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Augusta| Presunto episodio “razzista”, vittima il calciatore gambiano dell’Augusta, Danso

24 Gennaio 2017 | by Sebastiano Salemi
Augusta| Presunto  episodio “razzista”, vittima il calciatore gambiano dell’Augusta, Danso
Sport
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Sarebbe avvenuto nel corso della partita di calcio a 5 giovanile tra l’Asd Assoporto Melilli e l’Asd Augusta 1986, valevole per il campionato Under 21 girone Z, svoltasi domenica scorsa nella cittadina collinare.

direttaUsiamo il condizionale perché le versioni ufficiali sull’accaduto dei dirigenti delle due società sono contrastanti, ma il diretto interessato da noi intervistato, il diciannovenne gambiano Modou Danso, conferma, ancora amareggiato e deluso, il disdicevole episodio.

Sono stato più volte insultato ed apostrofato pesantemente con frasi razziste da alcuni giocatori della squadra avversaria – spiega -. Ho informato dei fatti anche il direttore di gara che però non ha ritenuto opportuno intervenire. Non è la prima volta questa che vengo fatto oggetto di insulti a sfondo razzista durante una partita era già accaduto ma da parte dei tifosi avversari dalle tribune e mai da un avversario in campo come è accaduto invece questa volta e la cosa mi fa ancora più male. Quando sono stato ammonito dal direttore di gara per la seconda volta e quindi espulso perché avevo abbandonato momentaneamente il campo, deluso e fortemente amareggiato, in lacrime, per l’accaduto, i miei compagni e i dirigenti con in testa il presidente Andrea Tringali, hanno deciso di non lasciarmi solo e per solidarietà hanno anche loro abbandonato il terreno di gioco”.

Modou Danso, ricordiamo arrivò ad Augusta nel 2014 salvato da un barcone alla deriva e ricoverato prima al Palajonio e poi preso in affidamento dal patron dei neroverdi Giovanni Santanello ed oggi punto di riferimento delle formazioni megaresi.

yap recording“Siamo amareggiati – dichiara il presidente Tringali – e sconfortati, quello che è accaduto a Melilli ha dell’inverosimile, non possono esistere ancora nel 2017 atteggiamenti xenofobi. Condanniamo questo tipo di atteggiamenti che non appartengono ai valori e principi dello sport, persone che non hanno niente a che fare con questo mondo. Non vogliamo che accadano più situazioni di questo tipo. Denunceremo quanto accaduto nelle sedi opportune riservandoci sin d’ora di chiedere alla Figc di concederci la possibilità di perseguire legalmente giocatori e società, per responsabilità oggettiva. Lo stesso direttore di gara continua Tringali –  che a suo dire ha applicato il regolamento non ha avuto il buon senso di capire lo stato d’animo di Modou al quale lo sportivo pubblico di Melilli ha tributato un caloroso applauso”. La società Asd Assoporto Melilli – fa sapere attraverso una dichiarazione del presidente Francesco Papale – e tutti i suoi tesserati sono contro il razzismo e preciso che da anni ragazzi di colore prendono parte ai nostri allenamenti.  Durante la partita ci sono stati scontri di gioco che hanno portato alla doppia ammonizione solo perché il nostro giocatore ha lasciato il terreno di gioco senza comunicarlo all’arbitro”.

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