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Augusta | “Per favore non chiamatemi “Bubu”, non mi è mai piaciuto”

Augusta | “Per favore non chiamatemi “Bubu”, non mi è mai piaciuto”
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A Chicco Alberigo Evani, più comunemente e simpaticamente chiamato “Bubu”, non gli è mai andato giù.

Glielo avevano affibbiato quando mise piede nelle giovanile del grande Milan per via della folta capigliatura a caschetto somigliante a quel Bubu dei cartoni animati. Ma più passava il tempo e più quel nomignolo poco gradito, lo accompagnava per l’intera trafila calcistica fino ad arrivare in prima squadra. Oggi, il 59enne Chicco Evani svela pubblicamente ma col sorriso, di non avere mai gradito quel soprannome. E lo fa presentando domani al salone municipale del Comune di Augusta il suo libro dal titolo “Non chiamatemi Bubu”, scritto in collaborazione con la giornalista Lucilla Granata.

Rossonero da sempre, Evani, il mancino che fuori dall’area di rigore metteva in apprensione la migliore difesa avversaria, portiere compreso, è sempre stato un campione schivo, silenzioso, poco avvezzo ai palcoscenici “parlati”, ma tanto incline a quelli giocati fatti a suon di gol. Ex calciatore del Milan e di altri Club importanti di serie A, nonché vice campione del mondo nel 94’ ed oggi, vice allenatore della Nazionale italiana al fianco di Roberto Mancini fa tappa ad Augusta, grazie all’interessamento del “Milan Club” di Augusta presieduto da Saverio Tuccio. Ma nel suo libro Evani parla anche di altro, della sua storia personale, della vita calcistica, dei propri affetti, di molti aneddoti e tanta umanità, una eleganza d’animo che lo ha sempre contraddistinto come uomo.

Evani si racconta a “libro” aperto, con molta modestia e da uomo di sport al pari di altri grandi del calcio italiano che hanno fatto la storia del football italiano con grandi sacrifici e da soli. Con questo libro il rossonero Evani coglie l’occasione per fare conoscere l’uomo e non le imprese sportive del calciatore, per quelle c’è Google. Togliersi la corazza che per molti anni ha dovuto indossare per fare fronte alle innumerevoli pressioni esterne quando si è un campione a quei livelli: stress, gestione delle emozioni, fare finta che tutto va bene anche quando le cose non vanno proprio bene, tutte cose che si devono fare perché sei un personaggio pubblico. Oggi finalmente Chicco Evani con molta pacatezza, tipica dei grandi campioni, vuole farsi conoscere ai propri beniamini come uomo, ma soprattutto all’intera Italia, chi è Chicco Alberigo Evani.       

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