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Augusta| Punta Izzo Possibile mobilitazione e ricorsi per smilitarizzare l’area

23 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Punta Izzo Possibile mobilitazione e ricorsi per smilitarizzare l’area
Attualità
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La battaglia per la smilitarizzazione di Punta Izzo continua con la mobilitazione e i ricorsi contro la concessione del nulla osta paesaggistico rilasciato dalla sovrintendenza nel luglio del 2013 al progetto di riattivazione del poligono di tiro. Una manifestazione di pacifica protesta sarà organizzata dal coordinamento Augusta Possibile nei prossimi giorni. E’ quanto è stato stabilito ieri durante l’incontro pubblico che il coordinamento ha tenuto nell’auditorium di Palazzo san Biagio.

Il progetto di poligono non ha ancora ottenuto tutte le autorizzazioni (Valutazione ambientale e di incidenza e licenza edilizia). Il portavoce del coordinamento, Gianmarco Catalano ha ribadito che, il nulla osta paesaggistico rilasciato nel luglio 2013 appare illegittimo poiché il livello di tutela dell’area nel piano paesaggistico era 3.  Il sindaco Cettina Di Pietro ha assicurato che fino a quando resterà in carica l’amministrazione comunale sosterrà la smilitarizzazione di Punta Izzo e farà rispettare la legge.

E’ intervenuto Enzo Parisi di Legambiente, il quale ha reso noto che il 20 ottobre 2017 con il decreto di approvazione del piano paesaggistico di Siracusa sono state accolte le osservazioni della Marina militare  e il livello di tutela dell’area è passato da 3 (massima) a 1 e ciò consentirebbe “tutte quelle opere necessarie agli adempimenti propri dell’Amministrazione Militare per lo svolgimento dei suoi compiti”. Pertanto ha sollecitato sia il coordinamento sia l’amministrazione comunale a presentare ricorso per ripristinare il massimo livello di tutela e impedire la manomissione di Punta Izzo.

Legambiente, inoltre, ha fatto sapere che la legge finanziaria 2018 ha recepito le proposte della Commissione Uranio (in visita anche ad Augusta nel luglio 2016) sulla gestione dei poligoni ed è ora prevista la puntuale informazione all’amministrazione sulle esercitazioni, norme più stringenti di controllo da parte dell’arpa e l’obbligo di bonifica delle aree. Legambiente ha suggerito all’amministrazione comunale di chiedere  al più presto all’Arpa di effettuare le analisi dei suoli al fine di invitare la Marina militare a  provvedere all’ eventuale bonifica.

Il presidente del consiglio comunale, Sarah Marturana porterà la questione in sede di  commissione consiliare e successivamente nella riunione dei capigruppo per inserire in calendario una seduta aperta alla partecipazione dei cittadini e delle  associazioni sulla vicenda.

“Occorre mobilitarsi per fermare questo scempio – dice il coordinamento Punta Izzo Possibile – che sarebbe la pietra tombale sulle prospettive di tutela e libera fruizione del sito”. Per il coordinamento oltre a Catalano sono intervenuti Andrea Tringali, Valeria Paci, Fabio Morreale di Natura Sicula Siracusa e Mariagrazia Patania del Collettivo Antigone.

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