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Augusta | Ritrovamento Junker sproni il rientro dei cimeli del museo della Piazzaforte

Augusta | Ritrovamento Junker sproni il rientro dei cimeli del museo della Piazzaforte
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L’Assessore alla Cultura Giuseppe Carrabino esprime soddisfazione per il recente ritrovamento e afferma che «sarà nostra priorità riavviare le interlocuzioni con la direzione del Museo dello Sbarco per il rientro di tutti i “pezzi” che costituiscono la collezione di Augusta»

La notizia del ritrovamento del relitto di un aereo tedesco a circa 1,5 miglia dalla costa nelle acque della zona balneare di Siracusa ha suscitato particolare interesse tra gli addetti ai lavori che esprimono coralmente la necessità di creare un polo museale che illustri gli scenari di cui la Sicilia fu protagonista durante la seconda guerra mondiale. I frammenti, ritrovati da Fabio Portella, titolare del Divig “Capo Murro” di Siracusa, identificano senza ombra di dubbio un bimotore bombardiere multiruolo Junker Ju-88.

E’ stato l’assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana Alberto Samonà a ricordare che tempo addietro fu rinvenuto un motore di identico veicolo ad Augusta nelle acque antistante capo S. Elia. Si tratta di uno dei numerosi reperti pertinenti al Museo della Piazzaforte di Augusta concessi al Museo dello Sbarco allocato nel complesso delle Ciminiere a Catania. Una concessione, unitamente ad altri “pezzi”, risalente ad oltre ventanni addietro in comodato gratuito con impegno alla restituzione. Fu l’ing. Tullio Marcon, fondatore e direttore del Museo della Piazzaforte, a procedere alla consegna temporanea a causa della persistente chiusura dei locali del bastione S. Giacomo del Castello Svevo dove il Museo aveva trovato allocazione.

Nei giorni scorsi è stata nominata la commissione per la nomina del Direttore del Museo della Piazzaforte e dei quattro componenti del Consiglio Direttivo. In tempi brevi sarà pertanto insediata in modo da far ripartire l’attività museale e disporre tutti gli atti per la riconfigurazione della collezione.

Nell’esprimere soddisfazione per il recente ritrovamento – conclude Carrabino – sarà nostra priorità riavviare le interlocuzioni con la direzione del Museo dello Sbarco per il rientro di tutti i “pezzi” che costituiscono la collezione di Augusta. Sarà l’occasione per incontrare il neo Sovrintendente Arch. Salvatore Martinez e nell’augurargli buon lavoro discutere di tutte le necessità del patrimonio storico, artistico, naturalistico e archeologico della città e del territorio. Tanti gli argomenti in agenda: Megara Iblea, Castello Svevo, fortezze a mare, Castello di Brucoli, Hangar per dirigibili, resti della cinta fortificata aragonese, mura spagnole e nel contempo le eterne incompiute quali gli interventi nel Convento di S. Domenico con le demolizioni dei medaglioni dipinti che sovrastavano le celle o il caso ancor più grave della demolizione con martello pneumatico – nell’assoluto silenzio – dei cantonali dello stipite di Porta Madre di Dio“.   

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