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Augusta| “Ridateci la sede della Autorità Portuale di Sistema”

10 Febbraio 2017 | by Sebastiano Salemi
Augusta| “Ridateci la sede della Autorità Portuale di Sistema”
Cronaca
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Tutti compatti, politici, sindacalisti, operatori portuali e società civile dell’intera provincia aretusea contro l’ennesimo “scippo” ai danni della città megarese.

yap recordingMigliaia di cittadini sono scesi in piazza questo pomeriggio ad Augusta per prendere parte alla giornata di mobilitazione popolare promossa contro il trasferimento dell’Autorità Portuale di sistema della Sicilia orientale.

Oltre alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl che ne hanno da subito promosso l’iniziativa di protesta, sono arrivate anche altre importanti adesioni da diverse realtà della provincia: partiti politici, movimenti e associazioni di categoria. Da Assoporto a Confindustria, dalla Cna all’Ordine dei chimici. Sul fronte politico, adesione piena e convinta della deputazione nazionale regionale siracusana di tutti gli schieramenti.

C’erano in prima fila, con la fascia tricolore anche diversi sindaci dei Comuni della provincia di Siracusa accanto al primo cittadino megarese, Cettina Di Pietro. Tutti hanno ribadito che considerano questa manifestazione come un primo segnale di mobilitazione che, in assenza di risposte adeguate, sfocerà in iniziative ancora più dure che potrebbero portare al blocco di tutte le attività portuali e marittime ad Augusta se da Roma non giungessero nei prossimi giorni novità importanti sul decreto che non è stato ancora pubblicato. Il decreto è stato definito da tutti “un provvedimento illogico, insensato e anche antieconomico che risponde solo a logiche politiche di potere che nulla hanno a che vedere con i criteri previsti dalla legge”.

Al ministro si chiede che modifichi il decreto, rimetta tutto in discussione e apra un tavolo di confronto con la Regione siciliana e con gli enti locali. “Il tema – dicono a gran voce i sindacati – è troppo importante, non solo per Augusta ma per tutta la provincia. Il porto di Augusta è strategico per giungere a liberare il potenziale sviluppo che il sud-est siciliano possiede. Una decisione scellerata che rischia di mettere in crisi un sistema che ben funziona e che ha grandi opportunità di crescita”.

Alla manifestazione che è partirà dalla Porta Spagnola per risalire verso piazza Duomo, sono stati coinvolti anche gli istituti scolastici e le parrocchie della città. E’ seguita una conferenza stampa, nel salone di rappresentanza del municipio, durante la quale sono state presentate le controdeduzioni del Comune alle istanze della Regione sulla scorta dei dati acquisiti dall’Autorità portuale di Augusta. La sindaca Di Pietro ha ribadito che “se il decreto non venisse ritirato o modificato, questa manifestazione sarebbe solo l’inizio di una serie di mobilitazioni più pesanti”. 

Alla posizione netta e chiara in difesa del porto megarese si sono associati anche i segretari provinciali dei sindacati, Roberto Alosi, Paolo Sanzaro, Stefano Munafò e Antonio Galioto che, con una nota congiunta, confermano che “questa mobilitazione è solo il primo passo di una serie di iniziative il cui obiettivo è la revoca del decreto ministeriale che assegna altrove l’Autorità portuale”.

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