi, lamentavano l’assoluta assenza di informazioni sulle condizioni del nuovo contratto di affidamento, all’approssimarsi della scadenza del 20 ottobre 2016. Ci si chiede pure quali siano le motivazioni alla base del diverso trattamento, riservato dai grillini augustani, rispetto alla gestione del Palazzetto dello sport di Brucoli, il cui contratto di affidamento, ormai scaduto il 19 gennaio c. a., è stato prorogato giustamente e quasi con spirito “filantropico” per alcuni mesi: con una concessione in comodato d’uso per potervi concludere senza problemi le stagioni sportive in via di svolgimento ed ad effettuare dei lavori manutentivi ed infine «concesso ad una cifra di euro 7050,00» all’unico neo consorzio presentatosi. Deprimente quanto inutile commentare le inevitabili accuse di strumentalizzazione politica dell’accaduto mosse dai 5stelle locali ai protagonisti di quest’altra sconfitta per la nostra città: certo è che gli augustani, ancora una volta, si vedono privati, a causa di una gestione politica miope e meschina, di un bene pubblico, uno dei rarissimi luoghi di ritrovo fruibili nei mesi invernali, utilizzato da professionisti e amatori dello sport,ad un costo contenuto ed accessibile a tutti.

faro-300x250bisIl Palajonio rappresenta infatti un modello di servizio pubblico al cittadino, insostituibile, stante l’attuale assenza di valide alternative, soprattutto per le categorie sociali più vulnerabili:giovani, associazioni sportive per diversamente abili, che vi trovano accoglienza e riparo, in assenza di barriere architettoniche, e anche per tutti coloro che non sono economicamente in grado di rivolgersi a strutture private per far svolgere ai propri figli attività sportive o godere delle medesime attività ricreative. Senza abbandonarsi ad annose congetture, viene comunque da chiedersi se la giunta 5stelle abbia davvero valutato la ricaduta, in termini sociali, derivante dalla soppressione di uno dei pochi servizi comunali ancora funzionanti nel territorio di Augusta.

Forse, solo il timore di una possibile ‘figuraccia’ con l’ente sportivo nazionale di riferimento -il CONI-, a seguito della minaccia di annullamento delle partite di calcetto di serie A2, B e gli altri campionati di varie categorie già calendarizzate, potrà ancora salvare il Palajonio dall’inevitabile degrado che seguirebbe ad un suo abbandono, venuti meno i controlli della sorveglianza: un triste destino che ad Augusta sembra accomunare i numerosi beni pubblici o utilizzabili dal territorio disabitati (vedi Hangar, le palestre scolastiche, la piscina, il parco del Mulinello etc.) e non, come l’utile -e dunque scomodo?- ritrovo degli scout Agesci dato alle fiamme da  ignoti pochi giorni or sono.

Un’amministrazione che si rispetti promuove sport e cultura, non solo nei programmi elettorali, pertanto riteniamo doverosa un’assunzione di responsabilità da parte di chi ha l’onore di governare Augusta ed i suoi cittadini. Abbiamo sperato fin ad oggi che l’Amministrazione trovasse con buon senso la soluzione alla questione ma non vedendo nessun spiraglio abbiamo deciso di intervenire pubblicamente proponendo, a difesa della città e del diritto allo sport, che, in attesa dell’emanazione di un nuovo bando, si proroghi la concessione -così come già avvenuto per il palazzetto di Brucoli quindi senza due pesi e due misure-, con i criteri prescritti dal codice degli appalti, consentendo, nel frattempo, il regolare svolgimento di tutte le attività consuete all’interno del Palajonio, senza venir meno alla vigilanza dell’immobile.

Sia quindi cura del Comune convocare tutte le società sportive del territorio interessate, in modo da redigere un nuovo bando in tempi ristretti con criteri oggettivi e realistici che garantiscano tutte le parti in causa; solo fornendo alle società presenti sul territorio l’opportunità concreta di sostenere lo sforzo di gestione di una struttura notevole come il Palajonio, si potrà evitare l’ingloriosa fine di un altro centro vitale per Augusta, un importante punto di aggregazione sportiva e di coesione sociale. Attendiamo risposte urgenti dalla giunta pentastellata: propongano alternative percorribili, collaborino con sincerità alla risoluzione del problema, e se ne discuta in consiglio comunale oppure si assumano finalmente l’onere di una scelta grave, foriera di nefaste conseguenze per la città e i suoi abitanti”.

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