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Augusta | Preoccupante condotta antisindacale in carcere. Il Sippe scrive al Prap

Augusta | Preoccupante condotta antisindacale in carcere. Il Sippe scrive al Prap
Sindacale
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Clima rovente nella casa di reclusione di Augusta tra sindacati e i vertici del penitenziario. Il segretario generale del Sippe, Carmine Olanda scrive al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria e al sottosegretario di Stato alla Giustizia parlando di preoccupante condotta antisindacale e sottolineando che, le relazioni antisindacali possono considerarsi concluse.

“La direzione del carcere non sembra voglia fronteggiare “il sindacalista più grintoso” quindi le relazioni sindacali all’interno del penitenziario di Augusta possono considerarsi concluse. A dichiararlo è Carmine Olanda in una lettera inviata al provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria e per conoscenza, tra gli altri, al sottosegretario di Stato alla Giustizia. “Negli ultimi tempi dirigenti sindacali sarebbero destinatari di procedimenti disciplinari, di giudizi negativi nei rapporti informativi, di attenzioni particolari al limite del mobbing. Ultima vicenda riguarda il vice sovrintendente Sebastiano Bongiovanni, nonché nostro dirigente nazionale che è stato destinatario di una classifica annuale negativa, la cui flessione in peius del punteggio è stata giustificata con la seguente formula “di stile” che si riporta testualmente: “Notevole flessione nel rendimento complessivo, il dipendente ha mostrato di non essere idoneo a svolgere funzione superiore, scarsa qualità morale, in particolare si è contraddistinto per un atteggiamento di destabilizzazione del contesto lavorativo”.

Per il segretario generale del Sippe agli atti non sembrano esserci elementi concreti tali da motivare la decisione della direzione e quindi, “appare evidente la condotta antisindacale. Inoltre il comandante del reparto avrebbe addirittura ordinato l’impiego di un’auto di servizio e di un agente, per procedere direttamente alla notifica della classifica presso l’abitazione del vice sovrintendente Bongiovanni, nonostante quest’ultimo si fosse addirittura reso disponibile a recarsi in carcere per ricevere la notifica dell’atto. Non si conosce quindi l’urgenza della notifica, tale da giustificare addirittura l’impiego di risorse dell’amministrazione. Non si è mai visto l’impiego di una macchina di servizio polizia penitenziaria e di un autista, per notificare un “rapporto informativo” ad un dipendente. Il rapporto informativo sarebbe stato anche notificato in busta aperta con grave pregiudizio alla riservatezza dei dati sensibili riportati nel giudizio stesso. A tutela della spesa pubblica si suggerisce quindi un approfondimento in merito a tale singolare scelta di notifica con utilizzo di mezzi e uomini dell’amministrazione.

I nostri rappresentanti sindacali – aggiunge Olanda – hanno paura per la loro carriera e nonostante le molte denunce fatte anche da altre organizzazioni sindacali, l’amministrazione penitenziaria regionale sembra non agire in concreto, limitandosi a chiedere notizie alla stessa direzione che ovviamente non si autoaccuserà. Cosa dovranno aspettarsi i rappresentanti sindacali che intendono legittimamente esprimere il loro disappunto per l’atteggiamento assunto da questa amministrazione locale? Il Sippe denuncia un clima preoccupante nella casa di reclusione di contrada Piano Ippolito in cui sono costretti a lavorare i sindacalisti. “L’intervento del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria – conclude il sindacalista –  è ormai inevitabile per scongiurare l’ulteriore crisi delle relazioni sindacali a livello locale”.

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