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Augusta | Punta Izzo portata all’attenzione del ministro della Difesa

29 Gennaio 2022 | by Redazione Webmarte
Augusta | Punta Izzo portata all’attenzione del ministro della Difesa
Attualità
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Il coordinamento Punta Izzo Possibile, per il tramite del suo rappresentate Gianmarco Catalano, scrive al ministro e al sottosegretario alla Difesa per conoscere le reali intenzioni del Governo sul comprensorio costiero militare di cui dal 2016 il coordinamento chiede la smilitarizzazione e la riconversione in parco naturale.

La vicenda di Punta Izzo viene portata all’attenzione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini e del sottosegretario alla Difesa, Giorgio Mule’ dal rappresentante dell’omonimo coordinamento Gianmarco Catalano, che presenta istanza di accesso agli atti. Il portavoce del comitato costituitosi negli anni scorsi per sollecitare la smilitarizzazione del sito e alla sua consegna alla pubblica fruizione chiede di: “conoscere le intenzioni del Governo nazionale, e segnatamente del ministero della Difesa, in merito alla destinazione d’uso del comprensorio costiero di Punta Izzo,  attualmente in uso al Comando marittimo di Sicilia, e in particolare :e si intende procedere alla realizzazione del progetto di un nuovo poligono di tiro a Punta Izzo, ovvero decretare ufficialmente l’abbandono di tale progetto, rinunciando così definitivamente alla realizzazione dell’opera. Fatto salvo il mantenimento delle strutture alloggiative e di protezione sociale per il personale militare, si chiede se l’intenzione del governo è quella di dismettere e smilitarizzare i sito militare provvedendo alla sua riconversione per usi civili, previa bonifica, attraverso l’assegnazione del bene al Comune di Augusta, allo scopo d’istituire un parco naturale e culturale fruibile dai cittadini”. Catalano chiede di ricevere le informazioni.

Nella missiva il rappresentante del coordinamento ricorda che, il territorio in questione è soggetto al massimo livello di tutela paesaggistico ambientale nonché a vincolo d’inedificabilità assoluta. Ciò in quanto trattasi di un sito d’interesse paesaggistico e archeologico, in parte sottoposto a vincoli di rimboschimento – ai sensi del Codice dei Beni culturali e del Paesaggio della legge della Regione siciliana 78/1976,  nonché in base alle prescrizioni dettate dal Piano paesaggistico regionale della Provincia di Siracusa. “Il “Golfo di Punta Izzo”- sottolinea Catalano – è altresì un bene d’interesse culturale, in quanto dichiarato dalla Regione “Luogo dell’Identità e della Memoria Siciliana», e in particolare “Luogo del racconto letterario Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa”. Ricorda, inoltre che, malgrado i vincoli di tutela e d’inedificabilità assoluta il ministero della Difesa – direzione del Genio militare per la Marina di Augusta nel giugno 2012 ha redatto un progetto di demolizione, ricostruzione e ampliamento di un poligono di tiro all’interno del comprensorio costiero di Punta Izzo. Tale progetto, nel luglio del 2013, ha ottenuto l’autorizzazione paesaggistica da parte della Soprintendenza di Siracusa avverso il quale Natura Sicula e Punta Izzo Possibile hanno proposto un ricorso per annullamento e che è tuttora pendente. Il 5 ottobre 2018 il ministero della Difesa si è costituito in giudizio per resistere al ricorso. Gianmarco Catalano evidenzia, inoltre che il coordinamento Punta Izzo Possibile è un collettivo spontaneo di associazioni e cittadini, nato nel giugno del 2016 per conseguire l’obbiettivo di tutela, bonifica e riconversione civile del comprensorio costiero da zona militare a parco naturale e culturale, in opposizione al progetto di ripristino del poligono di tiro.

A sostegno di tale istanza civica, il coordinamento anima incontri pubblici, manifestazioni, eventi culturali, e nel novembre 2016 è stato il soggetto promotore di una petizione popolare per la smilitarizzazione, la bonifica e la tutela di Punta Izzo. La petizione, in formato cartaceo e sulla piattaforma change.org, è stata depositata in originale presso il Comune di Augusta e indirizzata tramite servizio postale anche al ministero, a quel tempo retto da Roberta Pinotti. Il 19 febbraio 2018, il Consiglio comunale di Augusta ha deliberato all’unanimità una mozione d’indirizzo che impegna l’Amministrazione comunale a « predisporre azioni nei confronti del Ministero della Difesa e di Marisicilia, allo scopo di evitare la riattivazione del poligono di tiro di Punta Izzo; il 21 febbraio 2019, il generale Pietro Serino, Capo di Gabinetto dell’allora ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, in riscontro ad una istanza di accesso civico riferiva che per il comprensorio di Punta Izzo “persistono le necessità di utilizzo per l’assolvimento dei compiti istituzionali che l’ordinamento attribuisce alla Difesa, relative ad esigenze di carattere operativo, alloggiative e di protezione sociale del personale”. Nella stessa nota, il generale Serino informava che per la realizzazione del progetto di poligono di tiro sopra menzionato all’attualità, sebbene il progetto risulti già approvato dal comitato misto paritetico Difesa e dalla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Siracusa, non sono stati programmati finanziamenti specifici per la sua realizzazione.

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