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Augusta | Rinviata la conferenza decisoria sul Gnl. Passa la linea del sindaco, sit- in in piazza Duomo

Augusta | Rinviata la conferenza decisoria sul Gnl. Passa la linea del sindaco, sit- in in piazza Duomo
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E’ stata rinviata a data da destinarsi la conferenza dei servizi decisoria per il deposito di Gnl. Il sindaco ha chiesto in via preliminare il rinvio della seduta. Sit – in in piazza Duomo del Comitato Stop Veleni, questa mattina, per ribadire la propria contrarietà alla nascita di un deposito di stoccaggio di gas naturale liquefatto all’interno della rada e per sollecitare l’indizione di un referendum.

Non si è tenuta questa mattina la conferenza dei servizi decisoria, prevista per oggi, e convocata per le 10 dall’Autorità di sistema portuale di Sicilia orientale con all’ordine del giorno “Realizzazione e gestione di un deposito Gnl”. Il sindaco Giuseppe Di Mare ne ha chiesto preliminarmente il rinvio. “Non eravamo pronti alla conferenza decisoria, perché deve essere compiuto prima un percorso di analisi e studio e di condivisione con la città più approfondito ed è stata, dunque, approvata questa linea da me richiesta. La seduta, quindi, è stata rinviata. A chi si nasconde dietro il dito e che da sempre è stato favorevole a questo impianto e oggi è per il no a tempo debito risponderemo” dichiara il primo cittadino.

In piazza Duomo come programmato il Comitato Stop Veleni Augusta, Priolo, Melilli e Siracusa ha dato vita ad un sit in informativo per ribadire la propria contrarietà alla realizzazione dell’impianto nel porto di Augusta, rendendo partecipi i cittadini delle iniziative portate avanti. “Siamo qui oggi per dire ancora una volto no a questo progetto – ha detto Cinzia Di Modica, portavoce del comitato – noi non siamo contrari comunque all’utilizzo del Gnl in una fase transitoria, per un periodo massimo di cinque anni, ma siamo essenzialmente contrai all’ubicazione del deposito di Gnl, perché l’area destinata ad ospitarlo è già sede di impianti a rischio di incidente rilevante” .

“Augusta purtroppo è una zona dove tanti vogliono mettere quello che nessun altro vuole accettare sul proprio territorio. Purtroppo abbiamo anche una cosa che non ci fa onore nelle nostre istituzioni che consiste nel fatto che noi apprendiamo delle decisioni assunte su Augusta a Palermo a Roma a fatto compiuto. Solitamente dobbiamo intraprendere battaglie contro qualcosa che già qualcun altro ha deciso per noi senza consultarci” ha sottolineato l’arciprete di Augusta don Palmiro Prisutto, che neanche in questa circostanza ha fatto mancare la sua presenza per la difesa dell’ambiente e della salute die cittadini. Il parroco della chiesa Madre è uno dei firmatari, insieme con il Comitato Stop Veleni e tante altre associazioni della richiesta di referendum.

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