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Augusta| Processo “Mafia e Politica” – Sentito il maresciallo dei Carabinieri Francesco Buscemi. La lista “Diritti e Doveri” era apparentata con il candidato sindaco Inzolia

21 Dicembre 2016 | by Redazione Webmarte
Augusta| Processo “Mafia e Politica” – Sentito il maresciallo dei Carabinieri Francesco Buscemi. La lista “Diritti e Doveri” era apparentata con il candidato sindaco Inzolia
Cronaca
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Carrubba rompe il silenzio e rende spontanee dichiarazioni: “I periti del tribunale smentiscono le trascrizioni dei carabinieri”

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“Che dobbiamo fare.…ma fate una lista?….. Volete uscire, volete presentare questa lista…o volete appoggiarmi …. Hooo… non lo so io cosa dirvi.  Secondo il verbale di trascrizione stilato dai carabinieri nel Febbraio del 2008 nel pieno delle indagini, con queste parole si sarebbe rivolto l’ex Sindaco Massimo Carrubba, intercettato nella sua stanza a Palazzo di Città, il 4.2.2008 alle ore 12.43 all’imprenditore Renzo Vincenti, che avrebbe risposto, sempre secondo i carabinieri,  “ la lista pronta è..ma io sono solo picciotto …non ho poteri decisionali”.

Mimmo di Franco con il Generale dei Carabinieri Enzo Inzolia

Mimmo Di Franco e Vincenzo Inzolia

Tale ambientale, prova “regina” a carico dell’ex uomo politico, però è stata smentita dai periti nominati dal Tribunale, dal cui verbale si evince piuttosto come quel giorno Carrubba e Vincenti stessero commentando la “discesa in campo” come  candidato a Sindaco del Generale dei Carabinieri Vincenzo Inzolia e l’attivismo a suo sostegno dello zio del Vincenti, tale Di Franco Domenico detto Mimmo, braccio destro del militare in pensione, artefice della lista “L’Altra Augusta”.

Nell’udienza che si è tenuta ieri mattina relativa al processo “Mafia e Politica”, infatti, i periti nominati dal Tribunale, alla fine di un immane lavoro durato anni, hanno depositato tutte le trascrizioni delle intercettazioni ambientali e telefoniche loro consegnate dalla Procura con i relativi indici.

A dire della difesa del Carrubba, parte di esse presenterebbero notevoli e sostanziali difformità con quelle dei carabinieri effettuate nel corso delle indagini. Oltre a questo adempimento tecnico/processuale, l’intera udienza è stata dedicata all’esame ed al  controesame del Maresciallo dei Carabinieri Francesco Buscemi. Il militare, incalzato dalle domande dei difensori avv. Attilio Floresta per Carrubba, Avv. Corrado Amato per Ferro e Beniamino D’Augusta per  Giunta, pur rifugiandosi  a volte in  “non so” o “ può darsi” o “non ricordo”, ha sostanzialmente confermato l’impianto accusatorio nei confronti di tutti gli imputati.

diretta-bisRicordiamo che oltre a Carrubba, risponde di “concorso esterno” anche l’ ex assessore LL.PP. Luigi Antonio Giunta, mentre  l’ex consigliere comunale Carmelo Trovato, i fratelli Sergio e Tony Ortisi, Maurizio Carcione, Marcello Ferro ed il collaboratore di Giustizia Fabrizio Blandino sono imputati  di “voto di scambio aggravato da metodo mafioso”. Il maresciallo Buscemi ha ribadito come fosse Renzo Vincenti, definito “portavoce” di Blandino,  a fare da tramite con il mondo imprenditoriale e politico di Augusta tanto da essere più volte intercettato a colloquio con funzionari e dipendenti comunali, oltre che con lo stesso ex Sindaco Carrubba.

L’inquirente ha confermato che la lista “Diritti e Doveri”, riconducibile all’ex consigliere comunale Fabrizio Blandino, era apparentata con la coalizione a sostegno del candidato Sindaco Generale dei carabinieri in pensione Vincenzo Inzolia e che, solo la notte prima del giorno della presentazione delle liste, tale accordo sfumò. Quanto al Carcione, in particolare, l’investigatore ha riferito del suo appoggio all’ex consigliera Daniela Pasqua e la vicinanza all’imprenditore ed uomo politico Giovanni Santanello.

A sorpresa, in attesa che possa nelle prossime udienze essere sottoposto ad esame e controesame dal PM della DDA di CT Andrea Ursino e dagli avvocati difensori,  ha chiesto di fare dichiarazioni spontanee l’ex Sindaco Carrubba, rompendo di fatto un silenzio che durava da oltre 4 anni. In poco meno di 15 minuti, premettendo come in questi anni abbia letto più volte “le 20 mila pagine del processo” (tra intercettazioni ambientali e telefoniche, carte, verbali di indagine ed atti amministrativi), ha tenuto a precisare come in atti, nonostante “in quegli anni tutta Augusta fosse sotto intercettazione compresa la parte politica compreso io dal 2005 operazione morsa 1 conclusasi nel gennaio 2011” non risultino, contrariamente a quanto sostenuto dagli inquirenti, “confidenziali e ripetuti contatti sia telefonici e personali con gli odierni coimputati”.

Carrubba, andando a braccio, ha citato date, luoghi, telefonate. Ha riferito che gli unici incontri sono avvenuti nella stanza del Sindaco a Palazzo di Città, previo appuntamento con l’ufficio di Gabinetto, con il solo Carcione il 21.2.2008 (accompagnato dal piccolo imprenditore edile Graziano Pandolfo e da una terza persona) e l’ 8.1.2009, ricevuto assieme all’avv. Ugo Pera, noto legale di Augusta ed all’epoca dirigente del PD, ex partito dell’ex Sindaco, come ha tenuto a precisare.

Chiarito in via definitiva poi che nessun incontro c’è mai stato a casa di Blandino mentre questi si trovava agli arresti domiciliari, come asserito per anni negli atti d’indagine posto che è stato certificato trattarsi di un errore originato da un “refuso”, Carrubba ha confermato l’unico incontro avuto con il Blandino avvenuto – dopo le elezioni –  il 3.12.2008 alla presenza di tale D.M.M., interamente intercettato in video ed in audio dalle “cimici” piazzate dai Carabinieri “…riportato nella relazione di scioglimento del comune… ma non depositato in atti”.  Invece nessun contatto diretto né telefonico né personale con gli altri imputati.

yap recordingL’ultima parte del suo intervento l’ex sindaco l’ha dedicata al “mistero” dell’apparentamento della lista “Diritti e Doveri”, riconducibile al Blandino, con il Generale Inzolia. Citando le intercettazioni depositate in atti, ed in particolare quella  avvenuta il 20.5.2008 tra il Candidato Inzolia ed il Vincenti  (Vincenti : “ Generale Renzo sono…c’è lo zio? Inzolia:  “ si no…scusami Vincenti …io voglio vedere la lista…” Vincenti: “ certo..certo…”) ha chiuso ponendo 2 quesiti sperando che durante il processo possano essere chiariti. Perché Inzolia la notte prima della presentazione delle liste all’ufficio elettorale ebbe un “ripensamento”, dato che tutti i documenti amministrativi erano già pronti e siglati tanto che, come riferito dallo stesso Blandino ,“ quella sera si brindò all’accordo”; e soprattutto, chi lo avvertì della pericolosità di tale accordo.

Carrubba ha difeso se stesso, ma rivendicando quasi un atto di Giustizia e Verità nei confronti della città di Augusta ha poi manifestato il dubbio che lo rode da anni. Dalle innumerevoli intercettazioni presenti in atti è infatti documentalmente provato che sin dall’Aprile/Maggio 2008 (come peraltro confermato dal Maresciallo Buscemi) la lista “Diritti e Doveri” era apparentata in coalizione con Inzolia. Ciò nonostante anni dopo, sia i carabinieri che la commissione d’accesso che propose lo scioglimento del Comune di Augusta, nel 2012, hanno continuato a sostenere che quella lista, qualora presentata ed ammessa, era in coalizione a sostegno di Carrubba, aggiungendo peraltro come tale assunto  abbia costituto motivo fondante, tra gli altri, per la grave misura dissolutoria adottata nei confronti della città dal Presidente della Repubblica. Avendo il Pm Ursino rinunciato ai propri testi d’accusa, il processo a questo punto subisce una accelerazione: si passa all’escussione dei testi a difesa e il Presidente del Collegio Fabio Mangano ha calendarizzato le prossime udienze per il 14.2.2017 e 21.3.2017.

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