breaking news

Augusta| Povertà in crescita, crisi dilagante: la Cgil cerca soluzioni

28 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Povertà in crescita, crisi dilagante: la Cgil cerca soluzioni
Sindacale
0

La sacca della povertà si allarga a dismisura. Con una realtà sempre più dilagante, che vede la perdita di posti di lavoro e un tasso di disoccupazione in incremento, la Cgil si trova oggi a confrontarsi e il suo storico compito a tutela dei lavoratori si sta trasformando alla ricerca di soluzioni ai drammi quotidiani di tante persone.

[embed_video id=144590]

Su questo e altri importanti temi che riguardano Augusta e la Provincia, Roberto Alosi, segretario generale provinciale della Cgil  è intervenuto ieri alla conferenza stampa di fine anno.  Il sindacalista ha ribadito che la Camera del lavoro di Augusta è per la Cgil di Siracusa un punto di riferimento importante e ha plaudito al lavoro sinora svolto da Lorena Crisci che ne è a capo da 8 mesi. “Augusta rappresenta il cuore pulsante dell’economia provinciale per i suoi grandi insediamenti industriali – ha evidenziato Alosi –  per le straordinarie potenzialità che esprime la portualità, lo scalo commerciale. Augusta somma in sé le criticità che oggi troviamo un po’ in tutta la provincia”.

Roberto Alosi

Alosi cita gli 85 precari del Comune paragonandoli con i lavoratori dell’ex provincia. “Augusta- ribadisce il segretario provinciale della Cgil – è  per noi è un punto di importante di criticità ma anche di capacità e di potenzialità e di sviluppo. Lo è perché è baricentrica da un punto di vista geografico, per quanto riguarda la capacità di intercettare i traffici portuali. Lo è perché insiste in una città fortemente industrializzata con tutti i limiti che ciò comporta”. Il sindacalista ha accennato al risanamento ambientale alla capacità di far convivere un’industria compatibile con il territorio ma anche  con le popolazioni che vivono in questa zona e anche con la sicurezza di chi lavora nel polo industriale. “Augusta è un micro polo della nostra provincia”. Roberto Alosi ha inoltre parlato del tema della sanità, dell’ospedale di Augusta dei servizi attivati e di quelli ancora negati.

Ma oltre a tirare somme di ciò che accaduto il sindacalista cerca di guardare con ottimismo all’anno che verrà ben consapevole del fatto che il 2017 è stato un anno difficile, drammaticamente difficile. Lo è stato per la provincia e lo è stato per Augusta. “Gli indicatori ci danno in caduta libera. La qualità del benessere complessivo nella nostra provincia colloca Siracusa in fondo a tutte le graduatorie nazionali. Gli indici di disoccupazione continuano a salire rispetto all’anno precedente. La disoccupazione giovanile galoppa ed è pari al 62% in provincia, fra i giovani c’è una fetta di ragazzi tra i 14 e i 26 anni non cerca lavoro, non studia, non segue un corso di formazione e che è facile preda di fenomeni di illegalità e di criminalità”.

Una famiglia su due nella nostra provincia è a rischio di povertà assoluta e relativa, non è in grado di far fronte alle necessità primarie. Abbiamo un impoverimento di reddito provinciale. Roberto Alosi ha fatto riferimento al crollo dell’edilizia, che è il settore da cui, per effetto di ricaduta, parte l’economia. “Gli indicatori – incalza – ci danno tutti una serie di criticità che rischiano di diventare addirittura strutturali, se non riusciamo a imprimere una svolta che sia radicale e di ricentralizzare il tema del lavoro, di dare un’inversione di rotta totale. Le diseguaglianze si sono allargate in una maniera spaventosa”.

I dati ci dicono che il 50% della ricchezza prodotta sta nelle mani del 10% della popolazione. “Rischiano di precipitare fasce sociali che un tempo erano il ceto medio.  Come proviamo a invertire la rotta – aggiunge – che cosa non ha funzionato perché al centro- nord Italia si parla di una ripresa e noi qui continuiamo a essere risucchiati in una condizione che rischia di essere strutturale cioè di diventare permanente. Di certo sono state adottate scelte sbagliate, scelte politiche sbagliate: Nel 2017 abbiamo registrato un’impennate dell’illegalità nel lavoro, lavoro nero, lavoro irregolare, non intercettato dalle agenzie fiscali, una sistema che ha favorito una svalutazione del lavoro come dignità del lavoro”.

Ha parlato del ricatto occupazionale che ha consentito lo sfruttamento dei lavoratori. Lavoratori che, pur lavorando sono al di sotto della soglia di povertà. “Occorre costruire un altro modello dove il lavoro diventa l’elemento centrale. Noi ci proveremo – continua Alosi con un’attenzione particolare ai giovani. Abbiamo proposte, abbiamo analisi fatte sul territorio, abbiamo strumenti che permettono di leggere cosa sta accadendo di provare a capire come possiamo invertire la rotta. Abbiamo posto un’agenda di priorità dove le questioni che riguardano Augusta sono in primissima posizione. Attendiamo risposte siamo pronti a ragionare sulle cose che vanno fatte perché non c’è dubbio che se prendiamo il settore delle industrie non è più possibile continuare a parlare di politiche di risanamento e fare faldoni enormi di carte polverose in tavoli sempre senza aver ottenuto un euro destinato ai progetti non è possibile avere sul territorio colossi industriali che non riescono a fare sistema tra di loro.

Per Alosi non è possibile cancellare l’industria e tornare a una verginità perduta. La verginità del territorio nessuno potrà mai restituircela. Si dice  convinto del fatto che, la provincia siracusana sia ancora in grado di attrarre investimenti industriali seri e compatibili con l’ambiente e la salute.

Lorena Crisci

Il segretario della camera del lavoro, Lorena Crisci ha evidenziato l’importanza di instaurare un dialogo con le istituzioni. In tale direzione si è infatti mossa sin dal suo insediamento. avvenuto lo scorso aprile.     “Negli ultimi mesi, grazie al lavoro svolto da questa segreteria,  si è ormai registrata una regolarità di incontri tra l’amministrazione comunale e i nostri rappresentati sindacali. Sono state affrontate molte problematiche con serenità e reciproco rispetto dei ruoli che hanno fatto sì che in molti casi la risoluzione incontrasse il favore dei lavoratori coinvolti”. Ha parlato della  vertenza Publiservizi, non del tutto risolta, ma che sembra avviarsi verso una risoluzione che tuteli i lavoratori e della scongiurata, almeno per il momento, chiusura dell’agenzia Inps di Augusta.

“Senza la possibilità di dialogare con la controparte c’è poco da contrattare. Solo se si è capaci di farsi ascoltare – dice Crisci – si può sperare di avvicinare le posizioni sempre diverse tra chi come noi chiede di tutelare i lavoratori, i cittadini, e chi invece ha incarichi di governo o di gestione della cosa pubblica e privata. Questa camera del lavoro è  una realtà nel nostro territorio che grazie a tutti coloro che ne fanno parte e a tutti  coloro  che ci hanno preceduto è e rimarrà un punto di riferimento forte per la nostra comunità. In questi mesi ci siamo occupati dei problemi che affliggono questa cittadina e sui quali il sindacato cerca di incidere dando suggerimenti, proponendo soluzioni alternative, sensibilizzando dal punto di vista mediatico la comunità e la politica”.

Lorenza Crisci fa riferimento, tra l’altro, alle tematiche relative a ospedale, Autorità portuale, depurazione delle acque. Tematiche sulle quali sino ad oggi la cittadinanza ha dovuto subire e che rimangono aperte con scarse speranze di conclusioni positive.

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com