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Augusta | Progetto esecutivo per il recupero della Ricetta di Malta

Augusta | Progetto esecutivo per il recupero della Ricetta di Malta
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La Giunta municipale ha approvato, di recente, un progetto definitivo / esecutivo per recuperare la settecentesca commenda dell’Ordine melitense, conosciuta come Ricetta di Malta, che si trova in via Epicarmo, Al via anche le azioni per reperire il necessario finanziamento.

Un progetto definitivo/ esecutivo per il recupero della Ricetta di Malta, bene storico che sin trova nel centro cittadino di Augusta isola, è stato approvato nelle scorse settimane con delibera della Giunta comunale. “Un progetto conservativo da destinare a centro culturale” spiega il sindaco Giuseppe Di Mare, rendendo noto che, l’importo per le opere preliminari alla progettazione ammonta a 49.950,00 euro. “La “Ricetta di Malta” è un edificio ricadente nel cuore della città di Augusta le cui origini risalgono al 1649 e la cui valenza storica è ampiamente riconosciuta. Un immobile che – ricorda il primo cittadino – il 14 luglio 2021 è stato acquisito dal patrimonio comunale grazie alla donazione dell’ultima proprietaria, Donna Isabella Palumbo Fossati, fatta alla Città di Augusta”.

Per consolidare e ristruttura la settecentesca commenda dell’Ordine melitense, conosciuta come Ricetta di Malta, l’amministrazione Di Mare intende reperire le somme necessarie partecipando a bandi pubblici. Nel gennaio dello scorso anno le indagini archeologiche sono state affidate all’archeologa Simona Sirugo.

Contestualmente, è stato rivisto il progetto risalente ad oltre 20 anni addietro che è stato adeguato per poter procedere al restauro dell’immobile, che insiste in via Epicarmo  e rendere così fruibile questo sito che darebbe anche lustro all’intero quartiere.

Dopo l’acquisizione al patrimonio comunale della Ricetta di Malta”,  sono stati avviati tutti gli adempimenti necessari per il recupero conservativo del monumento. A seguito della conclusione della fase propedeutica con la donazione dell’immobile da parte della famiglia Palumbo Fossati al Comune è partito l’iter per la destinazione dell’edificio a centro culturale. Il primo atto è stato la pubblicazione dell’avviso pubblico per la “selezione di un archeologo per l’esecuzione di verifica preventiva dell’interesse archeologico”. Un atto necessario per studiare gli interventi da porre in essere.

Nel contempo l’assessore alle Politiche comunitarie Rosario Sicari vaglia tutte le possibilità di finanziamento disponibili, a livello sia ministeriale sia europeo. Il progetto, che prima di essere approvato è stato esaminato dall’amministrazione comunale con il responsabile del settore Lavori pubblici Carmelo Bramato, era stato redatto nei primi anni duemila dagli architetti Antonio Roggio e Domenico Garsia ed è stato rivisto alla luce delle normative vigenti sia dal punto di vista strutturale, con l’applicazione dei coefficienti antisismici, sia dal punto di vista funzionale per la destinazione che si intende dare al monumento. L’intento è quello di realizzare un contenitore culturale di alto profilo con uno spazio aperto su via Epicarmo, un auditorium da ricavare nel palazzo del ricevitore.

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