breaking news

Augusta| Presentata la locale sezione di “Archeoclub Italia”

Augusta| Presentata la locale sezione di “Archeoclub Italia”
Attualità
'
0

La neo presidente Mariada Pansera ha relazionato sulle finalità e ha presentato il direttivo. Il giovane archeologo augustano Carlo Veca ha ha illustrato la sua opera “Archeologia Funeraria – Architettura, riti e liturgie nella Sicilia sudorientale del Bronzo Medio ( 1450-1250 a.C)”.

A dare il via ai lavori della conferenza stampa di presentazione della locale sezione di “Archeoclub Italia”, presso la sala convegni di un noto locale, la neo Presidente Mariada Pansera che relazionando sulle finalità e le prossime attività, ha presentato il Direttivo che la affiancherà: costituito dall’architetto Dott. Salvo Carrà (vice presidente), dall’avvocato Dott.ssa Loredana La Malfa ( segretaria), dal docente Prof. Giancarlo Zurzolo ( tesoriere).

Archeoclub” nasce nel 1971 come centro di documentazione archeologica per poi estendere i suoi interessi alla conservazione e rivalutazione del patrimonio artistico archeologico italiano, e grazie alle sue sedi locali oggi opera sull’intero territorio nazionale rappresentando un centro di aggregazione per tutti coloro che amano l’arte ed il territorio ed hanno a cuore il futuro del patrimonio artistico culturale italiano.

In sala la presenza, tra gli altri, dell’assessore Giusy Sirena che ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, del Dott. Antonio Gelardi, Direttore della casa di reclusione di Augusta, della Prof.ssa Jessica Di Venuta Presidente di Italia Nostra sezione di Augusta, della Prof.ssa Gabriella Rista vice preside del locale Liceo Megara.

Sono inoltre intervenuti il Coordinatore regionale ed il Presidente di Archeoclub Siracusa, Enzo Piazzese e Fabio Granata.

Il primo ha tenuto a sottolineare come il fine dell’associazione è quello di donare alla città la consapevolezza di “essere siciliani” attraverso lo studio e la conoscenza del passato, ricordando come la nostra terra sia di fatto l’ombelico (“Omphalos”) del Mediterraneo, dove nel tempo civiltà e culture si sono incontrate lasciando interi capitoli di storia di diverse epoche che fanno della nostra terra un grande patrimonio storico-archeologico-culturale.

Granata ha tenuto ad evidenziare come questo patrimonio archeologico potrebbe essere un ottimo volano per lo sviluppo dell’economia turistica della nostra isola, con l’ausilio delle norme già vigenti quali ad esempio la proposta per l’autonomia delle grandi aree archeologiche o la creazione di parchi archeologici , ma anche attraverso il coinvolgimento del privato nella gestione dei beni pubblici di interesse culturale.

In conclusione dei lavori il giovane archeologo augustano Carlo Veca ha illustrato ai presenti la sua opera “Archeologia Funeraria – Architettura, riti e liturgie nella Sicilia sudorientale del Bronzo Medio ( 1450-1250 a.C)”, in cui pur partendo dal pilastro dell’archeologia in Sicilia Paolo Orsi, va oltre fornendo linee esegetiche più dettagliate e ad ampio raggio circa le abitudini e gli elementi che caratterizzavano il rituale funerario delle comunità siciliane dell’età del Bronzo Medio, illustrando ai presenti alcune peculiarità del territorio.

Please follow and like us:
error0
fb-share-icon20
Tweet 20
fb-share-icon20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com