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Augusta| Per il Muscatello ancora tanti passi da compiere

20 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Per il Muscatello ancora tanti passi da compiere
Attualità
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“Chiederemo un incontro al presidente della Regione Musumeci e all’ assessore alla Salute Razza per esporre le ingiustizie  che ha subito Augusta con  l’ospedale nel corso degli anni, per l’inerzia di una politica disattenta, alle esigenze del territorio”. E’ l’impegno assunto dal Tds associazione a Tutela della Salute, del presidio ospedaliero Muscatello e del territorio.

Lo ha fatto sapere, Domenico  Fruciano, presidente del Tds, durante un incontro con i soci.  Nel corso della riunione  si è discusso della recente realizzazione al Muscatello del Centro di riferimento regionale per la cura dell’asbestosi, causata dall’amianto, istituito dalla legge 10 e della legge 5.  “Attuata la legge 10, oggi ne parlano tutti coloro che  – dichiara Fruciano – agli occhi del cittadino vogliono attribuirsi meriti che non hanno”. Il Tds nel ripercorrere la vicenda che ha portato all’istituzione del centro evidenzia l’impegno dell’Ona, l’osservatorio nazionale dell’amianto, dell’ex deputato Pippo Gianni, promotore della legge 10  in favore degli ospedali che insistono in zone ad alto rischio di crisi ambientale e componente nazionale, dell’Ona, Calogero Vicario, componente regionale dell’Ona, l’avvocato Ezio Bonanni, legale a tutela dei cittadini e delle vittime dell’amianto, che da anni si sono battuti e continuano a farlo  per chi ha contratto l’asbestosi e per fare cessare i viaggi dei malati fuori dalla Sicilia.

Fruciano ricorda inoltre l’operato in favore del Muscatello da parte di Nello Musumeci, nel ruolo di presidente della commissione regionale antimafia, quando lo scorso marzo ha effettuato un sopralluogo nel nosocomio megarese e prima ancora tenuto ad Augusta un’assemblea in cui annunciava e poi avviava un’indagine della commissione per verificare eventuali responsabilità nella mancata attuazione dei servizi previsti per il Muscatello.

I componenti della Tds fautori della visita di Musumeci ad Augusta si dicono orgogliosi di aver dato un  contributo alla città, al territorio, all’ospedale. All’epoca erano membri del Tribunale per i diritti del malato, ma, a loro dire,  hanno cambiato rotta per continuare a tutelare l’ ospedale. Si dicono  rammaricati:  “per la scarsa incisività da parte dell’amministrazione comunale che da oltre   un anno  non riesce a presentare agli organi di competenza la denuncia pro-ospedale contro l’Asp e sorge il dubbio che ci sia una condivisione, tra amministrazione e Asp. Sdrammatizzare problemi e inefficienze, come ad esempio la chiusura della sala operatoria per lavori da tempo programmata, anche normale  ma grave e rischioso perché non si possono effettuare le urgenze-emergenze, con il rischio di lasciarci la pelle, non è stato fatto alcun allarmismo sui social, ma si è voluto sottolineare  che la sala operatoria fu chiusa per nove mesi circa per essere ristrutturata e dopo i controlli riaperta.

Di seguito per un motivo o per un altro ha avuto altre sospensioni, se per gli ex difensori del Muscatello è normale, di certo non lo è per i cittadini. Ancora c’è molto da fare, continueremo a vigilare nell’interesse dell’ utente e dell’ ospedale, affinché il centro regionale amianto non sia la copia dell’ambulatorio di Oncologia, per il reparto di Neurologia non del tutto efficiente, per l’attivazione dei posti-letto di oncologia, dell ‘Obi  (Osservazione breve intensiva), e di quanto ci è stato negato con l’attuazione della legge 5 in altri presidi.

Ai maldicenti riferiamo che il colore politico del Tds  è nero-verde e chiunque volesse supportare la nostra “sete” di giustizia a favore del Muscatello che ben venga, e mentre ci accingiamo ad avvicinarci al Santo Natale, rivolgiamo un particolare pensiero agli allettati, a chi di recente è stato colpito da lutto, a chi è senza lavoro, agli indigenti, spesso dimenticati.

 

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