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Augusta | Rivellino insabbiato: Legambiente sollecita interventi urgenti

Augusta | Rivellino insabbiato: Legambiente sollecita interventi urgenti
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Il ricambio delle acque del porto megarese è ostacolato dall’insabbiamento del canale che lo collega al golfo Xiphonio. Legambiente solleva il problema chiedendo interventi urgenti per rimuoverlo. Enzo Parisi, rappresentante dell’associazione si rivolge al sindaco.

“Il canale del Rivellino è quasi del tutto ostruito da sedimenti sabbiosi che ormai formano delle basse dune”. Lo segnala Legambiente Augusta sollecitando la rimozione dell’insabbiamento che ostacola il ricambio delle acque del porto. Sotto i piloni del ponte spagnolo il canale di collegamento tra il porto megarese e il golfo Xiphonio il pescaggio è ridotto ad alcune decine di centimetri ed è di tutta evidenza che il lento ricambio delle acque del porto, che normalmente avviene anche attraverso il deflusso nel porto Xiphonio, incontra un ulteriore ostacolo che potrebbe facilitare il verificarsi di fenomeni di eutrofizzazione delle alghe. Legambiente chiede al sindaco Giuseppe Di Mare, qualora egli non lo avesse già fatto, di disporre gli opportuni accertamenti ritenendo necessario intervenire con celerità per ripristinare il vitale deflusso delle acque prima che con l’arrivo dell’estate la situazione peggiori.

“L’insabbiamento di questo canale non è questione di poco conto, – sottolinea Enzo Parisi di Legambiente Augusta – come abbiamo detto in analoghe circostanze, l’insabbiamento di questo canale non è questione di poco conto. Infatti, più studi condotti nel corso degli anni dimostrano che il deflusso delle acque dal porto megarese verso il porto Xiphonio, attraverso lo stretto braccio di mare che separa l’isola di Augusta dalla terraferma e sul quale insiste il Rivellino, ha un’influenza determinante sull’ampio fenomeno di eutrofizzazione esistente nel porto. In breve, un deflusso normale, non ostacolato da sedimentazioni ed alghe, migliora lo stato di salute delle acque del porto megarese; viceversa, un deflusso ridotto o inesistente acuisce lo stato di degrado impedendo il ricambio e l’auto-depurazione delle acque”. “Abbiamo chiesto una relazione agli uffici per capire la situazione” dichiara il sindaco, Giuseppe Di Mare. Legambiente coglie l’occasione per ricordare a tutti gli organi che hanno responsabilità e competenze sul consolidamento e restauro del ponte spagnolo: “che il notorio stato di dissesto e degrado della struttura richiede interventi da attuare con la massima urgenza. Né si deve dimenticare che occorre ancora rimuovere le macerie semisommerse dello spigolo di levante del Rivellino Quintana, crollato nel 2013 e restaurato nel 2015, e recuperare e consolidare lo spigolo di ponente franato parecchi decenni prima.

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