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Augusta | Potatura “selvaggia” di alberi denunciata da Natura Sicula alla Procura

3 Settembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Potatura “selvaggia” di alberi denunciata da Natura Sicula alla Procura
Attualità
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Natura Sicula denuncia alla Procura della Repubblica la potatura degli alberi. In particolare definisce “selvaggia” quella avvenuta nella villa comunale e in piazza Matteotti. Il sindaco Di Mare, nel ritenere “strano” l’interesse che l’associazione siracusana mostra per Augusta da quando si è insediata la sua amministrazione, si dice fiducioso nei confronti della magistratura puntualizzando che la sua amministrazione non si sente intimorita.

Un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa è stato presentato dall’associazione culturale Natura Sicula per denunciate: “la potatura selvaggia di centinaia di alberi nella villa comunale e in piazza Matteotti”. Operazioni di manutenzione straordinaria del verde pubblico sono state avviate agli inizi di agosto dal Comune: “per restituire agli augustani una città più bella ed anche più sicura e pulita. Si tratta di un intervento che non ha precedenti nella storia più e meno recente del territorio megarese. Sono infatti oltre 600 gli alberi, su cui l’Amministrazione comunale ha voluto concentrare gli sforzi di questa manutenzione straordinaria allo scopo di restituire decoro ma anche sicurezza e pulizia a molte aree a verde di Augusta.

Per Natura Sicula si tratta, invece, di interventi che si potevano e si dovevano evitare soprattutto in questo periodo dell’anno. “Alberi pluridecennali di Ficus microcarpa, Eucalyptus globulus e Pittosporum tobira. “Agli alberi – si legge nell’esposto – sono state tagliate le branche, anche le più grosse, con annullamento, in moltissimi casi, della chioma, contro ogni buona regola agronomica. Le potature sono state eseguite nel periodo agronomicamente peggiore, ad agosto, ovvero in piena estate, quando le piante sono al massimo dell’attività di fotosintesi, e con temperature elevatissime – Il D.M. 10 marzo 2020 “Criteri ambientali minimi per il servizio di gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde”), all’art. 11, vincolante per tutte le amministrazioni, specifica che “Gli interventi di potatura devono essere svolti unicamente da personale competente, in periodi che non arrecano danni alla pianta e non creano disturbo all’avifauna nidificante ed effettuati solo nei casi strettamente necessari”;

“Tralasciando i danni paesaggistici ed estetici arrecati – dichiara il presidente dell’associazione culturale siracusana- – una sbrancatura che fa scomparire la chioma è una pratica agronomica dannosa che apporta danni strutturali invisibili ma fatali. Gli alberi sbrancati, infatti, diventano più fragili, e vengono esposti a un maggiore rischio di malattie e di morte. L’aspettativa di vita diventa molto inferiore rispetto a un albero potato correttamente. I grossi e numerosi tagli della sbrancatura consentono un facile accesso ai funghi, causando la carie e il degradamento del legno, provocando cavità e rendendo meno robusta la struttura. Quindi rischio di rotture, con conseguenti cadute e danni a persone e cose sottostanti l’albero.

L’asportazione di una così grande quantità di foglie produce una grande quantità di radici morenti che minano l’ancoraggio dell’albero e causano una perdita di apporto di sali ed acqua. La soluzione alla capitozzatura non è non potare, ma farlo con criterio. Tanti tagli piccoli sono meglio di un taglio grosso”.

Il sindaco Giuseppe Di Mare replica puntualizzando il fatto che “da quando si è insediata la mia amministrazione si registra un interesse particolare delle associazioni siracusane. Ad Augusta, prima tutto andava bene compresi i periodi in cui sono accaduti fatti gravi. Non ci facciamo intimidire da chi vuole bloccare l’azione amministrativa e per altri fini. Siamo sereni, ed abbiamo grande fiducia nelle istituzioni e nella magistratura”.

La maggior parte delle attività di manutenzione del verde pubblico sono state concentrate ai giardini pubblici, dove tra ficus, pini, eucalipti, acacie e palme ad alto fusto sono stati oltre 500 gli alberi oggetto di potatura, su molti dei quali si è già proceduto perché, come ha già avuto modo di dichiarare all’avvio degli interventi l’assessore al Verde pubblico e Decoro urbano Rosario Sicari le condizioni in cui versavano alcuni alberi erano veramente pessime. Emblematica era la situazione di alcune palme, le cui fronde secche arrivavano quasi a toccare terra, per non parlare delle conseguenti scarse condizioni igienico-sanitarie che tale situazione di abbandono ha evidentemente comportato negli anni. Inoltre, sono state già potate le palme di Piazza Unità d’Italia e del parco giochi adiacente la scuola del Domenico Costa, così come i 24 ficus di piazza Mattarella. E ancora sono stati effettuati interventi nell’area a verde compresa tra via Dogali e via XXV Aprile, presso l’istituto scolastico di via delle Saline, in piazza Fratelli di G. di Santa Maria, presso la cittadella degli studi, ed ancora al campo Carrubba, in piazza Sant’ Andrea e negli spazi a verde degli uffici comunali di via Eroi di Malta.

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