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Augusta| Presidio solidale pro migranti: stigmatizzata assenza istituzioni

Augusta| Presidio solidale pro migranti: stigmatizzata assenza istituzioni
Attualità
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Presidio solidale stamattina in piazza Duomo, via Principe Umberto e piazza Castello a favore delle politiche dell’accoglienza contro il divieto d’ingresso nei porti delle navi con a bordo migranti.

“Augusta, il cui porto è da quando ha avuto inizio il fenomeno dell’immigrazione, è principale punto di sbarco e che negli anni scorsi si è distinta per avere dato ospitalità a persone che lasciano la loro terra d’origine per sfuggire alla guerra, alla povertà in cerca di una vita migliore, ha il dovere di mantenere il suo volto di città di sbarco e accoglienza”. E’ quanto ha evidenziato, questa mattina, Mariagrazia Patania, portavoce di Collettivo Antigone, che nella centralissima piazza Duomo, insieme con Rete Antirazzista Catanese ha dato vita a un presidio solidale  per dare un segnale forte di dissenso contro le politiche securitarie e di controllo e respingimento alle frontiere messe in atto dal governo italiano e dagli altri governi europei sulla pelle dei più vulnerabili.

Con in mano bandiere e striscioni i partecipanti hanno formato un corteo che ha percorso la via Principe Umberto per raggiungere i giardini pubblici e concentrarsi in piazza Castello. Sono intervenuti diversi ragazzi stranieri, alcuni dei quali ospiti del centro di accoglienza per minori non accompagnati Albachiara di Augusta. Hanno dato testimonianza della loro esperienza, raccontato il percorso materiale e interiore che li ha condotti in Italia, Paese in cui credono per l’esempio di accoglienza che ha dato al mondo intero. Nella nostra nazione i migranti vivono con la speranza di poter aiutare le loro famiglie che vivono lontano. Il centro Albachiara ospita attualmente 23 minori non accompagnati provenienti dal Gambia, dal Camerun, dall’Egitto, dalla Costa D’Avorio, dalla Nigeria. “Ad Augusta studiano e frequentano i gruppi scout” dice Laura Tringali, educatrice.

Hanno preso la parola anche Giammarco Catalano e Alfonso Di Stefano, di Rete Antirazzista Catanese.“Ci dispiace – afferma Catalano – constatare l’assenza dell’amministrazione comunale e delle Istituzioni in generale. Abbiamo lanciato un appello al sindaco, Cettina Di Pietro affinché esprima il proprio dissenso verso le scelte di questo governo, rompendo il muro d’indifferenza e xenofobia, come già fatto dalle amministrazioni di Napoli, Taranto, Reggio Calabria, Messina e Palermo che hanno ribadito la volontà di tener fede al dovere di accoglienza”.

Sulle questioni legate agli sbarchi e all’accoglienza, Cettina Di Pietro come sindaco di un porto punto di sbarco nei giorni scorsi ha fatto sapere tramite social network di avere di recente dichiarato durante un’intervista rilasciata a Radio Uno che: ”nessuno intende sottrarsi al dovere, soprattutto morale, dell’accoglienza ma è giunto il momento che il fenomeno dell’immigrazione sia concepito come fattore di cui tutta l’Europa deve farsi carico assumendo iniziative di collaborazione concreta per una condivisione piena delle azioni da adottare”.

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