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Augusta | Pasqua nel porto con vicinanza ai marittimi e un pensiero per la Pace

Augusta | Pasqua nel porto con vicinanza ai marittimi e un pensiero per la Pace
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La “Pasqua nel porto” a cura del comitato Welfare gente di mare, della Stella Maris, della Capitaneria di porto e dell’Autorità di sistema portuale, è stata celebrata nella chiesa di San Giuseppe Innografo da monsignor Lomanto. Vicinanza rivolta ai marittimi, lontani da casa e impossibilitati a scendere dalle navi (che hanno seguito la cerimonia in diretta streaming). Un pensiero particolare ai marittimi ucraini e russi che soffrono per i loro cari, forse già vittime della guerra in corso in Europa.

Vicinanza ai marittimi che vivono lontano da casa e che non possono scendere dalle navi, in cui si trovano imbarcati, anche quando queste approdano in porto. Divieto che viene imposto loro per difficoltà di natura burocratica, ma anche a causa della pandemia. Ad essi, in particolare, è stata dedicata la Pasqua nel porto, a cura del comitato Welfare gente di mare, della Stella Maris, della Capitaneria di porto e dell’Autorità di sistema portuale.  Una solenne funzione religiosa è stata celebrata, ieri, nella chiesa di San Giuseppe Innografo. Ad officiarla è stato monsignor Francesco Lomanto, arcivescovo di Siracusa. “Un momento simbolico – ha detto il parroco, nonché cappellano della Stella Maris, padre Giuseppe Mazzotta – la presenza della Chiesa nel mondo del mare. Attraverso l’opera della Stella Maris, ma anche attraverso il contributo che, ogni volta, in tanti anni gli operatori portuali, la Capitaneria di porto e le altre istituzioni hanno dato. Con l’opera dell’apostolato del mare si è instaurata una sinergia per venire incontro alle situazioni dei marittimi a livello umano e a livello anche cristiano”.

Considerate le difficoltà che incontrano i marittimi per scendere dalle navi, la cerimonia, infatti, è stata trasmessa in diretta streaming per renderli partecipi di questo significativo momento loro dedicato.  Alla cerimonia hanno partecipato: l’assessore Giuseppe Carrabino, in rappresentanza del sindaco Giuseppe Di Mare, l’ammiraglio Mauro Gagliuzzi in rappresentanza del comandante di Marisicilia, ammiraglio Andrea Cottini, il comandante della Capitaneria di porto capitano di vascello Michele Maltese, Francesca Lombardo dell’Adsp autorità militari, Claudio Russo, presidente della Stella Maris e Rosario Litrico, rappresentante del comitato Welfare. L’Arcivescovo parlando dell’ultimo periodo della vita di Gesù ha evidenziato le parole: unità, pace, coraggio, affinché tutti siano una cosa sola. “La vera unità – ha detto – è quella che si realizza nel mistero pasquale del Signore Gesù. Anche in questa Pasqua voglio esprimere la mia vicinanza e quella della comunità ecclesiale a voi che siete imbarcati sulle navi e rendete un servizio essenziale alla nostra società. Vi esprimo la mia gratitudine per quello che siete e per quello che fate a qualunque nazionalità o religione voi appartenete. Il mio pensiero affettuoso va anche alle vostre famiglie perché anch’esse subiscono le difficoltà della vostra vita.

Il Mondo sta vivendo momenti difficili e drammatici – ha evidenziato monsignor Lomanto – le conseguenze, in maniera particolare, si riversano su di voi. Ancora siamo coinvolti nella grande crisi della pandemia e sappiamo quanto questo pesi sulla vita dei marittimi isolati e molte volte segregati a bordo delle navi. Ora si è aggiunta la crisi della guerra in Europa con le vittime che sta mietendo e anche conseguenze sul mondo intero e minaccia la pace mondiale. Possiamo solo immaginare i sentimenti provati dai marittimi provenienti dalle parti belligeranti, lontani dalle loro famiglie, in pericolo o già vittime della guerra senza dire che ora i viaggi delle navi che non si possono fermare perché vitali per la società sono diventati estremamente pericolosi e minacciano la vita stessa dei marittimi. Prego per voi e con voi perché Dio ci faccia dono della pace e gli uomini si riconoscano fratelli tutti. Insieme con voi voglio dire al mondo intero Buona Pasqua che il nostro mondo risorga a vita nuova a fraternità, libertà per tutti, collaborazione fra tutti gli uomini”.

Claudio Russo, presidente della Stella Maris ha letto la preghiera alla Madonna Stella del Mare ed ha rivolto anche a nome del comitato Welfare gli auguri di Pasqua: “posso immaginare come vivono i marittimi ucraini russi i drammatici avvenimenti di questi ultimi mesi lontani dalle loro case, il mio pensiero va a loro e a tutti i marittimi del mondo. La Pasqua è periodo di rinascita io auguro a tutti che rinasca il buonsenso e la fratellanza tra gli esseri umani”. Il comandante della Capitaneria di porto come auspicio pasquale ha citato Papa Francesco: “Cristo è morto e risorto una volta per sempre e per tutti, ma la forza della resurrezione, questo passaggio dalla schiavitù del male alla libertà del bene deve attuarsi in ogni tempo, negli spazi concreti della nostra esistenza, nella nostra vita di ogni giorno”.  “Augusta e il mare – ha sottolineato l’assessore Carrabino – sono un tutt’uno e in maniera particolare con quella che è la realtà della Marina militare e tutte le sue diverse espressioni. Non possiamo, quindi, che augurare anche noi al mondo del mare e a tutte le realtà che operano nel nostro porto, in maniera particolare ai marittimi, i migliori auguri di buona Pasqua a nome della città di Augusta”.  

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