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Augusta | Recinzione che ostruiva parte del canale di Brucoli rimossa su segnalazione dei cittadini

11 Novembre 2021 | by Redazione Webmarte
Augusta | Recinzione che ostruiva parte del canale di Brucoli rimossa su segnalazione dei cittadini
Attualità
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Rimossa dalla Capitaneria di porto un tratto di recinzione che ostruiva il transito pedonale costiero lungo la sponda sinistra della foce del torrente Porcaria, meglio conosciuta come Canale di Brucoli. I militari hanno agito a seguito di una segnalazione di un folto gruppo di cittadini (una cinquantina) di tutte le fasce d’età.

La Capitaneria di porto ha rimosso una parte di recinzione che da parecchi anni ostruiva il transito pedonale lungo la sponda sinistra della foce del torrente Porcaria, meglio conosciuta come Canale di Brucoli, a causa di una recinzione che, delimitando a sud il complesso turistico “Brucoli Village”, si protraeva fino al ciglio della balza e a strapiombo sullo specchio d’acqua, pertanto violando norme nazionali e regionali che garantiscono il rispetto dello spazio demaniale e la fruizione di ogni linea di costa da parte di tutti. L’intervento è stato effettuato tempestivamente dalla Capitaneria di porto –Guardia costiera a seguito di una segnalazione di una cinquantina di cittadini di Augusta e non solo. Un folto gruppo, composto da persone di varie fasce anagrafiche e diverse categorie professionali ma mosso da una comune sensibilità. Nella segnalazione si sottolineava, altresì, che per poter erigere la medesima recinzione erano stati praticati almeno cinque fori sulla balza rocciosa, danneggiandola dunque irreversibilmente. L’ostruzione, infine, impediva anche l’accesso all’antico sentiero che fino agli anni ’60 conduceva i cittadini di Brucoli al Santuario di Maria SS. Adonai, in particolare quello che i fedeli percorrevano in processione ogni 5 agosto, giorno della festa della Mater Adonai. La segnalazione ha sortito un effetto tempestivo grazie all’intervento solerte ed efficace della Capitaneria di porto, come riferiscono gli autori dell’iniziativa, di Augusta, in seguito al quale è stata rimossa una porzione di recinzione sufficiente al mantenimento dei limiti di proprietà del villaggio turistico ma, al contempo, garantendo l’opportuno e sicuro transito di persone a piedi lungo una porzione di litorale dimenticata da svariati decenni o, nella maggior parte dei casi, mai fruita da nessuno.

Un basilare risultato dunque che restituisce alla comunità un’inedita prospettiva su uno dei più suggestivi scorci di Augusta. Lo scorcio che include in un sol colpo il Canale, le sue grotte, il porticciolo peschereccio, Brucoli, il castello, l’Etna e il Golfo di Catania, incrementando significativamente il valore attrattivo dei luoghi e consentendo, ai locali e ai sempre più numerosi turisti, di percorrere l’intero litorale della località Gisira lontano da strade transitate da veicoli a motore, nonché molteplici escursioni o semplici passeggiate che si andranno a collegare ad altri itinerari già possibili alla Gisira, Campolato e presso il neo battezzato “Complesso Rupestre Pantàkias-Gisira”. L’intervento secondo Luca Di Giacomo, esperto in storia e conservazione dei beni architettonici ed ambientali e guida ambientale escursionistica Aigae, è un’azione corale dal basso, fortemente voluta, a favore del paesaggio e del bene comune, che dichiara da parte dei cittadini una nuova, tangibile tendenza verso i temi dell’ambiente, del patrimonio tutto e della loro salvaguardia e necessaria accessibilità.

“Tuttavia – dice – non ci si può aspettare che continuino ad essere i cittadini a dover correre puntualmente ai ripari. Auspichiamo, piuttosto, che siano finalmente le istituzioni a farsi promotrici di una progettualità responsabile, che parta dalla conoscenza approfondita dei luoghi e punti ad una fruizione sostenibile, apportando di conseguenza un significativo incremento alla qualità della vita di questa comunità. Il borgo marinaro di Brucoli e i suoi dintorni rappresentano da sempre un’area di enorme rilevanza ambientale e culturale, una delicatissima emergenza a favore della quale, ad oggi, le istituzioni non hanno mai dedicato un’opportuna pianificazione a breve e lungo termine, prevedendo azioni finalizzate alla loro protezione e valorizzazione, lacuna che ha permesso a soggetti privati di eseguire interventi che, quando non hanno danneggiato irrimediabilmente la fisionomia dei luoghi, hanno di certo impedito che gli stessi venissero goduti dalla comunità come era giusto che fosse”.

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