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Augusta| Precari: il Comune vuole prorogare ma incombe il parere del segretario

Augusta| Precari: il Comune vuole prorogare ma incombe il parere del segretario
Sindacale
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Sorte in chiaro scuro per gli 84 precari comunali in attesa dell’ennesima proroga mensile del loro contratto e della tanto auspicata stabilizzazione. Si è svolto oggi a mezzogiorno a palazzo di Città un incontro tra il sindaco Cettina Di Pietro e i rappresentanti sindacali Franco Nardi e Daniele Passanisi, rispettivamente segretari della Cgil Fp Siracusa e della Cisl Fp Siracusa e Ragusa alla presenza delle Rsu.

Il primo cittadino ha manifestato disponibilità a prorogare il contratto anche con la sola assegnazione delle somme al Comune da parte della Regione, che deve ancora approvare il bilancio e, di conseguenza, non ha ancora proceduto al riparto dei contribuiti da destinare agli Enti locali per il mantenimento dei precari. L’unico problema che potrebbe ostacolare la proroga sarebbe il parere negativo del segretario generale del Comune, parere negativo già dato, da quest’ultimo il mese scorso, sia per l’assenza delle risorse necessarie a provvedere alla retribuzione del personale a tempo determinato  sia per la sentenza emessa dal giudice del Lavoro del Tribunale di Siracusa, Filippo Favale, nel maggio del 2016  che ha condannato il Comune al risarcimento del danno subito da oltre 60 dipendenti precari che nel 2013 adirono le vie legali per la tutela dei propri diritti. Parere negativo nonostante il quale la giunta ha prorogato il contratto dei precari fino al 30 aprile.

L’esecutività della sentenza è stata sospesa in seguito all’appello del Comune in considerazione del fatto che l’Ente megarese è in stato di dissesto finanziario. Qualora il segretario dovesse rilasciare di nuovo parere negativo si potrebbe profilare la possibilità di una proroga giuridica, vale a dire il mantenimento del rapporto lavorativo con i dipendenti precari senza retribuzione.

Eventualità a cui hanno detto no i sindacati e annunciato battaglia qualora tale prospettiva diventasse realtà. Le proroghe erano ostacolate dalla legge negli anni passati ma ora la normativa è  cambiata e le contempla in un percorso che conduce alla stabilizzazione. Percorso che già all’inizio dell’anno il sindaco ha dichiarato di voler intraprendere sia per dare il meritato futuro lavorativo sereno agli ex articolisti, che da oltre un quarto di secolo prestano servizio al Comune, sia perché gli uffici dell’ente non possono fare a meno di questa importante fetta di personale che costituisce il 34% dell’organico comunale ed è indispensabile, di conseguenza, per l’erogazione dei servizi.

La sentenza emessa 2 anni fa dal giudice del lavoro ha condannato il comune a risarcire nella misura massima consentita dalla legge e dalla giurisprudenza: ben 12 mensilità  e interessi, nonché alla liquidazione delle spese processuali ai 60 precari per un importo complessivo di 20.000 euro oltre accessori di legge. La cifra da sborsare ammonta a circa 1 milione di euro per risarcire il danno subito dai lavoratori che per troppi anni  il Comune ha “sfruttato” in violazione della normativa comunitaria in tema di contratti a tempo determinato. Il giudice, infatti, pur non potendo accogliere la richiesta di “conversione” del rapporto di lavoro a tempo determinato in rapporto di lavoro a tempo indeterminato peri ricorrenti, ha accertato, tuttavia, che il Comune ha fatto nel corso degli anni “un reiterato ed eccessivo utilizzo dello strumento del contratto a termine” e ha  ritenuto necessario sanzionarlo per evitare, per il futuro, “l’abusivo e ingiustificato ricorso da parte della pubblica amministrazione al contratto a tempo determinato”.

Ma oggi la legge è cambiata, il risarcimento è congelato fino a quando il Comune, uscito dalla stato di dissesto, non sarà nelle condizioni di risarcire, ma la proroga è applicabile in virtù di una concreta prospettiva di assunzione. Non si comprenderebbero, pertanto, le ragioni addotte in un eventuale reiterato parere negativo del segretario. Di fronte a una proroga giuridica i sindacati metterebbero in campo ogni forma di lotta necessaria  alla tutela dei lavoratori. Ma non potendo fare il processo alle intenzioni i sindacati si limitano a dichiararsi allo stato attuale moderatamente soddisfatti per l’impegno assunto dal sindaco Di Pietro.

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